Atalanta, vietato fallire contro il Parma: Palladino verso la rivoluzione per l'assalto all'Europa

L'allenatore della Dea sta pensando a dei cambi di formazione in vista della sfida contro i ducali, ma soprattutto anche in virtù di quello che sarà il prossimo match contro il Como

Una partita importante, da giocare senza pensare alla gara di mercoledì, a Bruxelles, che vale molto in chiave qualificazione Champions (gli ottavi di finale, vincendo, sono ancora possibili), con l’obiettivo di mantenere le distanze rispetto al Como che, con il 6-0 di ieri al Torino, è scappato a +8 e nel prossimo turno ospiterà proprio la formazione di Palladino al Sinigaglia. 
Quella contro il Parma, per la Dea, è una gara da non fallire. In palio ci sono 3 punti pesanti, dopo il mezzo passo falso di Pisa è ancora più necessario ottenere una vittoria perché chi sta correndo in vetta e occupa le posizioni che valgono Champions, Europa e Conference League, continua a macinare punti e quindi bisogna stare al passo. Giusto anche sottolineare come in certi momenti della stagione, anche mettendo in conto un po’ di fatica e difficoltà, chi sta davanti deve ottenere punti e vittorie facendo valere fattore campo e maggior tasso tecnico.

La possibili scelte

L’Atalanta, in questa stagione, ha già fatto vedere in alcune occasioni che, sbagliando approccio e spirito, si può perdere davvero con chiunque, quindi i bergamaschi sono chiamati anche ad una risposta pesante dal punto di vista caratteriale per non perdere ulteriore terreno. Senza la conferenza della vigilia di Palladino, ieri la Dea ha solo svolto un allenamento di rifinitura, non è stato possibile approfondire un tema tattico che sembra davvero all’ordine del giorno: avanti con il 3-4-3 riproponendo Lookman o lanciando dall’inizio Raspadori, oppure passare al 4-2-3-1 con entrambi in campo insieme a De Ketelaere dietro ad uno tra Scamacca e Krstovic. La scelta dell’assetto condizionerà un po’ anche gli altri reparti, soprattutto in termini di uomini. Attenzione anche a De Roon, è diffidato.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Atalanta

Qui Parma: continuità trovata

Dodici punti nelle ultime otto partite e solo due sconfitte contro Lazio e Inter. Nell’ultimo mese e mezzo il Parma ha trovato una sua continuità e, soprattutto, sta mandando segnali importanti di mentalità, consapevolezza e voglia di migliorarsi. Per questo, la gara contro l’Atalanta può essere «un’opportunità» come l’ha definita Carlos Cuesta in conferenza. «La nostra ossessione è fare sempre quello che possiamo per portare punti a casa», dice l’allenatore con chiarezza e determinazione. Le possibilità il Parma le avrà, anche se l’Atalanta è «una squadra molto forte, molto aggressiva, con un’identità chiara», completa lo spagnolo. 
Nonostante il momento positivo, arrivano comunque critiche per il gioco e per la mancanza di idee offensive, su questo aspetto l’allenatore taglia corto: «Ho tanto lavoro che mi consente di concentrarmi su ciò che devo fare e non sulle opinioni degli altri».

I convocati 

Il tecnico spagnolo, però, dovrà fare anche i conti con le condizioni non troppo ottimali del gruppo: «Alcuni hanno accusato fastidi a livello fisico in settimana, dobbiamo valutare queste situazioni, ma c’è concentrazione assoluta». 
Tra i convocati non ci sono novità se non il ritorno di Almqvist e l’assenza di Cutrone, quest’ultimo all’interno di voci di mercato che lo vedrebbero diretto verso Cagliari in cambio di Luvumbo. In panchina anche un paio di Primavera: Drobnic e Mikolajewski, capocannoniere del campionato, per il quale Cuesta ha speso parole importanti: «È un giocatore con potenziale, più maturo rispetto a quanto dice la sua carta d’identità. Ha fame e caratteristiche importanti per poter crescere». Tra i lungodegenti anche il difensore Ndiaye: «Sta riprendendo a lavorare in campo, non sarà a disposizione ancora per le prossime settimane. Siamo lontani dal vederlo in campo». A chiudere Cuesta dribbla anche il mercato: «Ci sentiamo coperti».
 

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Una partita importante, da giocare senza pensare alla gara di mercoledì, a Bruxelles, che vale molto in chiave qualificazione Champions (gli ottavi di finale, vincendo, sono ancora possibili), con l’obiettivo di mantenere le distanze rispetto al Como che, con il 6-0 di ieri al Torino, è scappato a +8 e nel prossimo turno ospiterà proprio la formazione di Palladino al Sinigaglia. 
Quella contro il Parma, per la Dea, è una gara da non fallire. In palio ci sono 3 punti pesanti, dopo il mezzo passo falso di Pisa è ancora più necessario ottenere una vittoria perché chi sta correndo in vetta e occupa le posizioni che valgono Champions, Europa e Conference League, continua a macinare punti e quindi bisogna stare al passo. Giusto anche sottolineare come in certi momenti della stagione, anche mettendo in conto un po’ di fatica e difficoltà, chi sta davanti deve ottenere punti e vittorie facendo valere fattore campo e maggior tasso tecnico.

La possibili scelte

L’Atalanta, in questa stagione, ha già fatto vedere in alcune occasioni che, sbagliando approccio e spirito, si può perdere davvero con chiunque, quindi i bergamaschi sono chiamati anche ad una risposta pesante dal punto di vista caratteriale per non perdere ulteriore terreno. Senza la conferenza della vigilia di Palladino, ieri la Dea ha solo svolto un allenamento di rifinitura, non è stato possibile approfondire un tema tattico che sembra davvero all’ordine del giorno: avanti con il 3-4-3 riproponendo Lookman o lanciando dall’inizio Raspadori, oppure passare al 4-2-3-1 con entrambi in campo insieme a De Ketelaere dietro ad uno tra Scamacca e Krstovic. La scelta dell’assetto condizionerà un po’ anche gli altri reparti, soprattutto in termini di uomini. Attenzione anche a De Roon, è diffidato.

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