© Getty ImagesTORINO - C’era una volta Inter-Juve. E c’è ancora, s’intende: il derby d’Italia, non a caso, è la partita più disputata da quando in Serie A è stato introdotto il girone unico. Nell’ultimo lustro, però, il mondo bianconerazzurro si è - in qualche modo - rovesciato. Questione di numeri: dall’età media delle squadre al monte ingaggi a bilancio. Questione di numeri, appunto, certo non di ambizioni: l’asticella è obbligatoriamente alta in due piazze tanto blasonate. E la stagione corrente non fa certo eccezione.
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Inter-Juventus: età e stipendi
La sfida più affascinante che il calcio italiano possa offrire, giunta questa sera al capitolo numero 251 della saga, conteggiando tutte le competizioni, nell’ultimo lustro è mutata in maniera considerevole, al pari del contesto tutt’intorno. L’età media delle due rivali, in questo senso, assicura una fedele cartina di tornasole: l’Inter oggi dispone della formazione più esperta della Serie A, mentre la Juventus è addirittura la seconda più giovane alle spalle soltanto del Parma. I nerazzurri, infatti, sfiorano quota 30: la media ponderata è di 29,2 anni, contro i 27,7 di cinque anni fa. Ancor più marcata la differenza in casa bianconera: dagli allora 28,4 agli appena 24,2 attuali. Una statistica che si porta dietro tutta una serie di (quasi) inevitabili conseguenze. Come il valore complessivo della rosa, secondo i dati proposti dal sito di riferimento Transfermarkt: nel 2019/2020, infatti, l’organico nelle mani di Sarri valeva ben 248,1 milioni in più rispetto a quello di Conte, mentre oggi la rosa a disposizione di Inzaghi supera di 80,3 quella di Thiago Motta. E sui medesimi binari corre il raffronto a livello di monte stipendi: la voce nei bilanci della Juventus è crollata da 259,6 ai tempi di Cristiano Ronaldo a 113,8 nell’epoca dei Next Gen, mentre quello dell’Inter è nel frattempo cresciuto da 116,6 a 141,7. Operando, così, un netto sorpasso sui bianconeri nella speciale graduatoria.
