Inter-Roma: tutti affari vostri! Ausilio tornerà all’assalto di Koné, Massara segue Frattesi-Carlos Augusto

La sfida è anche in tribuna: tra i ds. Il francese era già stato cercato dai nerazzurri in estate: in ballo 40 milioni. Anche Pellegrini e Celik nel ventaglio di nomi per Chivu: sono in scadenza

MILANO - Domani sera gli occhi saranno in campo, d'altronde l'Inter si gioca una fetta di scudetto e la Roma la rincorsa alla zona Champions. Ma anche in tribuna ci sarà un incrocio di sguardi, quello magari fra Piero Ausilio e Ricky Massara, rispettivamente ds di Inter e Roma. In fondo i due avevano già trattato il 14 agosto scorso, quando, una volta compreso che l’Atalanta non avrebbe aperto per Ademola Lookman, l’Inter decise di cambiare obiettivo e settore di campo da rinforzare, girando i 40 milioni più bonus destinati a Bergamo in quel di Roma per puntare Manu Kone. Massara non aveva chiuso la porta, anche perché con quei soldi avrebbe potuto completare il mercato per Gasperini, ma una notte di riflessioni e forti reazioni della piazza giallorossa portarono i Friedkin a stoppare sul nascere la possibile cessione. Operazione, però, che l’Inter non ha riposto nel cassetto, anche perché la Roma entro il 30 giugno per questioni di Fair Play Finanziario dovrà probabilmente cedere un pezzo grosso del suo scacchiere, a maggior ragione se non dovesse arrivare fra le prime quattro. E Kone, ovviamente, rimane un “pesce grosso”. Che piace all’Inter.

Gli obiettivi di Inter e Roma

Così come altri giocatori giallorossi intrigano i nerazzurri e viceversa. L’elenco è presto fatto, con diversi distinguo: Carlos Augusto e Davide Frattesi sono sulla lista della Roma, Zeki Celik e Lorenzo Pellegrini potrebbero diventare degli obiettivi dell’Inter. Il tema centrale, come scritto, è però Kone. Chivu l’estate scorsa avrebbe voluto anticipare un certo ricambio tecnico, dando un volto nuovo al 3-5-2 di inzaghiana memoria. La sua idea era passare al 3-4-2-1, inserire sia un attaccante esterno-trequartista capace di saltare l’uomo e portare imprevedibilità all’interno di un gioco fatto di trame provate e imparate a memoria, sia un mediano più fisico da abbinare ai palleggiatori di qualità presenti in rosa. Niente da fare, l’Inter alla fine è rimasta ancora al 3-5-2, puntando su ragazzi interessanti, ma - come ha detto l’annata - non del tutto pronti a cambiare faccia alla squadra (Pio Esposito escluso). La missione però non è cambiata e se il tecnico rumeno riuscirà a vincere lo scudetto, avrà ovviamente maggiore forza sia al tavolo del mercato con la dirigenza, sia per imporre al gruppo determinati cambiamenti.

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Assalto possibile a Koné

A centrocampo ci saranno diversi avvicendamenti, al 99% tornerà Aleksander Stankovic, di per sé già differente come profilo rispetto ai giocatori oggi in organico, ma l’Inter riproverà l’affondo su Kone. E non è detto che questa volta trovi la porta sbarrata. La valutazione del francese rimane alta, intorno ai 40 milioni, ma Oaktree ha già fatto capire al presidente Marotta che in estate potrà mettere a segno un paio di colpi di una certa portata, anche perché non sono da escludere cessioni che portino nelle casse del club addirittura 100 milioni. Basti pensare a Bastoni. Il Barcellona sta pressando, non basteranno i 45-50 milioni che ipotizzano dalla Spagna, l’Inter - che non è ancora stata contattata dai blaugrana, che invece stanno flirtando con l'entourage del difensore - parte da 80 milioni, ma fra 60 e 70 potrebbe arrivare già il via libera. L’eventuale cessione di Bastoni potrebbe cambiare il mercato nerazzurro e portare Chivu a valutare non solo il 3-4-2-1, ma anche il 4-2-3-1, con l’arrivo di un nuovo centrale che possa abbinarsi ad Akanji: Muharemovic del Sassuolo è in lista, così come Leoni che il tecnico ha lanciato a Parma e che l’Inter prenderebbe più che volentieri dal Liverpool, nonostante il ’25-26 perso per infortunio.

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Celik e Pellegrini verso Milano?

Tornando alla lista di giocatori in ballo sull’A1, Frattesi a fine stagione lascerà Milano e tornare alla Roma è fra le sue opzioni preferite. L'Inter potrebbe offrirlo per Kone, mentre la Roma potrebbe chiedere Carlos Augusto, stimato da Gasperini. Il brasiliano è un jolly a cui l'Inter non vuole rinunciare, ma l'ex Monza ha messo in stand-dy le trattative per il rinnovo per capire quanti spazi potrebbe avere la prossima stagione. Celik e Pellegrini? Sono entrambi in scadenza e sulla lista dei parametri zero valutati - pure - dall'Inter. Hanno 29 anni, ma sono duttili. Il turco piace di più e potrebbe essere l'erede di Darmian; Pellegrini è italiano e la carta d'identità è un fattore che Marotta tiene sempre in considerazione.

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MILANO - Domani sera gli occhi saranno in campo, d'altronde l'Inter si gioca una fetta di scudetto e la Roma la rincorsa alla zona Champions. Ma anche in tribuna ci sarà un incrocio di sguardi, quello magari fra Piero Ausilio e Ricky Massara, rispettivamente ds di Inter e Roma. In fondo i due avevano già trattato il 14 agosto scorso, quando, una volta compreso che l’Atalanta non avrebbe aperto per Ademola Lookman, l’Inter decise di cambiare obiettivo e settore di campo da rinforzare, girando i 40 milioni più bonus destinati a Bergamo in quel di Roma per puntare Manu Kone. Massara non aveva chiuso la porta, anche perché con quei soldi avrebbe potuto completare il mercato per Gasperini, ma una notte di riflessioni e forti reazioni della piazza giallorossa portarono i Friedkin a stoppare sul nascere la possibile cessione. Operazione, però, che l’Inter non ha riposto nel cassetto, anche perché la Roma entro il 30 giugno per questioni di Fair Play Finanziario dovrà probabilmente cedere un pezzo grosso del suo scacchiere, a maggior ragione se non dovesse arrivare fra le prime quattro. E Kone, ovviamente, rimane un “pesce grosso”. Che piace all’Inter.

Gli obiettivi di Inter e Roma

Così come altri giocatori giallorossi intrigano i nerazzurri e viceversa. L’elenco è presto fatto, con diversi distinguo: Carlos Augusto e Davide Frattesi sono sulla lista della Roma, Zeki Celik e Lorenzo Pellegrini potrebbero diventare degli obiettivi dell’Inter. Il tema centrale, come scritto, è però Kone. Chivu l’estate scorsa avrebbe voluto anticipare un certo ricambio tecnico, dando un volto nuovo al 3-5-2 di inzaghiana memoria. La sua idea era passare al 3-4-2-1, inserire sia un attaccante esterno-trequartista capace di saltare l’uomo e portare imprevedibilità all’interno di un gioco fatto di trame provate e imparate a memoria, sia un mediano più fisico da abbinare ai palleggiatori di qualità presenti in rosa. Niente da fare, l’Inter alla fine è rimasta ancora al 3-5-2, puntando su ragazzi interessanti, ma - come ha detto l’annata - non del tutto pronti a cambiare faccia alla squadra (Pio Esposito escluso). La missione però non è cambiata e se il tecnico rumeno riuscirà a vincere lo scudetto, avrà ovviamente maggiore forza sia al tavolo del mercato con la dirigenza, sia per imporre al gruppo determinati cambiamenti.

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