L’ennesima giornata disastrosa degli arbitri - da Napoli a Parma per arrivare all’Olimpico - ha provocato uno scontro totale con la Lazio. In realtà, i veleni sono scoppiati già diverse settimane fa e i clamorosi errori di Sozza, durante Lazio-Fiorentina, a Formello sono risuonati come l'ennesimo accanimento. Quello dell'Olimpico è stato un post partita variegato: si è passati dalla quasi rassegnazione di Sarri ("Purtroppo la situazione è questa, gli episodi non ci girano a favore e poi penalizzano sempre e solo noi") al grido di aiuto di Cataldi ("Non c'è dialogo, siamo martellati da un mese e mezzo") fino alla conferenza stampa fiume di Lotito nel cuore della notte: "Nel momento in cui si verificano tutta una serie di episodi che non sono dettati solo dalla casualità, ho fatto una lettera ufficiale alla Lega, ma non ho ricevuto risposta. Ci rivolgeremo in altre sedi per tutelare la credibilità del sistema". Insomma, la Lazio si sente accerchiata, nonostante a inizio campionato, dopo qualche decisione discutibile, si fosse detta "paziente nel comprendere il cambio generazionale dei fischietti italiani", prendendo pure le distanze dal proprio allenatore, che a novembre, dopo il ko con l'Inter, propose di "noleggiare arbitri dall'estero" perché insoddisfatto del livello della classe guidata da Rocchi. La statistica rivela che la Lazio è prima in Europa nella classifica delle squadre con più espulsi. E i biancocelesti sono tra le squadre meno fallose della Serie A.
Errori arbitrali e Var: tutti gli episodi contestati dalla Lazio
La bolla, come detto, è esplosa ormai da diverso tempo: a partire dal rigore non concesso col Milan per il tocco di braccio di Pavlovic, considerando l’annuncio di Collu che si appellava a un precedente fallo in realtà inesistente di Marusic, agli episodi in Lazio-Cremonese con i due calci di rigore non ravvisati prima su Castellanos e poi su Noslin. Oltre alla questione “immediatezza” sul tocco col braccio di David prima di realizzare la rete del pari allo scadere a Udine. E poi le due espulsioni di Parma e la punizione decisa da Massa che ha portato al 2-0 del Napoli. Silenzi stampa, Pec alla Lega, la Lazio le ha provate tutte per esprimere dissenso e frustrazione. Per questo il caos Sozza in Lazio-Fiorentina è stata ulteriore benzina su un fuoco già divampato: ai vertici arbitrali della direzione dell’Olimpico non è piaciuto nulla. Pongracic che trattiene vistosamente per la maglia Gila è stato ritenuto punibile perché funzionale al fermare il difensore della Lazio che stava per calciare a rete. Non ha convinto nemmeno il rigore assegnato alla Fiorentina, con Gudmundsson che trascina la gamba dopo un lieve contatto con lo stesso Gila. Sozza, insieme ai “varisti” Pezzuto e Prontera, andranno incontro a una panchina punitiva per una o due giornate.
Serie A nel caos: arbitri sotto accusa da Napoli a Parma
Uno stop obbligatorio per rimettere a posto le idee e uscire da una confusione generale all’interno della categoria arbitrale, a tutti i livelli. Anche perché è successo di tutto anche in Napoli-Verona. Matteo Marchetti e Valerio Marini però non saranno fermati considerando che il braccio di Buongiorno è ritenuto punibile per la posizione “scomposta”, condivisa quindi la correttezza del rigore assegnato al monitor. In più da Lissone rimangono convinti che Hojlund addomestichi il pallone con la mano prima di insaccare il 2-2, nonostante in alcuni video, uno dei quali pubblicato sui propri social dall’attaccante del Napoli, mostrino l’impatto del pallone più sul petto. E ancora, in Parma-Inter, l’assistente ha segnalato un fuorigioco a un giocatore degli emiliani quando era nella propria metacampo: disattenzioni incredibili. lnsomma, in Serie A sono tutti infelici e scontenti, tra chi si è già palesato e chi è pronto a esplodere al prossimo torto subito.
