Pagina 2 | Top e flop Roma-Juve: David, serata no. Conceicao show, Boga-Gatti decisivi. Wesley e Malen brillano

La Juventus rimonta all'Olimpico contro la Roma e grazie alla prodezza di Gatti chiude il posticipo della 27ª giornata sul 3-3. Il pareggio contro i giallorossi pesa tantissimo in ottica Champions con la squadra di Gasperini che resta avanti di 4 punti in classifica ma con i bianconeri di Spalletti che dopo il 3-1 di Malen erano addirittura scivolati a -7 dal quarto posto. Il pari in extremis del centrale bianconero, invece, permette alla Vecchia Signora di restare in corsa per la Champions anche se al sesto posto alle spalle del Como di Fabregas. Andiamo a scoprire i migliori e i peggiori del big match dell'Olimpico.

Yildiz c'è ma in attacco è troppo solo e non punge

Yildiz dà subito l'impressione di essere uno dei più in forma per la Juve. Sin dai primi minuti cerca di proporsi in attacco avviando l'azione offensiva della squadra di Spalletti: all'8' il passaggio filtrante è interessante ma Rensch chiude bene. Al 12’ il fantasista turco ha un’altra occasione importante ma non c’entra lo specchio. Al 23’ Kenan appoggia con il tempo giusto per David ma con troppa forza e l’azione sfuma. Al  32’ grandissima azione di Yildiz che supera 2 giocatori della Roma con un gioco di prestigio poi il passaggio per Concecicao il cui tiro però viene respinto. Al 35’ altra buona azione sulla sinistra di Yildiz che però serve troppo forte l’ultimo passaggio e l’azione sfuma. Nella ripresa Yildiz è sempre presente e sfiora anche il raddoppio Juve ma la sua conclusione al 53' termina di poco a lato. Con il passare dei minuti però, complici anche i minuti sulle gambe giocati contro il Galatasaray, la sua brillantezza diminuisce non riuscendo più a rendersi pericoloso.

David ancora una volta resta a secco

L'impegno del canadese non manca, cerca di farsi vedere in attacco, serve qualche appoggio ai compagni cercando di far alzare la squadra ma non riesce a rendersi pericoloso e la difesa della Roma riesce sempre a contenerlo senza affanni. Nel corso del primo tempo recupera un bel pallone a centrocampo ma l'azione Juve successiva sfuma (conclusione di Yildiz alta). Al 44’ dal limite dell’area ha il pallone buono per il pareggio ma la conclusione è troppo alta. Nella ripresa resta troppo solo davanti e non riesce a regalarsi la gioia del gol. Spalletti al 63' decide di sostituirlo inserendo Boga, decisamente più pimpante e incisivo in zona offensiva.

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Conceicao, il gol del pari è un gioiello incredibile

Nel primo tempo il portoghese è troppo fuori dal gioco. In avvio, all'11', prova la conclusione a giro dalla distanza ma il sinistro è troppo alto. Poi però la sua partita cambia letteralmente a inizio secondo tempo. Il gol del pareggio è fantastico e rimette la gara in equilibrio: la punizione di Koopmeiners è tagliata, la difesa Roma respinge, Bremer appoggia per il portoghese che di sinistro al volo dai 16 metri supera Svilar con una conclusione di bellezza estetica dirompente. Al 72' Spalletti gli dà qualche minuto di riposo inserendo al suo posto Zhegrova e anche in questo caso, così come accaduto per Boga, il cambio di Spalletti è decisivo.  

McKennie, la spizzata finale per Gatti è oro colato

L'americano è ancora una volta tra i migliori della Juve. Tanta sostanza e qualità per il centrocampista ex Schalke che per tutta la partita tiene sull'attenti l'intera difesa della Roma. Al 33' serve un bel pallone in avanti ma il passaggio filtrante è troppo forte. Poi grandissima occasione ancora per Wes che di testa su cross di Kalulu anticipa la difesa della Roma ma la palla finisce di poco a lato. Nella ripresa il gol del pari della Juve sembra dare nuove energie alla Juve ma poi la Roma prende il sopravvento. Sembra finita ma non per McKennie che nell'ultima azione del match è decisivo con la sua spizzata di testa che favorisce il gol di Gatti.

Wesley, il vantaggio è una pennellata d'autore

L'ammonizione al 27' non limita le azioni offensive del brasiliano che al 39' trova il vantaggio giallorosso. Pisilli anticipa in maniera decisiva a centrocampo Kalulu, per la Roma si genera la superiorità numerica e poi servizio perfetto per Wesley che a giro supera Perin con una parabola imprendibile. Sulla fascia tiene costantemente in apprensione la difesa della Juve e anche in difesa non si lascia quasi mai soprendere. Il gioiello del vantaggio è una prodezza che illumina gli occhi dei tifosi della Roma all'Olimpico.

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Malen bomber vero, il 3-1 è un capolavoro

La differenza tra la Roma e la Juve sta nell'attacco. Malen è costantemente pericoloso in zona offensiva e la difesa della Juve fatica a contenerlo. Qualche volta è anticipato da Bremer e compagni ma la maggior parte delle volte la sua incisività è nettamente superiore. Al 24’ del primo tempo Perin si supera per impedire all'olandese di sbloccare il risultato (perfetta la torre di Mancini). Il portiere della Juve è bravissimo a chiudergli lo specchio respingendo sia con le mani che con il volto. Poi nella ripresa, con la Roma tornata in vantaggio dopo il pari di Conceicao, le sue azioni in contropiede sono fatali e sembrano indirizzare il match. Il contropiede che porta al tris giallorosso è un'accelerazione incredibile di Malen che stacca nello scatto Kelly e supera Perin con un leggero tocco in pallonetto.

Boga, primo gol con la maglia della Juve

L'ingresso di Boga al posto di David dà quell'imprevedibilità in più alla Juve. Le sue azioni sulla sinistra sono continue e tambureggianti. Celik sulla destra deve impegnarsi per rallentarne l'azione. La rete del 3-2 è il giusto premio per l'ex Nizza e Atalanta: il suo destro volante dopo la corta respinta della difesa giallorossa è troppo potente e non lascia possibilità a Svilar.

Gatti entra all'88' e in 5' acciuffa il pari contro la Roma

A salvare la Juve ci pensa Gatti. Spalletti gli dà fiducia inserendolo al posto di Bremer e il centrale bianconero trova la deviazione vincente che garantisce un punto fondamentale alla Juve. Cross tagliato di Zhegrova, spizzata perfetta di McKennie e deviazione vincente del difensore che realizza una rete dal peso specifico incredibile in ottica Champions. Ancora una volta i cambi di Spalletti hanno salvato la Juve, il pari all'Olimpico, dopo essere stati sotto pure 3-1, è importantissimo. Ora servirà cambiare marcia per riconquistare l'ultimo posto utile che vale la qualificazione Champions.

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Conceicao, il gol del pari è un gioiello incredibile

Nel primo tempo il portoghese è troppo fuori dal gioco. In avvio, all'11', prova la conclusione a giro dalla distanza ma il sinistro è troppo alto. Poi però la sua partita cambia letteralmente a inizio secondo tempo. Il gol del pareggio è fantastico e rimette la gara in equilibrio: la punizione di Koopmeiners è tagliata, la difesa Roma respinge, Bremer appoggia per il portoghese che di sinistro al volo dai 16 metri supera Svilar con una conclusione di bellezza estetica dirompente. Al 72' Spalletti gli dà qualche minuto di riposo inserendo al suo posto Zhegrova e anche in questo caso, così come accaduto per Boga, il cambio di Spalletti è decisivo.  

McKennie, la spizzata finale per Gatti è oro colato

L'americano è ancora una volta tra i migliori della Juve. Tanta sostanza e qualità per il centrocampista ex Schalke che per tutta la partita tiene sull'attenti l'intera difesa della Roma. Al 33' serve un bel pallone in avanti ma il passaggio filtrante è troppo forte. Poi grandissima occasione ancora per Wes che di testa su cross di Kalulu anticipa la difesa della Roma ma la palla finisce di poco a lato. Nella ripresa il gol del pari della Juve sembra dare nuove energie alla Juve ma poi la Roma prende il sopravvento. Sembra finita ma non per McKennie che nell'ultima azione del match è decisivo con la sua spizzata di testa che favorisce il gol di Gatti.

Wesley, il vantaggio è una pennellata d'autore

L'ammonizione al 27' non limita le azioni offensive del brasiliano che al 39' trova il vantaggio giallorosso. Pisilli anticipa in maniera decisiva a centrocampo Kalulu, per la Roma si genera la superiorità numerica e poi servizio perfetto per Wesley che a giro supera Perin con una parabola imprendibile. Sulla fascia tiene costantemente in apprensione la difesa della Juve e anche in difesa non si lascia quasi mai soprendere. Il gioiello del vantaggio è una prodezza che illumina gli occhi dei tifosi della Roma all'Olimpico.

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