Jankto, addio al calcio a 29 anni: "Ho provato a superare il dolore", il messaggio social

Il centrocampista ha vestito la maglia del Cagliari nella sua ultima avventura calcistica
Jankto, addio al calcio a 29 anni: "Ho provato a superare il dolore", il messaggio social
© Getty Images

A distanza di un anno dai problemi fisici avauti, Jakub Jankto, centrocampista ceco classe 1996, ha deciso di annunciare il ritiro dal calcio professionistico. Lo ha fatto con un messaggio pubblicato sui propri canali social, spiegando i motivi che lo hanno portato a prendere questa decisione sofferta ma inevitabile. Il giocatore, che in Italia ha indossato le maglie di Udinese, Sampdoria e Cagliari collezionando oltre 150 presenze in Serie A, ha raccontato le difficoltà vissute negli ultimi mesi, sia fisiche che personali. Dopo una carriera che lo ha visto anche protagonista in Spagna con il Getafe e in nazionale con la Repubblica Ceca, Jankto ha deciso di fermarsi. L’annuncio arriva a soli 29 anni, a causa di un grave infortunio e con il desiderio di dedicarsi alla famiglia, in particolare al figlio.

L’infortunio e la sofferenza fisica

Jankto ha spiegato che a causare il suo ritiro è stato un serio problema fisico, che lo ha tormentato per mesi. Nel suo messaggio ha raccontato con sincerità le difficoltà affrontate e la frustrazione di non essere più in grado di competere ad alti livelli: “Ho ricevuto tantissimi messaggi per sapere del mio futuro nel calcio e se avessi proseguito la mia carriera. Purtroppo no. La ragione è semplice: ho subito un grave infortunio di terzo grado alla caviglia. Ho provato a superare il dolore per tutto l’anno, ma non sono riuscito a continuare e sentivo soltanto dolori forti. Non sono stato in grado di andare avanti e per questo ho deciso di lasciare il calcio professionistico”. Una scelta che, seppur dolorosa, arriva al termine di un lungo percorso di tentativi e sacrifici, in cui il dolore fisico ha prevalso sulla passione per il gioco.

Il figlio e la scelta di una nuova vita a Praga

Non solo il fisico, però: la decisione di dire addio al calcio è legata anche a motivazioni personali profonde. Jankto ha voluto sottolineare come il desiderio di tornare vicino alla sua famiglia, e in particolare al figlio, abbia avuto un ruolo centrale nella sua scelta: “La ragione principale è stata mio figlio, che non ho visto per molti mesi e con cui ho voluto stare vicino a Praga. Ho voluto cambiare la mia vita perché abbiamo una sola famiglia. Per questo ho deciso di restare a casa e di dedicare tutte le mie esperienze ai bambini, incluso mio figlio. Grazie mille a tutti!”. Con queste parole si chiude il suo messaggio, carico di emozione e consapevolezza. Jankto saluta il calcio giocato, ma apre un nuovo capitolo personale, all’insegna della famiglia e dell’impegno verso le nuove generazioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Serie A, i migliori video