Conceicao, il coniglio dal cilindro. N'Dicka riporta avanti la Roma
Si riparte con gli stessi 22 e con la Juve che trova subito il pari: palla in area Roma su calcio piazzato, Bremer addomestica per Conceicao che si coordina e di sinistro al volo lascia partire un missile ad incrociare bellissimo sul quale Svilar non può nulla: 1-1 e tutto di nuovo in equilibrio...ma per poco, è N'Dicka a infilare di nuovo Perin sgusciando dal controllo debole di Cambiaso su un'altra giocata da corner. Malen ci prova in acrobazia, Spalletti rompe gli indugi all'ora di gioco e toglie un inguardabile David, ennesima prova fallimentare, per inserire Boga. Ma...
Malen, troppo facile: tris Roma. Ma Spalletti la riacciuffa da solo
...Ma dall'altra parte la Roma il centravanti lo ha eccome: Koné manda in verticale proprio l'olandese, tenuto in gioco malamente da Kelly, palla sotto sull'uscita poco convinta di Perin e tris Roma calato al 65'. Entrano Zhegrova per Conceicao e Miretti per Thuram, Spalletti non molla e la legge bene, il cross del kosovaro trova la testa di Celik che però regala palla a Boga e al suo 3-2 al volo che riapre tutto. Assalto finale bianconero, un pari lascerebbe tutto in gioco in chiave quarto posto, Zhegrova ci prova ma debolmente poi l'ultima genialata di Lucio, alla Mourinho, Gatti dentro a fare il centravanti e la fortuna aiuta l'audacità, palla vagante che sul secondo palo il difensore attaccante trasforma nel 3-3 finale che lascia viva, sofferente e sanguinante ma viva, la Juventus nel catino dell'Olimpico.
