Quindici parole

Quindici parole© ANSA

A Koulibaly sono bastate quindici parole per dire ciò che si deve fare contro i razzisti: «Questi soggetti non c’entrano con lo sport. Vanno identificati e tenuti fuori dagli stadi». Kalidou è stato sin troppo signore: questi ‘soggetti’ vanno sbattuti fuori dagli stadi. Si può fare, la Juve l’ha dimostrato nel caso del ‘soggetto’ che ha insultato Maignan: individuato grazie alla tecnologia, è stato espulso prima ancora dal club dei tifosi cui apparteneva e allo Stadium non rimetterà più piede. Le scuse postume e posticce, le dichiarazioni sdegnate su questa o quella città che razzista non è, i bla bla bla del giorno dopo: non bastano, non servono. Bastano le quindici parole di Koulibaly per agire con durezza. Gravina intende farlo. Se non ora quando?

 

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