«Prendi il frame» è la frase fatidica, quella che può decidere la convalida o l’annullamento di un gol per fuorigioco. A volte anche per una manciata di centimetri. Dall’avvento del fuorigioco semiautomatico ne sono stati annullati anche per misure inferiori ai cinque centimetri, ponendo sempre il dubbio sulla reale infallibilità del sistema e sulla effettiva obiettività. Parliamo di tecnologia, attenzione, non di malafede di chi sta dietro lo schermo. O, per lo meno, vogliamo innanzitutto prendere in considerazione l’aspetto puramente tecnico del problema.
Cos’è un “frame”
Il frame è il fotogramma, ovvero l’immagine statica ripresa dalla videocamera che, messa insieme alle altre, costituisce il filmato. Come il cinema, anche la tv mette insieme una serie di fotografie che restituiscono all’occhio l’idea di movimento. Ma tra una fotografia e l’altra c’è, ovviamente, una frazione di tempo nel quale la realtà non viene fissata.
Cosa sono gli “fps”
Fps sta per “frame per second”, ovvero fotogrammi al secondo, in parole povere: il numero di fotografie al secondo che può scattare la videocamera. È un numero importante, perché più è alto, più l’immagine sarà definita e inferiore sarà la frazione di tempo “non ripresa”.
Semiautomatico
Fatte queste due premesse, il ragionamento è semplice: con una telecamera da 50 frame per secondo, come quella che riprendeva l’azione del gol annullato a Kalulu a Lecce, abbiamo un fotogramma ogni 2 centesimi di secondo. Quando un calciatore calcia il pallone, la gamba si muove con una velocità che varia tra i 70 e i 100 chilometri all’ora, quindi in due centesimi di secondo percorre almeno 39 centimetri. Vuol dire che tra un fotogramma e l’altro ci si perde un pezzo importante del movimento. Come si fa a essere sicuri di fermare il frame giusto per poi tracciare le righe?
Il caso Lecce
La trasmissione Open Var di qualche giorno fa ha svelato l’audio della sala Var durante Lecce-Juve. Si vede, in un primo momento, Vlahovic in gioco, poi viene cambiato il frame in cui Cambiaso calcia per il lancio e Vlahovic passa in fuorigioco. Hanno imbrogliato? Su che base hanno scelto il secondo frame? Nessuno degli addetti al Var ha scelto, hanno applicato il protocollo e hanno lasciato scegliere il sistema. Solo in caso di clamoroso errore del sistema, interviene l’uomo, altrimenti la scelta la fa il computer. Ma, e qui c’è il problema, come fa il computer a scegliere? Come fa, cioè, a stabilire l’attimo esatto in cui il pallone «si stacca», se: 1. le immagini non sono sempre chiarissime; 2. i frame non sono abbastanza per restituire la realtà, ma hanno dei “buchi” di 39 centimetri fra di loro? Insomma, automatico sì, ma preciso no.
La bilancia
Insomma, è come andare dall’orafo a comprare dell’oro e vedere che lo pesa sulla bilancia del verduriere. Se sto pesando qualcosa che vale 130 euro al grammo, anche solo un errore di mezzo grammo può essere determinante. Infatti la bilancia dell’orafo è uno strumento di alta precisione con una sensibilità che solitamente varia da 0,01 fino a 0,001 grammi. Il sistema del fuorigioco semiautomatico ha invece un margine di errore che può variare da 25 a 35 centimetri e pretende di misurare fuorigioco perfino di 4 o 5 centimetri (le famose punte dei piedi). Lo stesso discorso dello scarto sul frame del calcio, infatti, si applica sul frame che ferma il giocatore sul quale si tira la famosa riga. In due centesimi di secondo, un giocatore che non sta correndo velocissimo (25 km/h) percorre 15 centimetri, Mbappé può arrivare a percorrerne 20. Come si fa a definire un fuorigioco inferiore a quelle misure? Significa, sostanzialmente, tirare a caso.
Chi è penalizzato
Tutti e nessuno. La regola vale per tutti, quindi se non si vuole pensare male, è una ruota che gira. Ma se si vuole pensare male, la scelta del frame è uno strumento diabolico per annullare o convalidare i gol. Se si vuole pensare bene resta il fatto che uno strumento spacciato per “scientifico”, in realtà è abbastanza approssimativo. E lo dimostra la Fifa. Al Mondiale, il momento del “calcio” verrà definito con un sensore sul pallone, perché anche da quelle parti hanno capito che il sistema non era preciso. Certo, i costi lievitano e le complicazioni anche. Ma con il sensore, la misurazione è certamente più precisa.
WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE
