© ANSAMilan-Como a Perth è già al centro del dibattito e ancora devono passare diversi mesi per vederle in campo. Le parole di Rabiot contro la lunga trasferta in Australia e la risposta molto accessa di De Siervo contro il giocatore hanno diviso i tifosi. In molti sono contrari vista l'impossibilità di seguire la propria squadra e spesso la Curva rossonera fa la differenza in questi casi. Anche Maignan ha condiviso il pensiero del compagno di squadra con un netto: "Perdiamo una partita casalinga, non ne capisco il motivo". Il Como invece ha preso una posizione chiara e si è messo dalla parte della Lega.
Il comunicato del Como
“Cara famiglia del Como, cari amici e compagni tifosi della Serie A, se la FIFA darà il via libera, il Como 1907 andrà a Perth, in Australia, a febbraio per affrontare il Milan, partecipando a una missione comune per riportare la Serie A al centro del calcio mondiale e garantire un futuro più solido a tutti i club che la rappresentano. Siamo consapevoli che questo viaggio potrebbe richiedere sacrifici in termini di comodità, comfort e routine. Tuttavia, a volte il sacrificio è essenziale, non per il beneficio individuale, ma per il bene comune, per la crescita e, soprattutto, per la sopravvivenza della lega stessa" - ha spiegato il club con una nota ufficiale.
Il confronto con la Ligue 1 e la Premier League
Il Como ha fatto un parallelismo tra la Ligue 1, in difficoltà economica, e la Premier League che invece esporta il proprio brand in tutto il mondo: “In Francia, il crollo dell’accordo di trasmissione nazionale ha lasciato i club nel caos, i giocatori senza stipendio e i tifosi demoralizzati. La Premier League continua a dominare la scena mondiale. I suoi ultimi accordi di trasmissione hanno un valore di oltre 12 miliardi di sterline per il prossimo ciclo dal 2025 al 2029“.