Inter-Bologna 1-2: Lukaku non basta, Mihajlovic fa festa con Juwara-Barrow

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Nerazzurri avanti al 22' col tap-in dell'ex United dopo il palo colpito da Lautaro, che sbaglia poi un rigore al 62'. I felsinei ribaltano il match col duo gambiano (74' e 80'). Espulsi Soriano (57') e Bastoni (77')

Inter-Bologna 1-2: Lukaku non basta, Mihajlovic fa festa con Juwara-Barrow
© ANSA
domenica 5 luglio 2020

MILANO - L'Inter non sfrutta l'occasione di portarsi a -1 dalla Lazio, cade in casa col Bologna e scivola a -11 dalla capolista Juventus. Nerazzurri autori di un buon primo tempo, chiuso in vantaggio grazie al tap-in di Lukaku dopo il palo colpito da Lautaro Martinez (22'). Coi felsinei in 10 (Soriano allontanato al 57'), l'argentino si lascia ipnotizzare da Skorupski dal dischetto (62'), spalancando le porte al pari felsineo firmato da Juwara (74'), talento gambiano classe 2001 che al 77' fa espellere Bastoni. Ristabilita la parità numerica si completa la rimonta dei ragazzi di Mihajlovic, con Barrow che sfrutta al massimo un micidiale contropiede (80').

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Le scelte di Conte e Mihajlovic

Nicolò Barella non ce la fa e Conte non rischia, non portandolo neppure in panchina. Il tecnico dell'Inter, però, ritrova Brozovic, piazzato nel cuore del campo in coppia con Gagliardini. Davanti ad Handanovic ci sono D'Ambrosio, De Vrij BastoniCandreva Young esterni a tutta fascia, mentre Eriksen viene lasciato libero di inventare alle spalle dei titolarissimi Lukaku Lautaro Martinez (quest'ultimo "confermato" da Marotta nel pre-partita). Dal canto suo Mihajlovic, che in nerazzurro ha giocato 43 partite complessive tra il 2004 e il 2006 ed è stato inoltre il vice di Mancini nelle due successive stagioni, opera tre cambi rispetto alla formazione schierata contro il Cagliari: in difesa Denswil prende il posto di Bani, mentre Dominguez in regia e Sansone in attacco fanno rifiatare gli ex Medel e Palacio. Confermati Barrow come punta centrale, Schouten in mediana e Tomiyasu-Dijks terzini.

Lukaku fa 1-0 ed entra nella storia

L'Inter ha la ghiotta occasione di portarsi a un punto dalla Lazio, sconfitta ieri sera in casa dal MilanConte lo sa bene e motiva i suoi negli spogliatoi, che entrano in campo con un'aggressività ed un'intensità che mettono alle corde il BolognaCandreva trova Lautaro Martinez, ma l'argentino controlla male, poi cerca un rapido uno-due con Lukaku, ma il belga sbaglia il pallone di ritorno, ci prova quindi ancora El Toro di testa, senza fortuna. La pressione nerazzurra, che costringe Danilo a spendere un giallo, porta al vantaggio meneghino al minuto 22: cross dalla sinistra di Young, splendida girata aerea di Lautaro che si stampa contro il palo e tap-in vincente di Lukaku Skorupski battuto. Per l'ex Manchester United è il 20° gol in stagione, al primo anno di Serie A, ed è solo il quarto calciatore nella storia del club a raggiungere tale traguardo dopo Giuseppe Meazza nel 1929-30 (ne segnò 31, ma aveva giocato già due campionati nell'allora Divisione Nazionale), István Nyers (26 centri nel 1948-49) e Ronaldo (25 nel 1997-98). Al 28' Young è protagonista di una gran giocata conclusa, ma sul tiro dell'esterno inglese si esauriscono le cartucce dell'Inter, che cede il campo al Bologna: la risposta felsinea, però, oltre alle proteste di Orsolini per una trattenuta in area, produce la sola occasione dello stesso esterno ex Ascoli in orbita Juventus (34'), su cui Handanovic si fa trovare pronto. Prima dell'intervallo rimedia l'ammonizione anche Bastoni.

Juwara-Barrow, il Bologna la ribalta

Il match si accende nella ripresa, col Bologna che alza il proprio baricentro, mettendo in difficoltà il giro palla dell'Inter. Al 53' un'azione personale di Barrow culminata con un bolide dal limite con Handanovic pietrificato si stampa contro il palo, 4' dopo a Soriano scappa una parola di troppo nei confronti di Pairetto ("Sei scarso"), con conseguente espulsione. Con l'avversario ferito, sotto di un gol e un uomo in meno, i ragazzi di Conte accelerano a caccia della rete della sicurezza. L'occasione ce l'ha Lautaro Martinez al 61', con un calcio di rigore guadagnato da Candreva e causato da Dijks, ma Skorupski intercetta il tiro non impeccabile dell'argentino e si supera sulla ribattuta di Gagliardini. "Non piangiamoci addosso", urla Mihajlovic, e i suoi trovano energie per una rabbiosa reazione, cui contribuiscono i tre neoentrati Juwara, Palacio Bani (per Sansone, Orsolini Tomiyasu). Il gambiano classe 2001 scalda i guantoni di Handanovic al 73', poi sessanta secondi più tardi perfeziona la mira e fredda il portiere ex Udinese dal limite. Conte risponde con Sanchez per Eriksen ma, dopo un buon tentativo di Brozovic da fuori, il pomeriggio magico di Juwara, al primo gol in A, prosegue col dribbling su Bastoni, che costa l'espulsione al difensore scuola Atalanta. L'Inter perde la trebisonda, il Bologna si galvanizza e pone le basi per la rimonta che si materializza all'80' con un contropiede capolavoro: lungo lancio di Dominguez, splendido aggancio di Barrow e diagonale al ferro che vale il 2-1. Sanchez prova una timida reazione con un velleitario destro da fuori, Esposito, Biraghi, Vecino e Borja Valero fanno tirare il fiato a Lautaro, Young, Gagliardini e Brozovic, ma sono Svanberg (entrato in campo al posto di Barrow) e Dominguez a fallire il tris. Brivido per Mihajlovic all'89' con una nuova chance del Nino Maravilla, quindi è Handanovic a salvare su Juwara in un finale con le squadre lunghissime. In casa emiliana gettato nella mischia anche il 2002 Baldursson per un Dominguez stremato, ma al 92' si supera Skorupski sull'ennesimo tentativo del cileno. Al Meazza, però, il risultato non cambia più.

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