Raffaele Palladino ha deciso di fargli il regalo di compleanno in anticipo. Domani pomeriggio, infatti, Honest Ahanor dovrebbe essere titolare nella super sfida contro il Napoli. L’occasione giusta per tornare a brillare per il gioiellino classe 2008, che tra l’altro dopodomani compirà 18 anni. Un giorno davvero speciale per il difensore mancino che, diventando maggiorenne, otterrà la cittadinanza e potrà finalmente essere considerato italiano a tutti gli effetti. Ergo anche convocabile dal ct Gattuso in Nazionale. Incredibile ma vero, dato che Ahanor è nato ad Aversa da genitori nigeriani e poi all’età di 2 anni si è trasferito a Genova con la madre. In Liguria è cresciuto in un’abbazia adibita a centro di accoglienza in zona stazione Principe, dove viene notato nei tornei amatoriali da uno scout del Genoa. E così a 14 anni Honest entra nel vivaio del Grifone per volare soltanto 3 anni dopo a Bergamo. Il prossimo step potrebbe portarlo a Coverciano.
Nazionale e mezza Europa
Gli scout azzurri, infatti, l’hanno visionato diverse volte negli ultimi mesi e Ahanor potrebbe candidarsi a un posto nell’Italia in vista del Mondiale. Un passo alla volta. Prima c’è una Dea da riaccompagnare nei quartieri alti della classifica e soprattutto in Europa anche il prossimo anno. Un palcoscenico internazionale che vedrà certamente protagonista lo stesso Honest: il numero 69 atalantino ha, infatti, già attirato le attenzioni di diversi club importanti stranieri. Dalla Premier League si sono mossi per osservarlo da vicino in questi mesi Newcastle, Nottingham Forest, Tottenham e Manchester United; mentre dalla Spagna hanno fatto capolino emissari dell’Atletico Madrid che tra una relazione e l’altra su Lookman (già preso a gennaio) ed Ederson (primo obiettivo estivo) hanno studiato con interesse pure il difensore mancino. Occhio però pure alle big di casa nostra: Ahanor aveva già impressionato Antonio Conte nel finale della scorsa stagione durante quel Napoli-Genoa alla terzultima giornata che stava costando caro agli azzurri nella corsa verso il tricolore ed è nei radar del ds Manna. Senza dimenticare il Milan: a luglio aveva provato ad accaparrarselo prima del blitz vincente della Dea che ha bruciato il Diavolo, portandolo a Zingonia per 16 milioni più 4 di bonus. Una cifra-monstre per un minorenne ma che la dice sulla potenzialità di Ahanor, reinventato da Juric come braccetto nella linea a tre difensiva rispetto al ruolo di terzino in cui si era messo in luce in Liguria.
L'umiltà di Ahanor
Una metamorfosi alla David Alaba che resta uno dei modelli di riferimento del talento classe 2008. Nonostante la sua carriera sia in ascesa, Honest continua però a studiare per prendere il diploma di ragioneria. Per la maturità calcistica invece non ci sono dubbi e la prossima estate sono attese proposte da parte dei club di mezza Europa. Fuori dal campo, invece, Ahanor sfoggia la maturità di un veterano ed è lontano dai cliché dei suoi coetanei. Zero serate in discoteca e testa rivolta solo al pallone. Tanto che coi primi guadagni ha sistemato la mamma, che per anni si è arrabattata come magazziniera in una lavenderia per arrivare a fine mese e aiutare il piccolo Honest a inseguire il sogno di diventare calciatore. Missione compiuta.
