TORINO - Al Teatro degli Arcimboldi di Milano, davanti a oltre mille ospiti tra chef, produttori di vino, operatori del settore, istituzioni e stampa, Le Guide de L’Espresso hanno celebrato l’ottava arte e hanno consacrato l’eccellenza italiana a tavola con la presentazione della 46ª edizione delle Guide: “I 1000 Ristoranti d’Italia” e “I 1000 Vini d’Italia”. Dopo le sette arti classiche - architettura, scultura, pittura, musica, poesia, danza e cinema - l’alta cucina e il vino si sono affermati come ottava arte, per la capacità di parlare a tutti i sensi e di trasformare un gesto quotidiano in esperienza culturale. La serata, condotta da Guido Meda e Federica Masolin, rispettivamente vicedirettore e giornalista di Sky Sport, ha visto alternarsi sul palco talk, interventi e premiazioni.
E naturalmente uno spazio per il calcio è stato trovato, tra battute e sfottò., specie in vista di Napoli-Inter di sabato, rappresentati nella serata da Antonino Cannavacciuolo, grande tifoso degli azzurri, e Massimo Bottura, tifoso nerazzurro. Dall’alto della classifica li guardava il milanista Carlo Cracco, sorridente anche Davide Caranchini, il cui cuore batte per il Como.
Cucine d'oro e calcio
Sono 21 i ristoranti che quest’anno hanno ottenuto il massimo riconoscimento dei 5 cappelli, tra cui 3 guidati da chef donne: Antonia Klugmann (L’Argine a Vencò), Jessica Rosval (Al Gatto Verde) e Nadia Santini (Dal Pescatore). Ben 6 ristoranti hanno raggiunto il punteggio massimo di 20/20: Osteria Francescana diBottura, Cracco di Carlo Cracco, Reale di Niko Romito, Duomo di Ciccio Sultano e, per la prima volta, anche Villa Crespi di Cannavacciuolo e Madonnina del Pescatore di Moreno Cedroni. Sul fronte del vino, 7 cantine hanno ricevuto il “110 cum laude”, il voto più alto conferito dalla Guida: Alta Mora, Castello di Ama, Elvio Cogno, Ferrari Trento, Giovanni Rosso, Podere Forte e Tenuta Sette Ponti.
Accanto ai massimi riconoscimenti, sono stati assegnati anche i premi speciali, pensati per valorizzare talenti capaci di imprimere direzioni inedite alla cucina e al vino italiani. Tra questi, il premio come Miglior Giovane è andato a Luca Adobati (Casa Romano) e il premio Miglior Outsider, un nuovo riconoscimento introdotto quest’anno, è stato consegnato ad Alberto Gipponi (Dina). Per i vini, invece, in primo piano il titolo di Miglior Vino Spumante, assegnato a Ferrari Trento di Matteo Lunelli, e il premio per il Miglior Produttore Under 40, conferito a Casanova di Neri, ritirato da Marianna Neri.