Juve Next Gen, Cudrig: "Sangiuliano e Vicenza valgono una stagione"

I bianconeri di Brambilla si apprestano a sfidare il Sangiuliano City in campionato, poi spazio alla finale di ritorno di Coppa Italia col Vicenza
Juve Next Gen, Cudrig: "Sangiuliano e Vicenza valgono una stagione"© Juventus FC via Getty Images

La Juventus Next Gen si appresta a vivere il momento più caldo della stagione. Servirà, infatti, racimolare punti preziosi per ottenere un posto nei playoff, a partire dal match di domani con il Sangiuliano City. Non solo campionato, però, perché tra una settimana sarà tempo di finale di ritorno di Coppa Italia Serie C contro il Vicenza, un match nel quale verrà, tra l'altro, ricordato Paolo Rossi.

Le parole di Sersanti

A presentare ai canali ufficiali bianconeri la sfida di domani con il Sangiuliano City e a parlare del momento della squadra stavolta non c'è il tecnico Massimo Brambilla, bensì l'attaccante classe 2002 Nicolò Cudrig. Queste le sue parole: "Sarà un match importantissimo, che varrà una grande fetta della regular season. Il nostro futuro in campionato dipenderà molto da questa sfida. Sono sicuro che questa gara contro il Sangiuliano City sarà propedeutica in vista della finale di ritorno della Coppa Italia Serie C perchè sarà una partita vera sotto tutti i punti di vista. Ci permetterà sicuramente di arrivare pronti alla sfida contro il Vicenza. Siamo consapevoli della difficoltà delle prossime due gare e sappiamo anche che giocheremo due volte in trasferta, di conseguenza servirà il doppio di quello che diamo sempre, servirà dare tutto perchè ci giochiamo, di fatto, l'intera stagione. Quella contro i lombardi sarà una partita molto importante per testare la nostra maturità, per vedere se saremo in grado di reagire alla sconfitta contro la FeralpiSalò strappando punti su un campo difficile, a una squadra che è in lotta per la salvezza. Sono sicuro che con la giusta mentalità riusciremo a portare a casa un buon risultato, giocando il nostro calcio. La FeralpiSalò, probabilmente, è la squadra più forte che abbiamo affrontato quest'anno. Noi, però, avremmo dovuto fare di più, specialmente nella prima frazione. Quando si affrontano squadre così attrezzate bisogna sempre avere più fame di loro per vincere le partite, dando il massimo su ogni pallone. Purtroppo appena concedi un'opportunità ti colpiscono e così è successo contro la capolista che nella prima mezz'ora ha approfittato di alcune situazioni favorevoli incanalando la partita nella direzione desiderata e poi, una volta sotto di tre reti, è diventato molto difficile rimetterla in piedi".

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Il cambio di ruolo

Da alcune settimane a questa parte, Cudrig ha cambiato ruolo adattandosi ad esterno offensivo sinistro. Un'intuizione, quella di mister Brambilla, che sta dando i suoi frutti: "Sto indubbiamente attraversando un buon momento di forma. Da un mese e mezzo sto ricoprendo un nuovo ruolo, quello di esterno sinistro nel centrocampo a cinque, e non lo avevo mai ricoperto prima. Devo dire che mi sto trovando molto bene sia sotto l'aspetto fisico che tecnico. Anche in campo emergono le mie sensazioni positive e sono felice che tutto stia andando per il meglio. L'idea di spostarmi sulla corsia esterna l'ha avuta Mister Brambilla, circa due mesi fa. Lui riteneva che io potessi giocare in quella posizione perchè, essendo un giocatore dotato di velocità, forza nelle gambe e resistenza, a suo giudizio sarei riuscito a ricoprirlo molto bene. All'inizio, non avendo mai occupato in carriera quella posizione, non lo sentivo mio, ma con il passare degli allenamenti ho capito che sarebbe potuto diventare davvero il mio ruolo. Mi sono servite circa tre settimane per lavorare e comprendere entrambe le fasi di gioco. Chiaramente, come è giusto che sia, le difficoltà iniziali ci sono state e le ho avute, principalmente, nel comprendere al meglio i meccanismi difensivi. Ora, però, so gestire bene i diversi momenti all'interno di una gara e con quella di domenica contro la FeralpiSalò sono quattro partite che parto titolare e rimango in campo fino alla fine. Mi piace questa nuova posizione perchè ho imparato anche a difendere e poi quando spingo in avanti questo ruolo si avvicina molto a quello che ho sempre ricoperto, ossia quello di esterno d'attacco".

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La Juventus Next Gen si appresta a vivere il momento più caldo della stagione. Servirà, infatti, racimolare punti preziosi per ottenere un posto nei playoff, a partire dal match di domani con il Sangiuliano City. Non solo campionato, però, perché tra una settimana sarà tempo di finale di ritorno di Coppa Italia Serie C contro il Vicenza, un match nel quale verrà, tra l'altro, ricordato Paolo Rossi.

Le parole di Sersanti

A presentare ai canali ufficiali bianconeri la sfida di domani con il Sangiuliano City e a parlare del momento della squadra stavolta non c'è il tecnico Massimo Brambilla, bensì l'attaccante classe 2002 Nicolò Cudrig. Queste le sue parole: "Sarà un match importantissimo, che varrà una grande fetta della regular season. Il nostro futuro in campionato dipenderà molto da questa sfida. Sono sicuro che questa gara contro il Sangiuliano City sarà propedeutica in vista della finale di ritorno della Coppa Italia Serie C perchè sarà una partita vera sotto tutti i punti di vista. Ci permetterà sicuramente di arrivare pronti alla sfida contro il Vicenza. Siamo consapevoli della difficoltà delle prossime due gare e sappiamo anche che giocheremo due volte in trasferta, di conseguenza servirà il doppio di quello che diamo sempre, servirà dare tutto perchè ci giochiamo, di fatto, l'intera stagione. Quella contro i lombardi sarà una partita molto importante per testare la nostra maturità, per vedere se saremo in grado di reagire alla sconfitta contro la FeralpiSalò strappando punti su un campo difficile, a una squadra che è in lotta per la salvezza. Sono sicuro che con la giusta mentalità riusciremo a portare a casa un buon risultato, giocando il nostro calcio. La FeralpiSalò, probabilmente, è la squadra più forte che abbiamo affrontato quest'anno. Noi, però, avremmo dovuto fare di più, specialmente nella prima frazione. Quando si affrontano squadre così attrezzate bisogna sempre avere più fame di loro per vincere le partite, dando il massimo su ogni pallone. Purtroppo appena concedi un'opportunità ti colpiscono e così è successo contro la capolista che nella prima mezz'ora ha approfittato di alcune situazioni favorevoli incanalando la partita nella direzione desiderata e poi, una volta sotto di tre reti, è diventato molto difficile rimetterla in piedi".

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