"Fischia porca tro*a!", "Ha deciso qualcuno più in alto": Inter-Verona, il caos Var torna attuale

Rocchi indagato per concorso in frode sportiva, tra le partite menzionate spunta anche quella che scatenò le polemiche per i nerazzurri con il caso Bastoni-Duda

Il calcio italiano è sotto shock dopo l'ultima notizia su Gianluca Rocchi: il designatore degli arbitri di serie A e B è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva. Al centro dell'indagine c'è quanto successo durante Udinese-Parma dello scorso anno, con l'episodio del calcio di rigore segnato da Thauvin ma tra le partite menzionate spunta anche Inter-Verona, risalente all'8 gennaio 2024 e finita al centro delle polemiche per la clamorosa gomitata di Bastoni non fischiata su Duda. Azione dove poi è nato il gol del vantaggio di Frattesi. Un errore assurdo. Ma cosa successe in sala Var in quell'occasione? Duda cade a terra dopo la gomitata, Frattesi segna.

"Fischia, porca tr**a!"

Al Var c'è Nasca, che esclama subito: "C'è a terra qualcuno. No, aspetta. Fischia, fischia, ma fischia santo cielo... ma porca troia oh! Voglio vedere che è successo. Parte tutto da qua, magari si vede il giocatore che cade, lascio questa camera". Poi si concentra sulle eventuali posizioni di fuorigioco, perdendo il focus sull'episodio principale.

Fabbri, in campo, spiegò così il suo mancato fischio: "Si alza, mi guarda e poi si rimette giù, questa è furbizia". A quel punto Nasca al VAR analiza i fuorigioco e poi dà la sua sentenza: "Michael, gol regolare, gol regolare". Un caso che, ovviamente, già ai tempi generò moltissime polemiche.

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Rocchi, le parole su Inter-Verona

E sull'episodio proprio Rocchi si espose così a Coverciano: "Le insinuazioni sul cambio di designazione per Inter-Verona sono state registrate e girate agli avvocati dell'ufficio legale dell'Aia. Perché adesso iniziamo a non sopportare più qualunque cosa venga detta. Sentiamo parlare di mancanza di rispetto, ma il rigore poi non l'hanno sbagliato Nasca o Fabbri. Con le buone o con le cattive, gli arbitri devono farsi rispettare. Non lo sopportiamo più. Nessuno creda che vociare a caso serva per ottenere risultati. Più che ammettere gli errori cosa dobbiamo fare? Ci sono grandissimi prospetti in questo gruppo ma quando investi nei giovani ci vuole tempo. Io e gli arbitri siamo persone perbene, se il problema sono io sono pronto a farmi da parte. Qualche errore l'avevamo messo in preventivo e ci stiamo lavorando, ma dietro un errore non c'è mai altro, non ammettiamo mancanza rispetto. Quello che è successo in Inter-Verona è un'interpretazione soggettiva".

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Baroni e Sogliano, la rabbia Verona

Chi ci perse, in quel caso, fu solo il Verona che infatti a fine partita espresse tutto il suo rammarico e la sua rabbia per quanto accaduto. Baroni così: "L’episodio del 2-1 dell’Inter è impossibile che in una Sala Var non possa aver visto che era da annullare in maniera chiara. Non possono non aver avvisato l’arbitro che poteva anche vederlo. Oltre a questo, tutti noi abbiamo voluto che il calcio migliorasse col var. È impossibile che questo gol non sia stato annullato - aggiunge - È una mancanza di rispetto, in 20 anni mi sarò lamentato 3 volte. I professionisti qualificati che ci sono non possono mancare di rispetto e fare un errore così. Non è mio costume alzare bandiera bianca ama è una mancanza di rispetto. Gli errori li Fano tutti, ma in Sala Var non si può. Con tutto il rispetto, non è giusto quello che è successo oggi. Il Verona torna a casa con un grande torto".

Poi, il carico ce lo mise anche Sogliano, visibilmente arrabbiato per l'assurda decisione presa dalla terna arbitrale: "Mi dispiace non parlare di calcio, ma sono deluso dall'episodio del 2-1 dell’Inter. Non sono un moralista, il Verona viene tutti gli anni e perde a San Siro, l'Inter è una grande squadra e le auguro di vincere il campionato. Però oggi c'è stata una grande mancanza di rispetto nei nostri confronti: errori ne facciamo tutti, li fanno gli arbitri, i giocatori, gli allenatori, i giornalisti, i dirigenti. È assurdo quanto successo oggi, perché se parliamo di VAR non è concepibile non annullare un gol per una gomitata su un nostro giocatore. A voi magari non frega nulla e io non voglio fare il piagnisteo, ma questa è una mancanza di rispetto clamorosa per una città, per i tifosi, per noi che ci facciamo un mazzo così tutti i giorni".

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"Ha deciso qualcuno più in alto del Var"

Infine, sempre Sogliano: "Sono veramente deluso, mi dispiace per i toni ma non capisco di cosa stiamo parlando: io non ho mai fatto un'intervista a parlare di VAR, perché mi fido, ma oggi è successa una cosa vergognosa. Se abbiamo chiesto spiegazioni? No, quello che chiediamo agli arbitri penso non serva. Quello che è stato detto in campo non serve, proprio per un motivo: è stata data importanza al VAR, ma è inutile che io vada a chiedere all'arbitro se il VAR non gli ha segnalato nulla. Il gol è palesemente irregolare. Io non voglio essere antipatico o scontroso: capisco che in questo momento qui sia più bello parlare dell'Inter che vince lo scudetto e non del povero Verona che ha subito un torto. Ma se non parliamo di questo facciamo finta che vada tutto così. Se a voi va bene così, vi rispetto. Ma è inutile scandalizzarsi, io sono veramente deluso da questo sistema, da due professionisti che rispetto ma è impossibile che non abbiano avuto la lucidità e la chiarezza di chiamare l'arbitro. Probabilmente qualcuno più in alto del VAR ha deciso che doveva andare così". Un caso che già ai tempi generò tantissime polemiche e discussioni oggi, inevitabilmente, torna tremendamente d'attualità.

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Il calcio italiano è sotto shock dopo l'ultima notizia su Gianluca Rocchi: il designatore degli arbitri di serie A e B è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva. Al centro dell'indagine c'è quanto successo durante Udinese-Parma dello scorso anno, con l'episodio del calcio di rigore segnato da Thauvin ma tra le partite menzionate spunta anche Inter-Verona, risalente all'8 gennaio 2024 e finita al centro delle polemiche per la clamorosa gomitata di Bastoni non fischiata su Duda. Azione dove poi è nato il gol del vantaggio di Frattesi. Un errore assurdo. Ma cosa successe in sala Var in quell'occasione? Duda cade a terra dopo la gomitata, Frattesi segna.

"Fischia, porca tr**a!"

Al Var c'è Nasca, che esclama subito: "C'è a terra qualcuno. No, aspetta. Fischia, fischia, ma fischia santo cielo... ma porca troia oh! Voglio vedere che è successo. Parte tutto da qua, magari si vede il giocatore che cade, lascio questa camera". Poi si concentra sulle eventuali posizioni di fuorigioco, perdendo il focus sull'episodio principale.

Fabbri, in campo, spiegò così il suo mancato fischio: "Si alza, mi guarda e poi si rimette giù, questa è furbizia". A quel punto Nasca al VAR analiza i fuorigioco e poi dà la sua sentenza: "Michael, gol regolare, gol regolare". Un caso che, ovviamente, già ai tempi generò moltissime polemiche.

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