Fiorentina ko anche col Lecce ma è furiosa per un rigore revocato col Var: Pioli a rischio esonero

Altra sconfitta per i viola, che protestano nel finale per un penalty. I salentini trionfano a Firenze grazie alla rete di Berisha
Fiorentina ko anche col Lecce ma è furiosa per un rigore revocato col Var: Pioli a rischio esonero© ANSA

Crisi nera per la Fiorentina. Anche il Lecce espugna il Franchi con un gol di Berisha e condanna la Viola alla quarta sconfitta in casa su cinque gare di campionato fin qui disputate: la classifica fa paura, e il destino di Stefano Pioli appare segnato. In una sfida che l'ormai ex direttore sportivo Daniele Pradé aveva definito da vita o morte, Luca Ranieri e compagni si consegnano alla seconda opzione e a una classifica che la spinge sempre di più nei bassi fondi. Prova maiuscola invece dei pugliesi che conquistano tre punti fondamentali in ottica salvezza. Ci si aspetta una partenza con piede pigiato sull'acceleratore ma tranne uno sterile possesso palla i gigliati non si segnalano per pericolosità dalle parti di Falcone. Anzi man mano che passano i minuti è il Lecce a guadagnare campo anche in virtù dei tantissimi errori della linea mediana viola. E così non sorprende quando Berisha prima recupera palla su Ndour sulla trequarti dei toscani, serve largo Tete Morente che crossa proprio per il numero 10 salentino che insacca. La reazione degli uomini di Pioli è praticamente inesistente, fatta eccezione per una conclusione di Kean su cui Falcone compie un grande intervento (ma il bomber era in fuorigioco).

La ripresa

All'intervallo Pioli stravolge la Fiorentina, sostituendo contemporaneamente tutti e 3 i centrocampisti, ovvero Ndour, Nicolussi Caviglia e Fagioli e inserendo Sohm, Mandragora e Gudmundsson, passando al 3-4-1-2. Poco prima dell'ora di gioco fuori anche un evanescente Dzeko e dentro Piccoli. Le mosse però non danno frutto e Tete Morente nel cuore della ripresa sfiora anche il raddoppio con un destro che si spegne a lato. L'ultima mossa disperata di Pioli è l'inserimento di Fazzini e il passaggio alla difesa a 4. Poco dopo su angolo di Mandragora impatta bene Kean ma Falcone salva appena prima che la palla oltrepassi la linea.

Le proteste nel finale

A 7' dalla fine l'arbitro Rapuano fischia un calcio di rigore per un presunto fallo di Pierotti su Ranieri ma Massa lo richiama al Var e il direttore di gara cambia idea. Tra le forti proteste dei viola: soprattutto di Ranieri, che viene anche ammonito. ll giocatore della Fiorentina è furioso e giura di essere stato sgambettato ma l'arbitro Rapuano revoca il rigore perché “Pierotti non commette alcun fallo”. Il finale è nervoso, confuso: mentre monta la contestazione dei tifosi di casa, solo una chance ad altezza dischetto di Sohm spedita fuori.Il Lecce festeggia, la Fiorentina è nel baratro. Al triplice fischio finale, poi, si scatena la contestazione della tifoseria di casa, con la squadra che prende la via degli spogliatoi tra i fischi di tutto lo stadio.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Silenzio stampa e contestazione

La Fiorentina non rilascerà dichiarazioni dopo la sconfitta casalinga contro il Lecce. Saranno ore di riflessione nel club di proprietà di Rocco Commisso che presto potrebbe prendere delle decisioni in merito al futuro dell'attuale tecnico Stefano Pioli. Prosegue la contestazione dei tifosi viola nei confronti di club, giocatori e Stefano Pioli. I principali gruppi organizzati della curva Fiesole, circa duemila persone, si sono trasferiti all'esterno della tribuna centrale urlando slogan come "Uscirete a mezzanotte", "Andate a lavorare", "Rispettate la nostra maglia" e "Se andiamo in B vi facciamo un c... così".

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Crisi nera per la Fiorentina. Anche il Lecce espugna il Franchi con un gol di Berisha e condanna la Viola alla quarta sconfitta in casa su cinque gare di campionato fin qui disputate: la classifica fa paura, e il destino di Stefano Pioli appare segnato. In una sfida che l'ormai ex direttore sportivo Daniele Pradé aveva definito da vita o morte, Luca Ranieri e compagni si consegnano alla seconda opzione e a una classifica che la spinge sempre di più nei bassi fondi. Prova maiuscola invece dei pugliesi che conquistano tre punti fondamentali in ottica salvezza. Ci si aspetta una partenza con piede pigiato sull'acceleratore ma tranne uno sterile possesso palla i gigliati non si segnalano per pericolosità dalle parti di Falcone. Anzi man mano che passano i minuti è il Lecce a guadagnare campo anche in virtù dei tantissimi errori della linea mediana viola. E così non sorprende quando Berisha prima recupera palla su Ndour sulla trequarti dei toscani, serve largo Tete Morente che crossa proprio per il numero 10 salentino che insacca. La reazione degli uomini di Pioli è praticamente inesistente, fatta eccezione per una conclusione di Kean su cui Falcone compie un grande intervento (ma il bomber era in fuorigioco).

La ripresa

All'intervallo Pioli stravolge la Fiorentina, sostituendo contemporaneamente tutti e 3 i centrocampisti, ovvero Ndour, Nicolussi Caviglia e Fagioli e inserendo Sohm, Mandragora e Gudmundsson, passando al 3-4-1-2. Poco prima dell'ora di gioco fuori anche un evanescente Dzeko e dentro Piccoli. Le mosse però non danno frutto e Tete Morente nel cuore della ripresa sfiora anche il raddoppio con un destro che si spegne a lato. L'ultima mossa disperata di Pioli è l'inserimento di Fazzini e il passaggio alla difesa a 4. Poco dopo su angolo di Mandragora impatta bene Kean ma Falcone salva appena prima che la palla oltrepassi la linea.

Le proteste nel finale

A 7' dalla fine l'arbitro Rapuano fischia un calcio di rigore per un presunto fallo di Pierotti su Ranieri ma Massa lo richiama al Var e il direttore di gara cambia idea. Tra le forti proteste dei viola: soprattutto di Ranieri, che viene anche ammonito. ll giocatore della Fiorentina è furioso e giura di essere stato sgambettato ma l'arbitro Rapuano revoca il rigore perché “Pierotti non commette alcun fallo”. Il finale è nervoso, confuso: mentre monta la contestazione dei tifosi di casa, solo una chance ad altezza dischetto di Sohm spedita fuori.Il Lecce festeggia, la Fiorentina è nel baratro. Al triplice fischio finale, poi, si scatena la contestazione della tifoseria di casa, con la squadra che prende la via degli spogliatoi tra i fischi di tutto lo stadio.

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