Pagelle Lazio-Inter: Marusic, altro disastro. Barella-Mkhitaryan-Thuram show

Rovella detta i tempi in mezzo al campo, Immobile si batte come un leone. Lautaro, che fatica fino al gol!

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Sandro BocchioSandro Bocchio

Pubblicato il 18.12.2023, 10:22

5 min

Inter corsara all'Olimpico: la squadra di Simone Inzaghi ha battuto la Lazio grazie alle firme di Lautaro Martinez e Thuram. I nerazzurri volano così a +4 sulla Juve, inanellando la terza vittoria consecutiva in campionato.

Le pagelle della Lazio

Provedel 6.5: Può nulla sui gol che incassa, nega due volte il 3-0 a Mkhitaryan: prima con una uscita bassa tempestiva, poi con riflesso su colpo ravvicinato

Lazzari 5: Crea preoccupazioni quando accelera, cala nel secondo tempo. Cacciato per una protesta eccessiva dopo un intervento duro di Arnautovic

Casale 5.5: Duello di forza e velocità con Thuram: lo perde.

Gila 5: Indecisioni assortite, in marcatura come in appoggio.

Marusic 4: Dopo la serataccia di Madrid, la replica all'Olimpico con una fesseria in retropassaggio che lancia Martinez verso la porta. Entra malamente anche nel 2-0, con una respinta sui piedi di Barella, pronto all'assist per Thuram.

Guendouzi 6.5: Presente in ogni situazione, individuando sempre la giocata adatta.

Rovella 7: Detta i tempi in mezzo senza timori, prezioso nelle coperture e senza paura al contrasto: vedi il modo in cui crea da solo l'opportunità per l'1-1 negatagli da Sommer.

Kamada 6: Ci mette fisicità, ci prova dalla distanza senza successo, sballando soprattutto di sinistro nella ripresa, da posizione favorevole.

Luis Alberto (20' st) 5.5: Fuori dagli undici perché stanco (così raccontano), non cambia l'inerzia della serata.

Felipe Anderson 5.5: Intermittente.

Immobile 5.5: Si batte come un leone, poche le palle sfruttabili: un mancato aggancio sottomisura e un colpo di testa fuori bersaglio.

Zaccagni 6: Si propone sulla fascia cercando la puntata in area e il suggerimento.

All. Sarri 5: La Lazio tiene anche bene il campo, ma non vede dannatamente mai la porta. E si concede distrazioni troppo gravi.

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