© Marco CanonieroParte il risiko in vista dell’asta per i diritti tv 2024-27 della Serie A. Tra i protagonisti c’è Dazn, nel triennio in corso titolare di tutte le partite. Esperienza controversa fatta anche di numerosi disservizi per gli utenti. Dazn continua ad allargarsi: ieri è stato annunciato il closing dell’acquisto di Eleven Sports, altra azienda attiva nelle dirette sportive via web. È proprio dalle piattaforme streaming che la Lega spera di ricevere la spinta per aumentare i ricavi rispetto al bando attuale, operazione complessa alla luce del mercato. Non è facile che la carica arrivi dai giganti delle telecomunicazioni perché in Italia la normativa antitrust non agevola la partecipazione diretta di questi colossi (non a caso Tim ha dovuto allearsi con Dazn nel 2021). Più facile che possano dare una mano i network americani che hanno già canali in Italia, come Paramount e Disney.
La Lega sta continuando a tenere contatti con gli Usa: l’ad Luigi De Siervo è appena tornato da un altro viaggio oltre Atlantico. Per convincere questi potenziali investitori servono anche rassicurazioni sul fronte della lotta anti-pirateria. Resta alla finestra Amazon che sembra soddisfatta della formula Champions League: una partita in esclusiva ogni turno. Stesso modello che ha spinto la multinazionale di Seattle a presentare all’Uefa un’offerta anche per il triennio 2024-27. Bisogna capire se qualcosa di analogo sarà previsto nei pacchetti della Lega A.
