Un pari che il Toro prende e si porta a casa come una vittoria e che la Juve mal digerisce come una sconfitta. La stracittadina di Torino finisce senza reti, con l'attacco non travolgente bianconero che rimbalza sul muro granata eretto davanti a un Paleari formato Nazionale di questo periodo e con il Torino che recrimina anche per aver sprecato un paio di occasioni in contropiede golosissime. La Juventus interrompe la striscia di due vittorie consecutive, il Toro continua quella dei suoi risultati utili, giunti a sei ora, spezzando il ciclo di ko sotto la Mole che durava da tre anni ormai.
La Juve c'è e domina, paragonare questi pareggi a quelli dell'ultimo Tudor è improponibile, l'avvento di Spalletti ha cambiato tanto e il tecnico di Certaldo ci prova con tutte le armi a disposizione, ma le scorie di Champions annebbiano chi dovrebbe fare la differenza (lo stesso Yildiz ha trovato la luce dopo un'ora, quando anche gli avversari si stavano stancando) e dopo la Champions arriva il secondo pari di seguito che lascia l'amaro in bocca. Per il Toro un altro tassello a favore di Baroni, dopo un inizio traballante le perle delle vittorie con Roma e Napoli e ora anche un derby chiuso senza sconfitta.
