Una giornata di commozione, celebrazione e ricordi. Perché se è vero che nelle scorse ore Massimiliano Allegri ha chiuso l'accordo col Napoli ereditando così la panchina di Antonio Conte, è anche vero che ieri è stato un giorno diverso dagli altri per motivi personali. Nella Sala Consiliare del Comune di Pescara si è infatti tenuta la prima edizione del premio 'Giovanni Galeone', mentore proprio di Allegri scomparso lo scorso novembre. D'altronde è proprio in terra abruzzese che i due si sono conosciuti e hanno stretto poi un legame consolidatosi negli anni. E lo stesso tecnico, durante l'evento, non è riuscito a trattenere le lacrime.
Allegri e il ricordo commosso di Galeone
Allegri tiene un discorso con la voce spezzata dall'emozione, e visibilmente commosso racconta: “A parte tutta la storia passata io da giocatore e da allenatore, ma è stato soprattutto il post: 30 anni di rapporto meraviglioso. Ho continuato a confrontarmi con lui, mi è stato molto di insegnamento per la mia carriera. Posso solo ricordarlo e ringraziare tutti voi: da dove ci guarda vedrà quanto questa città lo ami e quanto lui ha amato questa città”. Se il tecnico si mostra sempre ironico e con quel ghigno furbo (nel senso buono del termine), stavolta viene travolto dall'emozione e mostra una parte tanto inedita quanto vera di sé stesso.
"Quando ero fermo mi mandò un messaggio e..."
Allegri ha poi parlato anche ai microfoni dei giornalisti presenti, raccontando anche un anneddoto recente con Galeone: "E' stata una giornata meravigliosa, Pescara ha dimostrato quanto amava questo uomo dal punto di vista professionale e umano, è stato un evento bellissimo e ringrazio tutti per questa giornata. Avremmo sorriso per il finale di stagione, lo abbiamo fatto spesso, sicuramente mi avrebbe rimproverato su qualcosa, ma porto il suo ricordo dentro di me. E' mancato troppo presto, manca a me e a tutto il calcio. Mi ha insegnato a cercare di essere il più scanzonato possibile, non perde quell'incoscienza nell'essere allenatore che lui ha sempre avuto e che io mi sono portato dietro. Mi ha mandato un messaggio quando ero fermo, mi ha detto di non farmi venire la voglia di smettere perchè non era ancora il momento".