"La Serie A è una vacca che mungono tutti": Lotito shock chiede il commissario, "Il Governo può farlo!"

Il presidente della Lazio sul come bisognerebbe rifondare il calcio italiano. Abodi: "Fare tesoro di questo disastro sportivo per trovare una matrice comune"
"La Serie A è una vacca che mungono tutti": Lotito shock chiede il commissario, "Il Governo può farlo!"© Agenzia Aldo Liverani Sas

ROMA - Claudio Lotito, senatore e presidente della Lazio, durante l'audizione del ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, si è espresso sullo stato di attuazione della risoluzione approvata dalla Commissione a conclusione dell'esame dell'affare assegnato sulle prospettive di riforma del calcio italiano. Il presidente biancoceleste: "Noi siamo stati eletti per rappresentare gli interessi collettivi degli italiani. Ritengo che il Governo abbia la possibilità di nominare un commissario per la Figc, se c'è volontà di rifondare il calcio gli strumenti per farlo ci sono. Il tema è rifondare, al calcio servono riforme partendo dalla norma istitutiva. Si nomina un commissario di altissimo profilo internazionale, una commissione sportiva, sempre di altissimo profilo istituzionale e internazionale che suggerisce e supporta nella riscrittura delle norme, che potrà avvalersi di due sub-commissari, e questo sarà in carica fino al 31 dicembre 2028. In meno di un anno si è già sistemato tutto, perché i temi sono sempre gli stessi. È una questione di volontà".

Sull'elezione del nuovo presidente della Figc

Lotito, tornando sull'elezione del presidente Figc, sottolinea come "oggi noi andiamo a rifare le elezioni con una legge di 45 anni fa quando c'era un calcio romantico. Oggi gli interessi sono diversi, le ricadute sono completamente diverse. Oggi il 34% è dei Dilettanti, ma i soldi derivano dalla Serie A, il 20% è dei i giocatori, il 10% ce l'hanno gli allenatori; se si compattano i dipendenti…La Lega Serie A, che è la vacca che tutti mungono, sta al 18%. Come si può candidare una persona in un sistema dove non esistono maggioranze? Deve per forza scendere a compromessi".
Infine, sulla terza mancata qualificazione ai Mondiali dell'Italia, Lotito sottolinea come "siamo passati da una Nazionale che era tra le prime 3 su 16 squadre, a oggi in cui non partecipiamo ai Mondiali con 48 squadre. Noi non dobbiamo trovare i responsabili, ma la cura ai problemi".

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Abodi: "Fare tesoro di questo disastro"

Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, dichiara: "Dobbiamo contribuire a rasserenare il clima, c'è uno stallo che non è solo nei risultati ma nei presupposti di una riforma che ha molte articolazioni. Come la riforma dei calendari, con le nazionali che rappresentano un elemento imprescindibile. C'è poi un tema che riguarda lo sviluppo dei vivai per far sviluppare il talento dei giovani italiani e dare alternative alla Nazionale".
Sull'importaza di un programma: "Rispetto alle titolarità che hanno le componenti federali di cercare un nuovo presidente, io ho sempre detto dal primo momento che mi aspettavo, e mi aspetto ancora, che lo sforzo di queste settimane si concentri sul far emergere un programma. Non è servito il 98,7% dei consensi per attuare il programma elaborato. Non sono qui solo per le difficoltà del momento. Avremmo dovuto dare seguito a quanto fatto mesi fa anche in caso di successo con la Bosnia, ma ora dobbiamo fare tesoro di questo disastro sportivo per trovare una matrice comune per i provvedimenti che rendano il calcio competitivo dal punto di vista sportivo e sociale"

Lavoro sui vivai

Abodi ha ricordato come sia stato "rielaborato completamente il regolamento agenti, mi aspetto da alcuni mesi che il Coni e la Figc li adottino nel rispetto delle norme e della gerarchia inter istituzionale. Ci sono 6 mesi per farlo ma non dobbiamo aspettare l'ultimo giorno". Quindi ha sottolineato come "per tutelare i vivai ci vuole un gioco di squadra. Quando abbiamo trovato il vincolo sportivo azzerato, l'abbiamo portato a due anni, abbiamo predisposto la bozza per l'apprendistato professionalizzante. Rimango sorpreso quando il presidente Gravina ha parlato di queste tematiche omettendo come, nel momento in cui il vincolo sportivo era sovradimensionato ed è stato azzerato, parimenti la Federazione ha deliberato il taglio del 50% dei premi di formazione. Nel momento in cui avrebbe dovuto compensare è stato dimezzato anche il premio di formazione. Questo fa capire che il tema non è mai una singola decisione, ma una serie di decisione che interagendo tra di loro producono un effetto".

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"Vorrei un cambio di sistema"

Il ministro conclude: "Le esperienze di questi anni ci consentono di dire che sarà difficile sorprenderci con nuove soluzioni; ciò che è mancato è stata la capacità di coniugare gli interessi. Questo non vuol dire che dobbiamo forzare la mano, l'autonomia dello sport va tutelata, ma vorrei avere la ragionevole certezza che non si tratti solo di un cambio di presidenti ma ci sia un cambio di sistema". Abodi ha parlato di "una svolta che, pur nella legittima tutela degli interessi individuali, sappia valorizzare la matrice comune degli interessi che sono quelli che garantiscono da un lato i risultati, dall'altro l'allargamento della base sociale del calcio. Le contraddizioni interne non si superano con la scelta di un presidente, sono pronto a fare qualsiasi cosa per dare un contributo a un cambio di registro"

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ROMA - Claudio Lotito, senatore e presidente della Lazio, durante l'audizione del ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, si è espresso sullo stato di attuazione della risoluzione approvata dalla Commissione a conclusione dell'esame dell'affare assegnato sulle prospettive di riforma del calcio italiano. Il presidente biancoceleste: "Noi siamo stati eletti per rappresentare gli interessi collettivi degli italiani. Ritengo che il Governo abbia la possibilità di nominare un commissario per la Figc, se c'è volontà di rifondare il calcio gli strumenti per farlo ci sono. Il tema è rifondare, al calcio servono riforme partendo dalla norma istitutiva. Si nomina un commissario di altissimo profilo internazionale, una commissione sportiva, sempre di altissimo profilo istituzionale e internazionale che suggerisce e supporta nella riscrittura delle norme, che potrà avvalersi di due sub-commissari, e questo sarà in carica fino al 31 dicembre 2028. In meno di un anno si è già sistemato tutto, perché i temi sono sempre gli stessi. È una questione di volontà".

Sull'elezione del nuovo presidente della Figc

Lotito, tornando sull'elezione del presidente Figc, sottolinea come "oggi noi andiamo a rifare le elezioni con una legge di 45 anni fa quando c'era un calcio romantico. Oggi gli interessi sono diversi, le ricadute sono completamente diverse. Oggi il 34% è dei Dilettanti, ma i soldi derivano dalla Serie A, il 20% è dei i giocatori, il 10% ce l'hanno gli allenatori; se si compattano i dipendenti…La Lega Serie A, che è la vacca che tutti mungono, sta al 18%. Come si può candidare una persona in un sistema dove non esistono maggioranze? Deve per forza scendere a compromessi".
Infine, sulla terza mancata qualificazione ai Mondiali dell'Italia, Lotito sottolinea come "siamo passati da una Nazionale che era tra le prime 3 su 16 squadre, a oggi in cui non partecipiamo ai Mondiali con 48 squadre. Noi non dobbiamo trovare i responsabili, ma la cura ai problemi".

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