Genoa-Verona, De Rossi: "Felici, ma non cambia nulla". Brutta aria Zanetti: "Non so se rimarrò"

Il tecnico del Grifone ha commentato la rimonta sul Verona. Così anche l'allenatore deli Scaligeri ha detto la sua in merito al ko che affossa la classifica
Genoa-Verona, De Rossi: "Felici, ma non cambia nulla". Brutta aria Zanetti: "Non so se rimarrò"© Getty Images

"Questa vittoria pesa tantissimo anche se non cambia nulla. Siamo consapevoli di non aver fatto un buon primo tempo ma questi ragazzi mettono in campo sempre una bella reazione". Così Daniele De Rossi commenta il successo in rimonta sul Verona, che consente al Genoa di mettere in serie il terzo risultato utile a tirarsi fuori dalla zona rossa della classifica. Al Ferraris, i padroni di casa passano in svantaggio dopo 21 minuti con la rete di Rafik Belghali. Poi, il pareggio di Lorenzo Colombo al 40' e il gol del definitivo 2-1 firmato da Morten Thorsby, che al 62' regala all'ex tecnico della Roma la sua prima vittoria dopo i pareggi con Fiorentina (2-2) e Cagliari (3-3). La classifica del Grifone riporta così 11 punti con un vantaggio di una lunghezza dal Lecce, che domenica 30 riceverà il Torino di Marco Baroni (12.30). L'agenda di De Rossi mette ora in programma l'ottavo di Coppa Italia contro l'Atalanta, previsto per mercoledì 3 dicembre alla New Balance Arena di Bergamo (15.00). A seguire, la trasferta di Udine di lunedì 8 (18.00). Gli Scaligeri rimandano invece ancora una volta l'appuntamento con la vittoria e rimangono inoltre fermi con 6 punti che tengono gli uomini di Paolo Zanetti ancorati l'ultimo posto. La prossima giornata c'è la Dea al Bentegodi: appuntamento sabato 6 (20.45).

De Rossi: "Non snobberemo la Coppa Italia"

Queste le parole di De Rossi: "L’atteggiamento sia negli allenamenti che in partita è fantastico ma nel primo tempo bisogna far meglio - ha dichiarato in conferenza stampa - . Abbiamo fatto tanto possesso palla ma bisogna capire cosa fare con la palla. Siamo stati lenti e poco vogliosi di cercare lo spazio. Ci godiamo questa vittoria e questa felicità. Nel secondo tempo, abbiamo fatto una buona prima parte anche se all'ultimo ci siamo abbassati tanto. Vitinha e Colombo? Penso che debbano cercarsi di più. Nel primo tempo la coppia era un po' statica anche se poi ci hanno tirato fuori da un momento difficoltà. Questi giocatori hanno bisogno di fare assist e gol per avere abbracci da parte dello stadio. Tengo tanto al mio lavoro, allo staff, alla squadra e alla tifoseria. All'ultimo sono stato lucido perché mi sarebbe piaciuto andare sotto la gradinata ma è il momento dei giocatori. Il lavoro dell'allenatore sia preparare bene la partita. Se abbiamo fatto malino nel primo tempo è colpa mia. Parte del lavoro è anche analizzare quello che stava succedendo. Per me era una cosa non molto tattica ma di interpretazione nel far girare la palla. Quando c'è equilibrio di livello devi metterci qualcosa in più. La Coppa Italia? Volevamo preparare solo la partita di oggi. Ci sto pensando tanto, per dare spazio a tutti ne vorrei cambiare dieci ma quando ne cambi così tanti non li metti nelle condizioni per esprimersi. Ci sarà spazio per vedere chi non ho visto in campo ma non voglio far l'errore di metterne undici in campo per dargli il contentino. La Coppa Italia è una competizione importante che non voglio snobbare".

De Rossi: "Ecco cosa ho detto all'intervallo"

"Cosa ho detto all'intervallo? Innanzitutto li ho lasciati tranquilli a sbollire. Poi sono entrato e dato delle analisi tattiche. Sapevo che avremo avuto la palla e dovevo organizzare qualcosa di meglio. Ho cercato di dirgli qualcosa sugli spazi da occupare in campo. Ma poi ho anche parlato di altro. Perché il calcio è tanto altro, specie quando la partita è così importante. E’ un tabù psicologico. Non è che siamo entrati in uno stadio ostile. E' stato bello per me assaporare questo nuovo punto di vista che io ho sempre vissuto da avversario. Cosa ho detto all'intervallo? Innanzitutto li ho lasciati tranquilli a sbollire. Poi sono entrato e dato delle analisi tattiche. Sapevo che avremo avuto la palla e dovevo organizzare qualcosa di meglio. Ho cercato di dirgli qualcosa sugli spazi da occupare in campo. Ma poi ho anche parlato di altro. Perché il calcio è tanto altro, specie quando la partita è così importante. E’ un tabù psicologico. Non è che siamo entrati in uno stadio ostile. E' stato bello per me assaporare questo nuovo punto di vista che io ho sempre vissuto da avversario. Il primo gol ci ha dato una mano. Il gol subito? Sono errori che il calcio prevede. Io li stimolo tanto a non buttare via la palla e a cercare di uscire in maniera più lucida. Presto dobbiamo trovare il giusto equilibrio fra il non rischiare e il non spazzare via la palla". Anche Zanetti ha fatto il punto sulla trasferta di Genova, dichiarando di non sapere se sarà ancora alla guida dell'Hellas già dal prossimo impegno stagionale.

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Zanetti: "La storia si ripete"

"La storia un po' si ripete. Quello che è successo in questa prima parte di stagione si è ripetuto anche oggi. La partita è stata combattuta con errori che abbiamo pagato caro. Il primo tempo è stato interessante dove siamo andati in vantaggio meritatamente. Poi abbiamo fatto un errore che ha riportato in parità la partita. Ci spiace, devo metterci sempre io la faccia e prendermi la responsabilità. I ragazzi devono continuare a crederci. Questa squadra ha potenzialità ma quanto fatto finora non è sufficiente. Se ho parlato con la società? Non ho parlato con nessuno. So come funziona il calcio. Io sono a disposizione e la società farà le sue valutazioni. Questa settimana ho spinto al massimo, giro a testa alta con tanto orgoglio. Quello che posso fare è scusarmi, questo sì. La responsabilità arriva dall'attaccamento che si ha verso la propria piazza. Sono chiaramente dispiaciuto. E quando mi spiaccio penso alla nostra gente e ai nostri tifosi".

Zanetti: "Non so se ci sarò contro l'Atalanta"

"L'anno scorso abbiamo fatto un miracolo e dopo quattro mesi mi ritrovo in questa posizione. Bisogna saperci stare. Bisogna trovare delle soluzioni. Siamo un gruppo che vuole migliorarsi e che lavora per un club glorioso. In questo momento non stiamo rispondendo nel modo giusto ma le cose cambiano in fretta. Abbiamo l'obbligo di crederci. Se ci sarò la prossima giornata? Non lo so. Se mi verrà chiesto di farlo lo farò. Un allenatore, nel momento che dà tutto, deve stare dentro la barca, nella difficoltà e nella tempesta. Questo è il momento più difficile da quando sono a Verona per quanto riguarda i risultati. Detto questo, sono stato in bilico tre-quattro volte da quando sono qui e ne sono venuto fuori. Domenica abbiamo perso contro il Parma dove sono successe cose che non posso controllare. Devo fare del mio massimo e io sono un dipendente del club. Se riterrà che io sia ancora la persona per cercare di tirare fuori il massimo, io ci sarò. Se non sarà così sarò il primo tifoso dell'Hellas e tiferò dal divano".

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"Questa vittoria pesa tantissimo anche se non cambia nulla. Siamo consapevoli di non aver fatto un buon primo tempo ma questi ragazzi mettono in campo sempre una bella reazione". Così Daniele De Rossi commenta il successo in rimonta sul Verona, che consente al Genoa di mettere in serie il terzo risultato utile a tirarsi fuori dalla zona rossa della classifica. Al Ferraris, i padroni di casa passano in svantaggio dopo 21 minuti con la rete di Rafik Belghali. Poi, il pareggio di Lorenzo Colombo al 40' e il gol del definitivo 2-1 firmato da Morten Thorsby, che al 62' regala all'ex tecnico della Roma la sua prima vittoria dopo i pareggi con Fiorentina (2-2) e Cagliari (3-3). La classifica del Grifone riporta così 11 punti con un vantaggio di una lunghezza dal Lecce, che domenica 30 riceverà il Torino di Marco Baroni (12.30). L'agenda di De Rossi mette ora in programma l'ottavo di Coppa Italia contro l'Atalanta, previsto per mercoledì 3 dicembre alla New Balance Arena di Bergamo (15.00). A seguire, la trasferta di Udine di lunedì 8 (18.00). Gli Scaligeri rimandano invece ancora una volta l'appuntamento con la vittoria e rimangono inoltre fermi con 6 punti che tengono gli uomini di Paolo Zanetti ancorati l'ultimo posto. La prossima giornata c'è la Dea al Bentegodi: appuntamento sabato 6 (20.45).

De Rossi: "Non snobberemo la Coppa Italia"

Queste le parole di De Rossi: "L’atteggiamento sia negli allenamenti che in partita è fantastico ma nel primo tempo bisogna far meglio - ha dichiarato in conferenza stampa - . Abbiamo fatto tanto possesso palla ma bisogna capire cosa fare con la palla. Siamo stati lenti e poco vogliosi di cercare lo spazio. Ci godiamo questa vittoria e questa felicità. Nel secondo tempo, abbiamo fatto una buona prima parte anche se all'ultimo ci siamo abbassati tanto. Vitinha e Colombo? Penso che debbano cercarsi di più. Nel primo tempo la coppia era un po' statica anche se poi ci hanno tirato fuori da un momento difficoltà. Questi giocatori hanno bisogno di fare assist e gol per avere abbracci da parte dello stadio. Tengo tanto al mio lavoro, allo staff, alla squadra e alla tifoseria. All'ultimo sono stato lucido perché mi sarebbe piaciuto andare sotto la gradinata ma è il momento dei giocatori. Il lavoro dell'allenatore sia preparare bene la partita. Se abbiamo fatto malino nel primo tempo è colpa mia. Parte del lavoro è anche analizzare quello che stava succedendo. Per me era una cosa non molto tattica ma di interpretazione nel far girare la palla. Quando c'è equilibrio di livello devi metterci qualcosa in più. La Coppa Italia? Volevamo preparare solo la partita di oggi. Ci sto pensando tanto, per dare spazio a tutti ne vorrei cambiare dieci ma quando ne cambi così tanti non li metti nelle condizioni per esprimersi. Ci sarà spazio per vedere chi non ho visto in campo ma non voglio far l'errore di metterne undici in campo per dargli il contentino. La Coppa Italia è una competizione importante che non voglio snobbare".

De Rossi: "Ecco cosa ho detto all'intervallo"

"Cosa ho detto all'intervallo? Innanzitutto li ho lasciati tranquilli a sbollire. Poi sono entrato e dato delle analisi tattiche. Sapevo che avremo avuto la palla e dovevo organizzare qualcosa di meglio. Ho cercato di dirgli qualcosa sugli spazi da occupare in campo. Ma poi ho anche parlato di altro. Perché il calcio è tanto altro, specie quando la partita è così importante. E’ un tabù psicologico. Non è che siamo entrati in uno stadio ostile. E' stato bello per me assaporare questo nuovo punto di vista che io ho sempre vissuto da avversario. Cosa ho detto all'intervallo? Innanzitutto li ho lasciati tranquilli a sbollire. Poi sono entrato e dato delle analisi tattiche. Sapevo che avremo avuto la palla e dovevo organizzare qualcosa di meglio. Ho cercato di dirgli qualcosa sugli spazi da occupare in campo. Ma poi ho anche parlato di altro. Perché il calcio è tanto altro, specie quando la partita è così importante. E’ un tabù psicologico. Non è che siamo entrati in uno stadio ostile. E' stato bello per me assaporare questo nuovo punto di vista che io ho sempre vissuto da avversario. Il primo gol ci ha dato una mano. Il gol subito? Sono errori che il calcio prevede. Io li stimolo tanto a non buttare via la palla e a cercare di uscire in maniera più lucida. Presto dobbiamo trovare il giusto equilibrio fra il non rischiare e il non spazzare via la palla". Anche Zanetti ha fatto il punto sulla trasferta di Genova, dichiarando di non sapere se sarà ancora alla guida dell'Hellas già dal prossimo impegno stagionale.

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