Pagina 3 | Juve, tris al Sassuolo senza storia e quarto posto ripreso: anche Spalletti a festeggiare David

Per carità, la Juve deve sempre guardare avanti e vedere il terzetto di testa lì, anche se con due partite da recuperare, fa sempre sognare in grande. Però intanto la realtà di oggi dice che devi lottare per il quarto posto e per qualificarti in Champions e con grandi boccate d'ossigeno di concretezza la Juventus torna a prendersi i tre punti dopo il passo falso del pari col Lecce. Al Mapei Stadium una partita senza storia, il 4-2-3-1 fagocita gli avversari come già mostrato in precedenza ma al contrario della giornata precedente un autogol dopo il primo quarto d'ora spiana la strada a una vittoria solida e di sostanza senza mai rischiare nulla e soprattutto senza mai regalare nulla agli avversari.

Nella ripresa l'uno-due Miretti-David premia Spalletti e le sue scelte in attacco, ridonando il sorriso al canadese che esce tra gli applausi del tifo dopo un gol di grande volontà e cattiveria, quelle mancate dal dischetto a Torino e che tutti sperano sia stato lo shock in grado di riportare Iceman ai livelli prolifici di un bomber da venti gol, più o meno quanto dice il suo stipendio. E se venti ora è un traguardo visionario, sicuramente già vederlo in doppia cifra a fine stagione darebbe gioia a tifosi e tecnico e linfa alla corsa in campionato della Juventus, all'ottava vittoria nelle ultime dieci partite.

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Dominio Juve ma serve un autogol per segnare

Spalletti rimette David al centro dell'attacco Un quarto d'ora abbondante poi la Juve passa con il più classico e sfortunato degli autogol, Muharemovic intercetta un cross di Kalulu dalla trequarti senza troppe pretese, Muric è completamente fuori dai pali per provare l'uscita e viene beffato. Avanti senza troppo sforzo, i bianconeri continuano a fare la partita rassicurati dal vantaggio: Yildiz gioca una partita nella partita con il portiere del Sassuolo, che respinge tutti i suoi tentativi, la manovra juventina è avvolgente ma manca sempre della stoccata finale o della precisione nell'ultimo passaggio.

Di Gregorio dall'altra parte termina il primo tempo inoperoso, come a Lecce, con la differenza che stavolta non arriva nessun regalo agli avversari per tirare in porta, a parte una scivolata pericolosissima di Kalulu in area su Laurienté che non ne approfitta per cercare dribbling e fallo.

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Miretti e David, uno-due da knock-out della Juve

Nessun cambio e copione della partita che non cambia, il Sassuolo si vede dalle parti di Di Gregorio solo per un retropassaggio sbagliato di Bremer che regala un corner ai neroverdi, per il resto è solito spartito bianco e nero. Miretti spara alto dal dischetto del rigore un'occasione colossale, si arriva all'ora di gioco con la panchina di Spalletti che inizia a pensare ai cambi ma non ce ne sarà bisogno, almeno per chiudere la partita: lancio lungo e Juve in verticale spietata, McKennie per David e palla nello spazio per l'inserimento di Miretti che cavalca verso la porta e infila in diagonale il raddoppio. E non è finita, due minuti dopo è il canadese a trovare la rete spazza polemiche sfruttando un errore madornale di Idzes, scartato anche il portiere e palla nel sacco per il tris festeggiato anche da Spalletti con una corsa a rinsaldare il gruppo.

Spalletti scongela Joao Mario, Di Gregorio doppia parata

Sassuolo allo sbando, David e Yildiz non ne approfittano per siglare il poker. A un quarto d'ora dalla fine Openda rileva il compagno di reparto, mentre McKennie lascia il posto a uno scongelato Joao Mario per fare minutaggio, la gestione della partita è formalità con i padroni di casa a cercare almeno il gol della bandiera e Di Gregorio a negarglielo con un doppio intervento in sequenza prima su Pierini e poi su Lipani. Adzic, Cabal e Cambiaso per i minuti finali a premiare il lungo riscaldamento e a partecipare alla festa in campo, tornano i tre punti e tornano i sorrisi ma c'è da lottare e tanto perché quarto posto e tenuta mentale di questa Juventus sono ancora fragili.

 

 

 

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Miretti e David, uno-due da knock-out della Juve

Nessun cambio e copione della partita che non cambia, il Sassuolo si vede dalle parti di Di Gregorio solo per un retropassaggio sbagliato di Bremer che regala un corner ai neroverdi, per il resto è solito spartito bianco e nero. Miretti spara alto dal dischetto del rigore un'occasione colossale, si arriva all'ora di gioco con la panchina di Spalletti che inizia a pensare ai cambi ma non ce ne sarà bisogno, almeno per chiudere la partita: lancio lungo e Juve in verticale spietata, McKennie per David e palla nello spazio per l'inserimento di Miretti che cavalca verso la porta e infila in diagonale il raddoppio. E non è finita, due minuti dopo è il canadese a trovare la rete spazza polemiche sfruttando un errore madornale di Idzes, scartato anche il portiere e palla nel sacco per il tris festeggiato anche da Spalletti con una corsa a rinsaldare il gruppo.

Spalletti scongela Joao Mario, Di Gregorio doppia parata

Sassuolo allo sbando, David e Yildiz non ne approfittano per siglare il poker. A un quarto d'ora dalla fine Openda rileva il compagno di reparto, mentre McKennie lascia il posto a uno scongelato Joao Mario per fare minutaggio, la gestione della partita è formalità con i padroni di casa a cercare almeno il gol della bandiera e Di Gregorio a negarglielo con un doppio intervento in sequenza prima su Pierini e poi su Lipani. Adzic, Cabal e Cambiaso per i minuti finali a premiare il lungo riscaldamento e a partecipare alla festa in campo, tornano i tre punti e tornano i sorrisi ma c'è da lottare e tanto perché quarto posto e tenuta mentale di questa Juventus sono ancora fragili.

 

 

 

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