Capello: "Perché il Milan può davvero rimontare l'Inter e credere nello Scudetto. Io con il Real Madrid…"

L'analisi del derby e della corsa a due per il titolo viaggia dagli studi di Sky a quelli di Dazn, tutti sembrano convinti: "Sì, il campionato è riaperto"

La questione Scudetto è assolutamente aperta. Questo il messaggio che è passato nell'immediato post Milan-Inter all'interno degli studi televisivi: la vittoria di misura dei rossoneri, che si sono così portati a -7 dalla vetta occupata dei nerazzurri, ha di fatto lasciato ampi spiragli per un finale di campionato combattuto. A rimarcarlo con forza è Fabio Capello, a SkySport, ma lo stesso messaggio è stato lanciato anche negli studi di Dazn.

Capello, l'analisi dopo Milan-Inter

Capello si è espresso in maniera netta sulla riapertura della lotta Scudetto. L'ex tecnico oggi opinionista a Sky questa mattina sul Milan ha sentenziato: "Avrei concesso anche un paio di giorni di riposo, dopo quanto speso mentalmente. Però le vittorie ti ricaricano e i tre punti erano davvero fondamentali, soprattutto per allontanare Como, Roma e Juventus nella corsa al quarto posto. Questa è la priorità per Allegri: non pensare allo Scudetto. Poi, certo, nel calcio non si sa mai… Se fossi in Allegri, direi ai giocatori del Milan che hanno quasi raggiunto il primo obiettivo e che ora possono anche divertirsi. Anche perché ho visto un'Inter un po’ sottotono, senza grande grinta né cattiveria. Non so da cosa sia dipeso, ma non hanno giocato da vera Inter. Al contrario il Milan mi è sembrato molto concentrato: con un Leao più incisivo e determinato forse il risultato sarebbe stato ancora più largo. Dell'Inter mi ha colpito la lentezza nella circolazione della palla, probabilmente si è fatta sentire l'assenza di Calhanoglu". Avrebbe dato una chance a Estupinan nel derby invece che a Bartesaghi? "Bartesaghi è una certezza, un giovane che rappresenta il futuro del Milan e spero anche della Nazionale. Estupinan è arrivato già formato, ma ha incontrato qualche difficoltà di adattamento in un campionato complesso come quello italiano. Adesso però sta crescendo: anche il ritmo del campionato gli consente di mettersi maggiormente in mostra".

"Milan, puoi crederci: col Real recuperai 9 punti al Barça"

Fronte Inter si è sentita eccome l'assenza di Lautaro Martinez, out causa infortunio:  "Lautaro è un vero capitano, uno di quelli che sanno dare la scossa alla squadra, che corre ovunque oltre a segnare. Ed è proprio quella rabbia agonistica che trasmette ai compagni che sta mancando all'Inter: è troppo importante avere un giocatore così quando gli altri sembrano limitarsi a gestire". Sulla questione scontri diretti (quest'anno poco favorevoli ai nerazzurri) e la lotta Scudetto, Capello chiosa: "L'Inter mantiene comunque un buon vantaggio. I calcoli che si fanno dicono che potrebbe non bastare, ma al di là degli avversari credo sia soprattutto una questione mentale. In ogni partita l'Inter ha alternato momenti di grande calcio ad altri di esasperante lentezza. Questo consente agli avversari di metterla in difficoltà: bisogna trovare le giuste posizioni in campo, oltre a recuperare Calhanoglu e Lautaro. E serve giocare con più umiltà e spirito di squadra, cose che nelle ultime partite dell'Inter non ho visto. Il Milan ha un calendario piuttosto favorevole, quindi perché non provare a recuperare punti in classifica? Io con il Real Madrid ho rimontato 9 punti al Barcellona, proprio perché si erano adagiati sul vantaggio che avevano. E l'Inter deve fare molta attenzione a questo. Il rischio è che nei giocatori venga meno la serenità o la convinzione".

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"L'Inter ha perso gli ultimi Scudetti testa a testa"

Che il capitolo Scudetto sia riaperto lo hanno affermato anche negli studi di Dazn. Massimo Ambrosini, ex rossonero, dice la sua: "Campionato riaperto? Per me sì. Non potrebbe essere altrimenti: con qualsiasi altro risultato sarebbe stato praticamente chiuso. È molto difficile, i calendari sono simili, ma non sottovalutiamo l’aspetto psicologico perché gli ultimi due campionati punto a punto l’Inter li ha persi. Ha giocato male sentendo il fiato sul collo". Sull'episodio finale con il possibile rigore non dato all'Inter: "C’è un’immagine che sembra mostrare che lui d’istinto provi forse a toglierla". Infine: "Se si confrontano le occasioni, l’Inter non è stata inferiore: quella di Mkhitaryan è stata clamorosa. Però la sensazione è che il Milan avesse più spirito. Il prossimo weekend l’Inter giocherà prima e questo può essere un piccolo vantaggio. I calendari delle due squadre sono abbastanza equilibrati: l’Inter ha Roma e Como, ma se riesce a mantenere lo stesso margine nelle prossime partite, poi rientreranno alcuni giocatori. Che il Milan vinca lo Scudetto è complicato, direi che ha un 20-25% di possibilità".

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"Campionato aperto, lo era anche a -10"

Negli studi presenti anche due ex calciatori, entrambi con un passato sia al Milan che all'Inter. Parte Christian Vieri, che su corsa Scudetto e partita dice: "Campionato riaperto? Sì. Il campionato non è mai stato davvero chiuso neanche quando il distacco era di 10 punti: ci sono ancora tante partite da disputare e nel calcio può accadere di tutto. Lautaro-Thuram sono la coppia più forte del campionato, Calhanoglu dirige il gioco e quando manca l’Inter va in difficoltà. Mano di Ricci? Per me è rigore: questa è la mia opinione. Non è un po’ troppo largo? Il gomito non è attaccato al corpo: mi sembra aperto e non lo dico da tifoso interista. A me pare largo, poi non lo so". Cristian Brocchi afferma: "Questo successo rafforza il posto del Milan in Champions League. Recuperare l’Inter resta complicato: i nerazzurri dovrebbero perdere due partite e pareggiarne una, mentre il Milan dovrebbe vincerle tutte. Allegri sa bene che 7 punti sono tanti. L’Inter ha sempre reagito dopo una batosta, ma perdere un derby in questo modo fa male". Infine sul rigore: se Vieri, così come Andrea Stramaccioni, afferma sia penalty, Brocchi la pensa come Ambrosini: "Il braccio di Ricci, nella dinamica della corsa, è attaccato al corpo".

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La questione Scudetto è assolutamente aperta. Questo il messaggio che è passato nell'immediato post Milan-Inter all'interno degli studi televisivi: la vittoria di misura dei rossoneri, che si sono così portati a -7 dalla vetta occupata dei nerazzurri, ha di fatto lasciato ampi spiragli per un finale di campionato combattuto. A rimarcarlo con forza è Fabio Capello, a SkySport, ma lo stesso messaggio è stato lanciato anche negli studi di Dazn.

Capello, l'analisi dopo Milan-Inter

Capello si è espresso in maniera netta sulla riapertura della lotta Scudetto. L'ex tecnico oggi opinionista a Sky questa mattina sul Milan ha sentenziato: "Avrei concesso anche un paio di giorni di riposo, dopo quanto speso mentalmente. Però le vittorie ti ricaricano e i tre punti erano davvero fondamentali, soprattutto per allontanare Como, Roma e Juventus nella corsa al quarto posto. Questa è la priorità per Allegri: non pensare allo Scudetto. Poi, certo, nel calcio non si sa mai… Se fossi in Allegri, direi ai giocatori del Milan che hanno quasi raggiunto il primo obiettivo e che ora possono anche divertirsi. Anche perché ho visto un'Inter un po’ sottotono, senza grande grinta né cattiveria. Non so da cosa sia dipeso, ma non hanno giocato da vera Inter. Al contrario il Milan mi è sembrato molto concentrato: con un Leao più incisivo e determinato forse il risultato sarebbe stato ancora più largo. Dell'Inter mi ha colpito la lentezza nella circolazione della palla, probabilmente si è fatta sentire l'assenza di Calhanoglu". Avrebbe dato una chance a Estupinan nel derby invece che a Bartesaghi? "Bartesaghi è una certezza, un giovane che rappresenta il futuro del Milan e spero anche della Nazionale. Estupinan è arrivato già formato, ma ha incontrato qualche difficoltà di adattamento in un campionato complesso come quello italiano. Adesso però sta crescendo: anche il ritmo del campionato gli consente di mettersi maggiormente in mostra".

"Milan, puoi crederci: col Real recuperai 9 punti al Barça"

Fronte Inter si è sentita eccome l'assenza di Lautaro Martinez, out causa infortunio:  "Lautaro è un vero capitano, uno di quelli che sanno dare la scossa alla squadra, che corre ovunque oltre a segnare. Ed è proprio quella rabbia agonistica che trasmette ai compagni che sta mancando all'Inter: è troppo importante avere un giocatore così quando gli altri sembrano limitarsi a gestire". Sulla questione scontri diretti (quest'anno poco favorevoli ai nerazzurri) e la lotta Scudetto, Capello chiosa: "L'Inter mantiene comunque un buon vantaggio. I calcoli che si fanno dicono che potrebbe non bastare, ma al di là degli avversari credo sia soprattutto una questione mentale. In ogni partita l'Inter ha alternato momenti di grande calcio ad altri di esasperante lentezza. Questo consente agli avversari di metterla in difficoltà: bisogna trovare le giuste posizioni in campo, oltre a recuperare Calhanoglu e Lautaro. E serve giocare con più umiltà e spirito di squadra, cose che nelle ultime partite dell'Inter non ho visto. Il Milan ha un calendario piuttosto favorevole, quindi perché non provare a recuperare punti in classifica? Io con il Real Madrid ho rimontato 9 punti al Barcellona, proprio perché si erano adagiati sul vantaggio che avevano. E l'Inter deve fare molta attenzione a questo. Il rischio è che nei giocatori venga meno la serenità o la convinzione".

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Capello: "Perché il Milan può davvero rimontare l'Inter e credere nello Scudetto. Io con il Real Madrid…"
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