FIRENZE - Non c'è che dire, quando vede il Genoa Alberto Aquilani si scatena. Un gol già nella stagione scorsa, un altro gol all'andata e addirittura una tripletta, la sua prima in Serie A, nel ritorno di stasera al Franchi, sotto gli occhi di del ct Prandelli. Un rigore e due fiammate che però non bastano ai viola per fare bottino pieno contro la squadra di Gasperini (De Ceglie e Burdisso titolari), per due volte avanti con il rigore di Gilardino (concesso generosamente da Tommasi) e con Antonini e poi brava a riacciuffare il pari con De Maio nel finale di partita: un 3-3 dal peso specifico diverso, tanto importante per i liguri in chiave salvezza quanto occasione sprecata dalla squadra di Montella per staccare la spina all'Inter e per mettere il fiato sul collo del Napoli terzo, che resta sempre a tre punti di distanza. Da segnalare l'esordio gigliato di Anderson, mandato in campo nell'ultimo quarto d'ora del match per regalare la standing ovation del Franchi a Aquilani e per cercare il colpo di fortuna che però non arriva, e un gol regolare anato sempre a Aquilani sul 2-2.
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