Pagina 2 | L’Inter dentro l’inchiesta, Schenone dal pm: le prime risposte. E Chiné può riaprire il fascicolo

Arbitropoli cerca il salto di qualità. L’inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale non si è ancora rivelata: se sarà una nuova Calciopoli (ma con altri colori…), un regolamento di conti interno o un’incompiuta, sarà più chiaro a breve. Davanti al pm Maurizio Ascione, che coordina il nucleo metropolitano operativo della GdF, sfilerà, anzitutto, Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter: non indagato, sarà sentito oggi come persona informata sui fatti.

 

 

Cosa si dicevano e in che toni

Magari ascolterà a sua volta l'intercettazione in cui Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, entrambi indagati per concorso (non tra loro, è bene precisarlo) in frode sportiva e autosospesisi dalla Can, facevano riferimento a un “Giorgio” e al fatto che “loro” non volessero più vedere un certo arbitro. Cioè Daniele Doveri, secondo gli inquirenti, che indagano su un presunto incontro tra Schenone e Rocchi: era il 2 aprile, in campo c’erano Milan e Inter nella semifinale di andata di Coppa Italia. Schenone era in panchina e questo a dire il vero complica, pur non escludendola, la tesi che l’incontro ci sia stato. Che i due si parlassero non è comunque una notizia, visti i rispettivi ruoli e i comuni trascorsi in campo (Schenone ha fatto da assistente in alcune gare con Rocchi arbitro). Il punto è capire cosa si dicessero e in che toni, soprattutto se le parole dell’uno avessero effetto sulle designazioni dell’altro.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Designazioni combinate

Per i pm, quelle di Bologna-Inter dello scorso campionato e della semifinale di ritorno Inter-Milan furono combinate: nella prima fu scelto Andrea Colombo, secondo gli inquirenti “gradito” all’Inter, mentre per la seconda fu designato lo "sgradito" Daniele Doveri, secondo Ascione per mascherare il fatto che sarebbe stata la sua ultima uscita stagionale con la squadra di Inzaghi. Per la cronaca, Colombo fu poi protagonista di un errore arbitrale a danno dell’Inter, mentre Doveri - designato il giorno dopo il presunto incontro anche per Parma-Inter - è l’arbitro che ha diretto più volte i nerazzurri negli ultimi due anni. Come insegna Calciopoli, il riscontro tra accuse e risultati sul campo non è però sempre necessario. L’audizione di Schenone servirà al pm anche per delineare ulteriormente i rapporti interni tra club e arbitri. A tal fine, in una fase dell’inchiesta indirizzata a trovare una chiave interpretativa di un settore professionistico che ha i suoi canoni e spesso vive su dialoghi da Bar Sport, saranno sentiti anche Antonio Zappi e Dino Tommasi. Il primo è il presidente dell’Aia, decaduto - lo ratificherà mercoledì prossimo il consiglio federale - dopo l’inibizione di 13 mesi in tre gradi di giustizia sportiva per le pressioni indebite sugli ex designatori di Serie C e D.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Chiné valuta la riapertura del fascicolo

Fu lui a raccogliere l’esposto di Domenico Rocca, che (insieme alla denuncia dell’avvocato Michele Croce, tifoso dell’Hellas, dopo Inter-Verona del 2024) ha dato origine alla vicenda, e a trasmetterlo alla Procura Figc, che archiviò. Chiné, a proposito, oggi aspetta la conclusione dell’indagine per ricevere gli atti, al momento secretati, e valutare la riapertura del fascicolo. L’ex assistente arbitrale denunciò la presunta “bussata” in sala Var durante Udinese-Parma, terza ipotesi di reato contestata a Rocchi, che secondo alcuni arbitri - per lo più fuori dal giro - avrebbe aiutato con il presunto sistema “gioca jouer” i fischietti a lui vicini. Dopo quella storia, Zappi impose a chiunque andasse a Lissone una relazione dettagliata dell’attività svolta: nei giorni scorsi, al netto dei rapporti, ha mandato un messaggio di solidarietà all’ormai ex designatore. Tommasi, componente della Can, è invece subentrato a Rocchi dopo la sua sospensione. A entrambi, come fatto nei giorni scorsi con Riccardo Pinzani - addetto agli arbitri della Lazio ed ex referente Figc per i rapporti della Can con i club di A e B - e Andrea Butti, Head of Competition della Serie A, Ascione chiederà lumi sulla gestione del centro Var e sulle dinamiche interne al pallone.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Designazioni combinate

Per i pm, quelle di Bologna-Inter dello scorso campionato e della semifinale di ritorno Inter-Milan furono combinate: nella prima fu scelto Andrea Colombo, secondo gli inquirenti “gradito” all’Inter, mentre per la seconda fu designato lo "sgradito" Daniele Doveri, secondo Ascione per mascherare il fatto che sarebbe stata la sua ultima uscita stagionale con la squadra di Inzaghi. Per la cronaca, Colombo fu poi protagonista di un errore arbitrale a danno dell’Inter, mentre Doveri - designato il giorno dopo il presunto incontro anche per Parma-Inter - è l’arbitro che ha diretto più volte i nerazzurri negli ultimi due anni. Come insegna Calciopoli, il riscontro tra accuse e risultati sul campo non è però sempre necessario. L’audizione di Schenone servirà al pm anche per delineare ulteriormente i rapporti interni tra club e arbitri. A tal fine, in una fase dell’inchiesta indirizzata a trovare una chiave interpretativa di un settore professionistico che ha i suoi canoni e spesso vive su dialoghi da Bar Sport, saranno sentiti anche Antonio Zappi e Dino Tommasi. Il primo è il presidente dell’Aia, decaduto - lo ratificherà mercoledì prossimo il consiglio federale - dopo l’inibizione di 13 mesi in tre gradi di giustizia sportiva per le pressioni indebite sugli ex designatori di Serie C e D.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A