Quando si dice: andare diretto all’obiettivo, senza troppi giri di parole. Del resto era così anche da giocatore, El Tota Diego Lugano, capitano dell’Uruguay per 86 volte, protagonista con la maglia della Celeste di 2 edizioni del Mondiale, quello in Sud Africa nel 2010 e 4 anni dopo nell’edizione in Brasile. Era un difensore fisico, grintoso, a volte anche ruvido e cattivello: dritto al punto insomma, e se per prendere la palla a volte prendevi anche la tibia dell’avversario, poco male, fa parte dei rischi del mestiere. Non è cambiato, El Tota, adesso che calciatore non è più, ma si è “riciclato” come commentatore tecnico, come seconda voce nelle telecronache: ancora adesso entra in tackle, duro, prende palla e gamba sì, ma fa in modo che l’avversario di turno non segni. Poche ore fa Lugano s’è infatti sbilanciato e ha esaminato il Mondiale che si giocherà tra poco meno di una settimana in Nord e MesoAmérica e, secondo il suo stile consolidato, ha preferito usare lo spadone piuttosto che il fioretto. È andato controcorrente, l’ex capitano dell’Uruguay, quando gli è stato chiesto quale fosse la sua Nazionale favorita per il trionfo finale. Lugano, infatti, dopo averci pensato qualche decimo di secondo, ha scelto il Portogallo.
"Ronaldo avrà diversi rigori a favore"
Secondo l’ex leader della difesa della Celeste, i lusitani hanno tutte le carte in regola per competere per il titolo e sono dunque da considerare la squadra in pole position tra le 48 Nazionali ai nastri di partenza. In questo contesto, Lugano ha sottolineato la presenza di Cristiano Ronaldo, che è a un passo da diventare (come l’argentino Lio Messi e il messicano Memo Ochoa) uno dei pochi giocatori a partecipare a 6 edizioni della Coppa del mondo. Per spiegare la sua posizione, Lugano ha fatto ricorso all’umorismo e ha tracciato un parallelo con quanto accaduto quattro anni fa in Qatar, nel Mondiale conclusosi con la vittoria dell’Argentina e in cui La Pulga ha trasformato diversi rigori che nel corso della competizione erano stati fischiati a favore dell’Albiceleste. «Il Portogallo è una delle squadre da tenere d’occhio perché Cristiano Ronaldo avrà a disposizione diversi rigori a suo favore, proprio come è accaduto con Messi nell’ultimo Mondiale disputato in Qatar. Questa è la realtà. I portoghesi potranno gustarsi un’atmosfera favorevole, così si eviteranno tantisime polemiche».
Il Brasile e Ancelotti
E giù una risata. Lugano ha anche analizzato la situazione delle Nazionali sudamericane e, anche in questo caso, è in palese controtendenza. «Sono convinto che tra le squadre del LatinoAmérica quella con le maggiori chance di ottenere un risultato prestigioso nella Coppa del mondo sia il Brasile. L’arrivo di Carlo Ancelotti sulla panchina della Seleção può essere decisivo, visto il carisma, le vittorie ottenute in giro per l’Europa e il curriculum del commissario tecnico italiano. Sì, la VerdeAmarela andrà crescendo partita dopo partita, migliorerà match dopo match e sarà un osso duro per tutti». Parola del Tota Diego Lugano, uno che, da giocatore e da opinionista, ha sempre preferito il tackle duro, ha sempre scelto lo spadone piuttosto che il fioretto.
