Le strade di Rio si sono trasformate in un carnevale improvvisato, i social brasiliani sono esplosi di video e fuochi d’artificio. La convocazione di Neymar al Mondiale è bastata per riaccendere l’entusiasmo di un intero Paese. Una chiamata invocata e quasi temuta fino all’ultimo minuto, perché il dubbio sulle condizioni fisiche dell’attaccante ha accompagnato il ct Carlo Ancelotti per giorni. Alla fine il commissario tecnico ha deciso di puntare comunque sul numero 10, scegliendo esperienza, talento e leadership emotiva in un gruppo che vuole tornare sul tetto del mondo. Ma nelle ultime ore in patria si è scatenato allarmismo per una botta al polpaccio che Neymar ha subito nella partita contro il Coritiba. E i pianti di gioia potrebbe diventare pianti di dolore, anche se lo staff verdeoro al momento non è preoccupato.
Neymar convocato, ma Ancelotti detta le condizioni
Dietro il sì definitivo del ct c’è stata una lunga telefonata tra i due. Un confronto diretto, sincero, nel quale Ancelotti ha spiegato chiaramente quale sarà il ruolo iniziale dell’attaccante. Neymar non partirà come titolare fisso e non indosserà la fascia da capitano. Una scelta tecnica e gestionale studiata per permettergli di recuperare gradualmente senza caricare sulle sue spalle ulteriori pressioni. Il brasiliano ha accettato senza obiezioni, consapevole che in questo momento la priorità è ritrovare la miglior condizione possibile. L’infortunio rimediato contro il Coritiba continua infatti a essere monitorato con grande attenzione. La botta al polpaccio destro ha provocato un edema che preoccupa lo staff medico, anche se non al punto da mettere in discussione la sua presenza negli Stati Uniti. Almeno al momento questa opzione non sarebbe contemplata. Il problema richiede prudenza: i tempi di recupero previsti parlano di circa dieci giorni di stop, ma la sensazione è che il Brasile voglia evitare qualsiasi rischio in vista della fase decisiva del torneo.
Il piano di recupero verso il Mondiale
Per questo motivo Neymar salterà le prossime gare con il Santos e seguirà un programma personalizzato prima di aggregarsi definitivamente alla Seleção. L’obiettivo è presentarsi al primo allenamento della nazionale, fissato per il 27 maggio, con sensazioni positive e senza ricadute. Lo staff tecnico spera poi di averlo a disposizione almeno per una parte delle amichevoli di preparazione: quella del 31 maggio al Maracanã contro Panama e soprattutto la sfida del 6 giugno contro l’Egitto, considerata il vero banco di prova prima dell’inizio del Mondiale, dove si capirà la sua effettiva condizione fisica. I quotidiani brasiliani non sono molto ottimisti, come Ge Globo che ha messo in dubbio la presenza di Neymar per l'esordio contro il Marocco il 14 giugno. Più realistico immaginare un impiego graduale o addirittura un rientro completo nella seconda gara del girone contro Haiti, appuntamento che potrebbe segnare il vero inizio del Mondiale della leggenda brasiliana. Joao Pedro intanto è pronto a sostituirlo in caso di forfait, ma ad oggi questa possibilità non è neanche presa in considerazione.