Pagina 3 | Il genio di Spalletti, Gatti centravanti e la Juve resta viva a Roma: 3-3 pazzesco all'ultimo respiro!

 

Ancora viva. Fuori da un periodo terribile, la Juve resta in corsa Champions grazie a un centravanti inventato e a un pareggio disperato in pieno recupero a Roma che tiene aperta la corsa per il quarto posto. Partita pazzesca, riacciuffata dai bianconeri sotto 3-1 grazie alle sostituzioni di un genio della panchina come Spalletti: indovinate tutte le mosse, Zhegrova-Boga che hanno costruito il secondo gol e Gatti messo al centro dell'attacco per gli ultimi minuti, decisivi proprio grazie a una zampata del difensore attaccante di fortuna, al secondo gol consecutivo dopo quello in Champions contro il Galatasaray. La Juve è ancora viva dopo aver visto la differenza tra avere un centravanti e non averlo. E se non arriverà quarta, al netto degli errori arbitrali che ha subito in questo campionato e che sono costati punti pesanti, la colpa grossa sarà di chi ha fatto il mercato, leggi Comolli.

L'ex Tolosa, messo di punto in bianco dopo una carriera mediocre a capo della Juventus FC, ha fallito la prima, importantissima campagna acquisti prendendo un bidone come Openda e un flop assoluto come David e a gennaio ha completato l'opera fallendo ogni obiettivo quando Spalletti aveva detto chiaramente di aver necessità di un innesto davanti, un attaccante vero. Come ce ne sono tantissimi in circolazione, al di là dei due-tre nomi sui quali si era fissato l'attuale ad - con buona pace del povero Ottolini appena arrivato e mandato a prendersi le porte in faccia a Istanbul da un En-Nesyri - e che uno dopo l'altro hanno calato il due di picche. Risultato? Niente mercato a gennaio, mentre la Roma prende Malen dall'Aston Villa (prestito oneroso e riscatto a 30 milioni) e quasi ci vince lo scontro diretto di questa sera dopo aver recuperato punti e posizioni da fine dicembre grazie proprio alle reti dell'olandese. Mentre Spalletti deve chiudere la partita e per cercare la rimonta disperata è costretto a inserire Gatti e i suoi centimetri per metterlo al centro dell'attacco. Stavolta è andata bene, il tracollo è stato evitato, ma per quanto ancora?

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Pellegrini-Yildiz, erroracci. Perin è il titolare Juve

Le scelte: Di Gregorio ancora fuori, il ritorno di Kalulu e di David dal primo minuto. Dybala in panchina, Pisilli e Pellegrini incursori alle spalle di Malen. Proprio Pellegrini si divora subito l'1-0 mandando alto in area piccola dopo un destro velenoso di Pisilli. La replica Juve è in un paio di conclusioni sballate di Conceicao prima e di Yildiz poi, quello del turco è un errore più pesante con davanti tutta la porta e solo Svilar da superare. Dall'altra parte Perin dimostra di essersi preso il posto da titolare con un'uscita pazzesca su Malen, bravissimo a liberarsi di Bremer sottoporta con un gran guizzo: solo l'uscita del portiere gli nega il gol. 

Wesley, golazo alla...Yildiz. David, il Marchese del Grillo

Passano i minuti, si sente la mancanza della regia ordinata di Locatelli e la partita della Juve vive di fiammate, di Thuram una volta, di Kalulu un'altra e così via. Altro tentativo di Conceicao ben liberato da Yildiz, sinistro respinto. Passata la mezz'ora è la volta di McKennie a provarci, di testa, visto che David come al solito latita in maniera imbarazzante: schiacciata a botta sicura e palla che esce di un soffio. Cristante di testa manda di poco alto, la partita resta bloccata ma non per molto ancora, al 40' una gran giocata della Roma porta Wesley al limite dell'area, destro a giro del brasiliano alla...Yildiz, Perin si allunga ma non ci arriva e la Roma passa in vantaggio, 1-0 che arriva all'intervallo visto che l'unica reazione Juve è un tiro di David, vera chicca della serata, ovviamente fuori dallo specchio. "S'è svegliato", urlavano i servi quando il Marchese del Grillo si alzava con tutti i comodi...

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Conceicao, il coniglio dal cilindro. N'Dicka riporta avanti la Roma

Si riparte con gli stessi 22 e con la Juve che trova subito il pari: palla in area Roma su calcio piazzato, Bremer addomestica per Conceicao che si coordina e di sinistro al volo lascia partire un missile ad incrociare bellissimo sul quale Svilar non può nulla: 1-1 e tutto di nuovo in equilibrio...ma per poco, è N'Dicka a infilare di nuovo Perin sgusciando dal controllo debole di Cambiaso su un'altra giocata da corner. Malen ci prova in acrobazia, Spalletti rompe gli indugi all'ora di gioco e toglie un inguardabile David, ennesima prova fallimentare, per inserire Boga. Ma...

Malen, troppo facile: tris Roma. Ma Spalletti la riacciuffa da solo

...Ma dall'altra parte la Roma il centravanti lo ha eccome: Koné manda in verticale proprio l'olandese, tenuto in gioco malamente da Kelly, palla sotto sull'uscita poco convinta di Perin e tris Roma calato al 65'. Entrano Zhegrova per Conceicao e Miretti per Thuram, Spalletti non molla e la legge bene, il cross del kosovaro trova la testa di Celik che però regala palla a Boga e al suo 3-2 al volo che riapre tutto. Assalto finale bianconero, un pari lascerebbe tutto in gioco in chiave quarto posto, Zhegrova ci prova ma debolmente poi l'ultima genialata di Lucio, alla Mourinho, Gatti dentro a fare il centravanti e la fortuna aiuta l'audacità, palla vagante che sul secondo palo il difensore attaccante trasforma nel 3-3 finale che lascia viva, sofferente e sanguinante ma viva, la Juventus nel catino dell'Olimpico.

 

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Conceicao, il coniglio dal cilindro. N'Dicka riporta avanti la Roma

Si riparte con gli stessi 22 e con la Juve che trova subito il pari: palla in area Roma su calcio piazzato, Bremer addomestica per Conceicao che si coordina e di sinistro al volo lascia partire un missile ad incrociare bellissimo sul quale Svilar non può nulla: 1-1 e tutto di nuovo in equilibrio...ma per poco, è N'Dicka a infilare di nuovo Perin sgusciando dal controllo debole di Cambiaso su un'altra giocata da corner. Malen ci prova in acrobazia, Spalletti rompe gli indugi all'ora di gioco e toglie un inguardabile David, ennesima prova fallimentare, per inserire Boga. Ma...

Malen, troppo facile: tris Roma. Ma Spalletti la riacciuffa da solo

...Ma dall'altra parte la Roma il centravanti lo ha eccome: Koné manda in verticale proprio l'olandese, tenuto in gioco malamente da Kelly, palla sotto sull'uscita poco convinta di Perin e tris Roma calato al 65'. Entrano Zhegrova per Conceicao e Miretti per Thuram, Spalletti non molla e la legge bene, il cross del kosovaro trova la testa di Celik che però regala palla a Boga e al suo 3-2 al volo che riapre tutto. Assalto finale bianconero, un pari lascerebbe tutto in gioco in chiave quarto posto, Zhegrova ci prova ma debolmente poi l'ultima genialata di Lucio, alla Mourinho, Gatti dentro a fare il centravanti e la fortuna aiuta l'audacità, palla vagante che sul secondo palo il difensore attaccante trasforma nel 3-3 finale che lascia viva, sofferente e sanguinante ma viva, la Juventus nel catino dell'Olimpico.

 

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