13 aprile 1980: tris Juve, Roma ko

I bianconeri grazie alle reti di Gentile, Scirea e Bettega sfatano il tabù Olimpico e tornano alla vittoria più di tre anni dopo l'ultima volta. Inutile per i giallorossi la rete del momentaneo 2-1 firmata Pruzzo
13 aprile 1980: tris Juve, Roma ko

È il 13 aprile 1980 e la Roma di Liedholm ospita allo stadio Olimpico la Juve di Giovanni Trapattoni. I giallorossi sono reduci da due pesanti ko: 3-0 contro l'Ascoli e 3-1 al Comunale di Firenze contro la Fiorentina. La Vecchia Signora, invece, dopo la sconfitta a Cagliari, ha battuto l'Avellino in casa grazie alle reti di Tardelli e Bettega e insegue in classifica la capolista Inter, a sette punti di distanza. Zoff e compagni sono chiamati a sfatare il tabù Olimpico che dura da oltre tre anni: l'ultimo successo bianconero in casa della Roma risale infatti al 12 gennaio 1976, quando una rete di Bettega regalò la vittoria alla squadra allora allenata da Carlo Parola. La Juve, tra l'altro, deve smaltire anche le fatiche di Highbury dove, quattro giorni prima, ha affrontato l'Arsenal (1-1) nella semifinale d'andata di Coppa delle Coppe. Gentile, Scirea e Bettega firmano il ritorno al successo dei bianconeri all'Olimpico mantenendo vive le speranza scudetto, complice anche il pareggio dell'Inter al Curi contro il Perugia (0-0). Per la Roma inutile il gol del momentaneo 2-1 di Pruzzo.

Roma-Juve 1980: il tabù sfatato con Gentile, Scirea e Bettega
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Roma-Juve 1980: il tabù sfatato con Gentile, Scirea e Bettega

Capolavoro Juve

La squadra di Trapattoni parte forte al minuto 2 è già in vantaggio. Gentile trafigge di testa un incolpevole Paolo Conti sfruttando alla perfezione un bell'assist dell'altro terzino Cuccureddu. L'avvio sprint dei bianconeri mette in difficoltà la squadra di casa che riesce a farsi pericolosa solo su un calcio piazzato di De Nadai che finisci a pochi centimenti dal palo alla destra di Zoff. Al 20' arriva il raddoppio bianconero in contropiede. L'estremo difensore pesca con le mani Causio che s'invola verso la metà campo avversaria, alza la testa e serve dall'altro lato del campo l'accorrente Scirea che, con un perfetto sinistro, batte ancora Conti e porta a due le reti di vantaggio degli ospiti. La Roma subisce il colpo ma non si arrende e con Pruzzo torna in partita. Il bomber giallorosso è bravo a lavorare il pallone dopo il palo colpito da Ancelotti e trafiggere Zoff di sinistro. La rete dà nuova linfa alla formazione di casa che in avvio di ripresa sembra più in palla. Prima Turone e poi ancora Pruzzo impensieriscono il portiere avversario senza però trovare la via della rete. La duplice occasione dei padroni di casa sveglia la Juve che, grazie a una bella azione confezionata dal trio Causio-Tardelli-Bettega, trova con quest'ultimo il gol del definitivo 3-1.

Il tabellino

ROMA: Conti, Maggiora, De Nadai, Rocca, Turone, Santarini, Conti, Giovannelli, Pruzzo, Benetti, Ancelotti. ALL.: Liedholm.

A DISP.: Tancredi, Spinosi, Ugolotti.

JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Gentile, Furino, Brio, Scirea, Causio (34' st Cabrini), Tardelli, Bettega, Prandelli, Fanna. ALL.: Trapattoni.

A DISP.: Bodini, Marocchino. 

MARCATORI: 2' pt Gentile (J), 20' pt Scirea (J), 36' pt Pruzzo (R), 32' st Bettega (J).

ARBITRO: D'Elia di Salerno.

13 aprile 1980, la Juve sfata il tabù Roma all'Olimpico
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