MILANO - Adriano Galliani in passato scherzava - ma neanche troppo… - raccontando che spesso il centravanti per il “suo” Milan veniva scelto consultando anche l’almanacco Panini. In base ai gol segnati, si capiva se il giocatore in questione avesse un curriculum adatto per indossare una maglia prestigiosa e pesante come quella rossonera. Quale miglior metodo, quindi, per individuare il profilo giusto per il nuovo ct della nazionale azzurra? E infatti due fra i nomi attualmente in pole position negli exit poll popolari sono quelli di due tecnici che hanno vinto 11 degli ultimi 15 scudetti: cinque Antonio Conte (tre con la Juventus fra il 2011 e il 2014, uno con l’Inter e l’ultimo col Napoli nella stagione scorsa) e sei Massimiliano Allegri (uno col Milan nel ’10-11 quando interruppe l’egemonia interista post Mourinho e cinque di fila con la Juventus fra il 2014 e il 2019). Due allenatori, Conte e Allegri, al momento sotto contratto fino al 2027 con i rispetti club, Napoli e Milan, che si sfideranno il lunedì di Pasquetta al Maradona con in palio qualcosa in più del semplice secondo posto, che vede al momento i rossoneri davanti di un punto rispetto ai campioni d’Italia in carica.
Due mondi differenti
Chi uscirà vincitore, infatti, potrà provare ancora a contendere il campionato all’Inter, soprattutto se i nerazzurri di Chivu domani sera a San Siro non dovessero vincere contro la Roma, permettendo così a Milan (a meno 6) e Napoli (a meno 7) di coltivare sogni... scudetto. Da una parte il calcio codificato e avvolgente di Conte, dall’altro quello pragmatico e verticale di Allegri. La sfida del Maradona metterà in scena due modi di vedere e soprattutto vivere il calcio differenti, con un comune denominatore, l’essere vincenti e aver scritto il mito della Juventus nel decennio 2010-2020. Se non ci saranno clamorosi scossoni, sia Milan che Napoli la prossima stagione saranno in Champions, anche se Como, Juventus e Roma ambiscono a “rubare” un posto in più, andando oltre una sfida a tre per la quarta posizione. Con la Champions, è evidente che le dirigenze di Milan e Napoli proveranno a proseguire nel loro progetto con i tecnici ora in sella. De Laurentiis si è espresso in favore di Malagò come nuovo presidente della Figc, ma sarebbe meno contento di liberare Conte con cui vorrebbe completare il ciclo di tre stagioni.
