Bonucci: “Inter, pensavo a qualche difficoltà in più. Scudetto anche perché le altre…”

L'ex difensore bianconero e campione d'Europa con la Nazionale, ha tirato le somme sul campionato e risposto sul proprio futuro in azzurro

"Nelle finali il passato non conta, nei novanta minuti può succedere qualunque cosa. Ci sarà un'atmosfera completamente diversa, gli stimoli saranno completamente diversi. Vedremo una partita molto equilibrata e bella da spettatore". Così Leonardo Bonucci presenta la finale di Coppa Italia, che mercoledì 13 maggio vedrà Inter e Lazio contendersi il titolo per la seconda volta dopo il trionfo dei biancocelesti di Eriksson nel 2000. L'ex difensore della Juventus, con un trascorso in nerazzurro tra giovanili e prima squadra dal 2005 al 2007 (nel suo palmarès figura infatti anche lo scudetto Inter del 2006), ha inoltre tirato le somme sul campionato che ha già decretato l'assegnazione del tricolore, mentre resta ancora aperta la corsa alla prossima Champions League. "Sinceramente per quello che era successo nel finale di stagione e per il cambio di allenatore pensavo che l'Inter avrebbe avuto qualche difficoltà in più - ha dichiarato ai microfoni Sky dalla Charity Gala Dinner tenutosi a martedì 12 a Roma  - . L'ha avuta, ma sono stati bravi società, squadra e allenatore ad andare dritti verso il loro obiettivo. Per quello che si è visto in campo lo Scudetto è più che meritato, poi anche le altre hanno perso punti importanti per strada e questo ha facilitato la vittoria dei nerazzurri. Champions? "In questo momento secondo me la Juventus e il Como sono un po' più in forma come testa e come gambe. Non pensavo che il Napoli perdesse punti col Bologna, ma quello che ho visto più in difficoltà è stato il Milan, specie a livello mentale. Allegri dovrà lavorare su quello perché la gara col Genoa sarà fondamentale".

Bonucci: "Al Mondiale tifo Messi"

E ancora, tornando sulla finale di Coppa: "Le finali fanno storia a sé. Ciò che è successo sabato si cancella e penso che vedremo una partita molto equilibrata questa sera - ha aggiunto a Mediaset - . Champions? Innanzitutto dico 'che bello' che ci si giochi ancora così tanto nelle ultime giornate. Ad oggi vedendo quelli che sono i risultati e le partite, il Milan è quello che sta rischiando di più. L'aspetto psicologico è la componente più importante e con l'Atalanta questo è mancato. Il calendario dei rossoneri però è più abbordabile rispetto alle altre". L'ex difensore della Nazionale, campione d'Europa nel 2021 e collaboratore di Rino Gattuso nell'ultima fallimentare riconcorsa al Mondiale che ha escluso ancora una volta l'Italia da ogni livello del calcio internazionale - se si considerano anche le debacle europee delle "big" di Serie A - ha infine risposto sul proprio futuro in azzurro: "Mi è stato chiesto di arrivare a fine contratto aiutando il CT Baldini nello scouting. Io sto portando avanti questo lavoro: domenica ero a Parma. Quando il contratto scadrà vedremo cosa verrà fuori. Da parte mia c'è la voglia di intraprendere questo percorso. A settembre inizierò il corso per perdere la licenza Uefa Pro. Per chi tifo al Mondiale? Per l'Argentina, perché sarà emozionante vedere l'ultimo Mondiale di Messi".

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