Genoa, De Rossi e quel complimento di Gasperini: "Lui mi ha detto che…"

Il tecnico del Grifone è intervenuto al termine della trasferta al Tardini, dove le marcature sono rimaste bloccate fino al triplice fischio. Così anche l'allenatore dei Ducali
Genoa, De Rossi e quel complimento di Gasperini: "Lui mi ha detto che…"© Marco Canoniero

"La partita va analizzata nella sua interezza. Nel primo tempo meritavamo il vantaggio. Nei primi minuti del secondo tempo siamo stati frettolosi. Loro sono una squadra forte e che sa metterti in difficoltà, anche in maniera sporca. Sono contento dell'attenzione dei miei ragazzi". Queste le parole di Daniele De Rossi, intervenuto al termine della trasferta di Parma, dove il Genoa ha raccolto 1 punto per la corsa salvezza grazie al finale di 0-0. Un risultato che segue il tris sul Cagliari - e prima ancora i pareggi con Milan e Pisa - e che consente inoltre al Grifone di portarsi a quota 20 punti in classifica con un vantaggio di 6 lunghezze dalla Fiorentina, impegnata contro il Bologna al Dall'Ara. Stesso vantaggio guadagnato anche sul Pisa, che venerdì 16 ha pareggiato con l'Atalanta. La prossima giornata, Colombo e compagni - l'attaccante di proprietà del Milan è stato in più occasioni fermato da un ottimo Corvi - affronteranno il Bologna il 25 gennaio all'Olimpico.

De Rossi: "Litigo spesso con gli arbitri"

Così De Rossi in conferenza stampa: "Siamo una squadra di persone serie, che fanno un lavoro serio. Sabelli non l'avevo mai fatto giocare e una partita del genere è merito suo. Non ho avuto il minimo dubbio a metterlo, nonostante avessimo delle alternative. Avevo bisogno di uno che sapesse interpretare una gara così delicata. Colombo e Marcandalli? Non mi piace parlare dei singoli. Colombo fa la partita che deve fare, non possiamo pensare che segni sempre al primo tiro. Corvi è stato bravo. La costante è creare occasioni, la prossima volta andrà meglio. Su Marcandalli non ho dubbi, deve solo rimanere sempre acceso, a volte tende ad ammorbidirsi. Con quel fisico è un peccato, perché può dominare. Deve diventare uno sempre sul pezzo perché ha tutto. Ai ragazzi posso dare un sacco di cose ma non la personalità: o ce l'hai o non ce l'hai. Una volta che si sentono sicuri di ciò che possono fare allora lì esce l'abitudine e le qualità. Negli ultimi mesi il complimento più bello è Gasperini che ha detto che ho dato coraggio a questa squadra. Coraggio significa fare le cose giuste quando devono essere fatte. Io arrabbiato per il secondo giallo a Ondrejka? Sì, era per quello. Ma spesso io mi altero con gli arbitri. Ho visto la maglia allungarsi tantissimo, ho chiesto il secondo giallo, ma Marcandalli non è andato giù. Rivedendola mi è sembrato meno clamoroso che sul momento".

De Rossi: "Non parlo di mercato"

"Vitinha? Lui è fantastico dal punto di vista dell'atmosfera che porta in squadra, si allena bene e gioca in maniera intensa. Voglio portarlo ancora di più dentro l'area e nell'attaccare gli spazi. Siamo riusciti spesso ad andare ad attaccare grazie a lui. Sono contento anche di Ekhator e Nuredini che ho trovato infortunato. Mi hanno sempre detto di avere un talento nel settore giovanile. È un ragazzo anche cercato da altre squadre. Ha iniziato a venire con noi in pianta stabile un po' perché volevo vederlo e per l'infortunio di Ekuban. Ha già giocate da uomo, ma deve lavorare seriamente. Ma abbiamo tanti ragazzi nel settore giovanile che valgono tanto, che ti permettono anche di mantenere alto il livello di allenamento. Il mercato? Il Genoa serve che i suoi giocatori siano sempre quelli di oggi. Non posso parlare di mercato qui mentre loro stanno giù a leccarsi le ferite. Porto troppo rispetto a loro per venire qui e dire le caratteristiche che mancano. Non dovessero bastare per salvarsi allora sarà colpa mia". Anche Carlos Cuesta è intervenuto al termine della gara, per fare il punto sul risultato che consente ai Ducali di agganciare Sassuolo, uscito sconfitto dalla trasferta a Napoli e Torino, che alle ore 18 ospiterà la Roma. La prossima c'è l'Atalanta a Bergamo e a seguire la gara interna contro la Juventus di domenica 1 febbraio.

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Cuesta: "Dato il massimo"

Così Cuesta in conferenza stampa: "Noi ci proviamo sempre a vincere. Sapevamo sarebbe stata una partita difficile, per l'avversario forte e difficile, con idee molto chiare nella sua organizzazione. Allo stesso modo era la quinta partita in quindici giorni, dove hai giocato scontri diretti e contro le squadre più forti del campionato. I ragazzi si sono spremuti al massimo. Hanno fatto tutto per portare risultati. Oggi abbiamo provato fino alla fine. A volte è mancata lucidità per fare la differenza ma siamo stati in crescendo. La cosa che ho preferito è stato il contributo da pare di tutti. Il cambio modulo? È stata una scelta tattica. Noi non pensiamo di attaccare o difendere peggio a cinque o quattro, ma pensavamo di essere più equilibrati con una linea a cinque. Sicuramente nel secondo tempo abbiamo avuto più il controllo della partita e qualche occasione, ma anche il Genoa ha avuto un'occasione. Io voglio sempre di più. Mi sembra un'ottima base per crescere, ma vogliamo creare più pericoli, fare più gol, mantenendo la solidità difensiva. Questa è una responsabilità del mio lavoro. Sono certo che i ragazzi daranno tutto, lo dimostrano ogni giorno e abbiamo la qualità per farlo. Per me la ricetta è sempre la stessa: sapere dove vuoi andare e come costruire quel processo, lavorando e analizzando molto, mettendo i giocatori nei loro punti di forza per invitarli a mostrare le loro qualità, aiutandoli a creare le connessioni tra di loro. Lo stesso a livello difensivo. La linea del calcio è sempre la stessa".

Cuesta: "Corvi? Livello alto"

"Corvi? La fase offensiva dipende tanto anche dal portiere. Stiamo dimostrando tutti un livello alto. Tutti i giocatori sono stati in campo e hanno dato un contributo positivo alla squadra. Tutti mi rendono le scelte difficili: si allenano bene e sono pronti per creare impatto. Estevez? Abbiamo adattato certe cose agli spazi che trovavamo e ai giocatori liberi. Quando la partita è andata avanti abbiamo interpretato meglio quelle situazioni, dobbiamo lavorare ancora e so che miglioreremo. L'organizzazione ti porta ad avere una sensazione che non provi o hai paura, ma non è così. Il Genoa ha fatto certe cose meglio nel primo tempo, poi abbiamo letto meglio. Cerchiamo sempre di vincere. I centrali. Stanno crescendo, così come Troilo, che ha dimostrato di essere in crescita, lo stesso Delprato, che fa anche lui il centrale quando deve. Io parlerei di tutti piuttosto che dei singoli. Il pezzo di carta? Ce l'ho sempre! Scrivo sempre qualcosa. Le iniziative da destra? Non abbiamo attaccato di meno. Si fanno cose diverse. A Lecce tutte le occasioni sono arrivate da destra. Le dinamiche sono diverse, ma non è che attacchiamo meno da una parte rispetto che dall'altra. Sono solo le caratteristiche dei giocatori".

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"La partita va analizzata nella sua interezza. Nel primo tempo meritavamo il vantaggio. Nei primi minuti del secondo tempo siamo stati frettolosi. Loro sono una squadra forte e che sa metterti in difficoltà, anche in maniera sporca. Sono contento dell'attenzione dei miei ragazzi". Queste le parole di Daniele De Rossi, intervenuto al termine della trasferta di Parma, dove il Genoa ha raccolto 1 punto per la corsa salvezza grazie al finale di 0-0. Un risultato che segue il tris sul Cagliari - e prima ancora i pareggi con Milan e Pisa - e che consente inoltre al Grifone di portarsi a quota 20 punti in classifica con un vantaggio di 6 lunghezze dalla Fiorentina, impegnata contro il Bologna al Dall'Ara. Stesso vantaggio guadagnato anche sul Pisa, che venerdì 16 ha pareggiato con l'Atalanta. La prossima giornata, Colombo e compagni - l'attaccante di proprietà del Milan è stato in più occasioni fermato da un ottimo Corvi - affronteranno il Bologna il 25 gennaio all'Olimpico.

De Rossi: "Litigo spesso con gli arbitri"

Così De Rossi in conferenza stampa: "Siamo una squadra di persone serie, che fanno un lavoro serio. Sabelli non l'avevo mai fatto giocare e una partita del genere è merito suo. Non ho avuto il minimo dubbio a metterlo, nonostante avessimo delle alternative. Avevo bisogno di uno che sapesse interpretare una gara così delicata. Colombo e Marcandalli? Non mi piace parlare dei singoli. Colombo fa la partita che deve fare, non possiamo pensare che segni sempre al primo tiro. Corvi è stato bravo. La costante è creare occasioni, la prossima volta andrà meglio. Su Marcandalli non ho dubbi, deve solo rimanere sempre acceso, a volte tende ad ammorbidirsi. Con quel fisico è un peccato, perché può dominare. Deve diventare uno sempre sul pezzo perché ha tutto. Ai ragazzi posso dare un sacco di cose ma non la personalità: o ce l'hai o non ce l'hai. Una volta che si sentono sicuri di ciò che possono fare allora lì esce l'abitudine e le qualità. Negli ultimi mesi il complimento più bello è Gasperini che ha detto che ho dato coraggio a questa squadra. Coraggio significa fare le cose giuste quando devono essere fatte. Io arrabbiato per il secondo giallo a Ondrejka? Sì, era per quello. Ma spesso io mi altero con gli arbitri. Ho visto la maglia allungarsi tantissimo, ho chiesto il secondo giallo, ma Marcandalli non è andato giù. Rivedendola mi è sembrato meno clamoroso che sul momento".

De Rossi: "Non parlo di mercato"

"Vitinha? Lui è fantastico dal punto di vista dell'atmosfera che porta in squadra, si allena bene e gioca in maniera intensa. Voglio portarlo ancora di più dentro l'area e nell'attaccare gli spazi. Siamo riusciti spesso ad andare ad attaccare grazie a lui. Sono contento anche di Ekhator e Nuredini che ho trovato infortunato. Mi hanno sempre detto di avere un talento nel settore giovanile. È un ragazzo anche cercato da altre squadre. Ha iniziato a venire con noi in pianta stabile un po' perché volevo vederlo e per l'infortunio di Ekuban. Ha già giocate da uomo, ma deve lavorare seriamente. Ma abbiamo tanti ragazzi nel settore giovanile che valgono tanto, che ti permettono anche di mantenere alto il livello di allenamento. Il mercato? Il Genoa serve che i suoi giocatori siano sempre quelli di oggi. Non posso parlare di mercato qui mentre loro stanno giù a leccarsi le ferite. Porto troppo rispetto a loro per venire qui e dire le caratteristiche che mancano. Non dovessero bastare per salvarsi allora sarà colpa mia". Anche Carlos Cuesta è intervenuto al termine della gara, per fare il punto sul risultato che consente ai Ducali di agganciare Sassuolo, uscito sconfitto dalla trasferta a Napoli e Torino, che alle ore 18 ospiterà la Roma. La prossima c'è l'Atalanta a Bergamo e a seguire la gara interna contro la Juventus di domenica 1 febbraio.

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