Il Bologna nella tana del Celta Vigo: emergenza totale per Italiano

Può anche essere la partita per definire i destini in Europa dei rossoblù e il tecnico non nasconde le difficoltà della trasferta
Il Bologna nella tana del Celta Vigo: emergenza totale per Italiano© FOTO SCHICCHI

BOLOGNA - Può anche essere la partita per definire i destini in Europa del Bologna. Oggi a Vigo un successo schiuderebbe scenari invitanti ai rossoblù. Vincenzo Italiano non nasconde le difficoltà di questa trasferta: "Quest'anno l'inizio è stato complicato, poi abbiamo cominciato a fare punti. Il Celta è una delle squadre con maggiore qualità del nostro girone. Non sarà decisiva, ma c'è sempre tanto da perdere. La classifica evolve di giornata in giornata. Non far punti ci obbligherebbe agli straordinari alle prossime". Per arrivare tra le prime otto potrebbero bastare un pareggio e due vittorie nelle tre gare restanti: Celta a Vigo; Celtic in casa; Maccabi all'ultima in Serbia. Con tre pieni, il passaggio agli ottavi è assicurato. Per un posto tra le 24, quindi per gli spareggi, potrebbero essere sufficienti soltanto 3 punti in tutto con una buona differenza reti.

Bologna, le ultime in vista del Celta Vigo

Italiano, che ieri ha compiuto 48 anni, ha presentato, nel quarto d'ora riservato alla stampa a Casteldebole prima di partire, una formazione piuttosto plausibile con Bernardeschi, Dominguez e Dallinga come uomini d'offesa. Ferguson è reduce da tre giorni di febbre. Probabile che a centrocampo siano Moro e Pobega i prescelti in mediana, in perdurante assenza di Freuler, che è pure in stand-by nella lista Uefa. Dietro ha sgambettato solo all'inizio anche Lucumi, il quale è sempre alle prese con un tendine che non gli dà tregua. A Vigo ci sono soltanto due centrali di ruolo, lui e Heggem, oltre a quattro laterali di difesa. Il Bologna ha fuori sia Vitik, sia Casale, e inoltre non è in lista il primo adattato De Silvestri, che domenica se l'è cavata nel ruolo contro la Lazio. "Vedremo se Lucumi ce la farà - dice preoccupato Italiano - perchè alla fine si è fermato. Lo valutiamo fino all'ultimo. In difesa siamo in grande difficoltà. Se non ce la facesse, andrebbe riadattato qualcuno. Lykogiannis? Può essere lui il papabile, anche se chiaramente non può avere l'abitudine ai movimenti di un centrale".

Bologna, occhio al Celta Vigo

Il tuffo nel ‘celtismo’ avviene per il Bologna all’indomani di un successo particolarmente prestigioso, il 2-0 ottenuto domenica scorsa in campionato al Bernabeu sul Real, che ha finito in nove. In porta per Vigo c’è l’ex interista Radu, il quale a Bologna evoca dolci ricordi, cioè l’erroraccio del 2022 che condannò i nerazzurri al Dall’Ara, con lo scudetto a prendere la via del Milan. In avanti ci sono uomini esperti come Iago Aspas e Borja Iglesias, accanto al ventunenne svedese Williot Swedberg, autore della doppietta decisiva a Madrid. Tra gli ex “italiani” c’è pure Marcos Alonso a guidare la difesa, il quale vestì il viola tra il 2013 e il 2016. Claudio Giraldez, uno dei tecnici della new wave coi suoi 37 anni, ama alternare i giocatori tra campionato e coppa: in Liga non sta andando benissimo, essendo il Celta soltanto decimo (in casa non ha ancora vinto), attualmente a -21 dal Barça capolista. Migliore invece il suo percorso in Europa League, dove Vigo ha un punto in più del Bologna, ma è reduce da una sconfitta esterna col Ludogorets.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Bologna

Bologna, i migliori video