Milan, addio sogno rimonta Scudetto: Allegri cade a Roma, la Lazio ringrazia Isaksen

I biancocelesti si impongono 1-0 all'Olimpico grazie al gol del danese dopo 26': i rossoneri si allontanano ulteriormente dalla vetta
Milan, addio sogno rimonta Scudetto: Allegri cade a Roma, la Lazio ringrazia Isaksen© LAPRESSE

ROMA - Il pareggio - tra le polemiche - dell'Inter con l'Atalanta ha lasciato spazio a un'attesa lunga 24 ore e fortemente caratterizzata dal sogno di rosicchiare qualcosa ai cugini leader della classigica, accorciando la distanza fino a un -5 che avrebbe dato pepe allo sprint finale di campionato. Non è andata come sperava Max Allegri, però, la 'gita romana' all'Olimpico di due altri ex bianconeri, il tecnico Sarri e il portiere Motta, alla seconda da titolare in Serie A e decisivo con almeno due super parate. A lanciare la Lazio è la rete di Isaksen dopo 26' di gioco, mentre i rossoneri recriminano per due interventi del Var, entrambi con Athekame protagonista: al 71' per un possibile penalty poi non assegnato e quattro giri di lancetta più tardi per il gol del pari, annullato per un precedente tocco di mano.

Lazio-Milan 1-0, la cronaca

Sarri deve fare a meno dell'ex Romagnoli e Cataldi: spazio a Provstgaard e Patric, mentre in attacco è confermato il tridente Isaksen-Maldini-Zaccagni. In porta il giovane Motta. Allegri, invece, propone titolare Jashari, al posto dello squalificato Rabiot. Parte meglio la Lazio, con Isaksen che si conferma uno dei migliori dei suoi nell'ultimo periodo e mette da subito in difficoltà il match-winner del derby Estupiñán, mentre il Milan risponde con un'incursione pericolosa di Pavlovic, che era comunque in fuorigioco. La prima vera occasione da gol arriva al 12' con Taylor che, da pochi metri, scarica il suo mancino e colpisce la traversa. I rossoneri sfiorano il vantaggio al 23' con il colpo di testa di Estupiñán, che anticipa Isaksen ma manda fuori di poco. Dopo un'altra traversa colpita da Taylor, al 26' arriva il gol che sblocca l'incontro: Marusic lancia in profondità per Isaksen, che vince l'ennesimo duello fisico con Estupiñán e batte Maignan. Dieci minuti più tardi, un'azione simile vede Maldini resistere di fisico a De Winter, ma il suo destro è debole e facile preda di Maignan. Nonostante la brutta prova collettiva del primo tempo, Allegri decide di non fare cambi all'intervallo. La prima occasione della ripresa è rossonera, con Motta che prima respinge bene su Pulisic e poi si ritrova il pallone tra le mani su un colpo di testa debole e centrale di Fofana. La Lazio si fa vedere con un cross potente di Dele-Bashiru su cui non arrivano compagni; poi l'azione prosegue e Estupiñán, nel tentativo di appoggiare la palla a Maignan di testa, rischia un clamoroso autogol. Al 66', Leao reagisce male alla sostituzione, con Allegri che inserisce Füllkrug e Nkunku al posto del portoghese e di Fofana. Al 75', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Athekame trova la via del gol, ma viene annullato per un tocco di mano precedente dello stesso difensore. I minuti passano, la Lazio si abbassa ma il Milan non punge e il risultato non cambia più: festeggia l'Olimpico, ma tira un sospiro di sollievo anche l'Inter...

 

 

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