© Getty ImagesROMA - Da Roma a Milano, passando per Modena e Bergamo. Il caso plusvalenze rischia di non avere più confini sul territorio nazionale e tutto nasce dall’indagine della procura capitolina sulla società giallorossa, alla quale, lo scorso 22 aprile, era stata notificata la richiesta di rinvio a giudizio, oltre che per l’ex presidente James Pallotta, anche per il vecchio direttore generale, Mauro Baldissoni, l’ex amministratore delegato, Guido Fienga, e poi Giorgio Francia, Umberto Maria Gandini, Francesco Malknecht e per la società. Erano stati prosciolti, invece, gli attuali proprietari - i Friedkin -, ma ciò nonostante l’inchiesta nata a Piazzale Clodio rischia di innescare un effetto domino a cominciare dall’Inter, sulla quale torna a indagare la procura di Milano e la stessa cosa hanno fatto i colleghi di Modena per il Sassuolo, di Bergamo per l’Atalanta e nuovamente quelli di Roma per il Napoli, avendo il club partenopeo la propria sede legale nella Capitale. Fascicoli aperti il 26 aprile per il reato di false comunicazioni sociali, articolo 2621 del codice civile, al fine di individuare, qualora ci fossero, le responsabilità legate alle squadre con le quali sono avvenuti gli scambi con la Roma.
