Fabregas non c'è e sceglie l'ex: come se la gioca il Como contro la Juve

Tutte le possibili scelte e i dubbi per la sfida ai bianconeri: dal jolly in fascia al ballottaggio in attacco

COMO - Un mercato estivo improntato al rafforzamento degli esterni d’attacco per il Como. E ora, dopo sole sei giornate di campionato, quello degli esterni è il reparto più in sofferenza. Sembra paradossale, ma Cesc Fabregas - ancora squalificato, al suo posto in panchina andrà il vice Guindos - contro la Juventus dovrà giocare con la fantasia. A destra mancherà Addai, infortunatosi al bicipite femorale con l’Under 21 olandese e con tempi di recupero tutti da valutare. A sinistra, le cose non vanno meglio, con Rodriguez squalificato e Diao infortunato, con tempistiche di rientro ancora avvolte nel mistero più fitto, per uno stop che dura ormai da luglio. La logica fa pensare che, come in parte già successo a Bergamo contro l’Atalanta, Fabregas adatterà in fascia qualche uomo.

Vojvoda, il jolly per Fabregas

L’indiziato è Vojvoda, jolly difensivo presentato a destra e a sinistra, sia come terzino, sia come esterno. È possibile quindi che l’ex Torino, reduce da due partite da titolare in Nazionale con il Kosovo contro Slovenia e Svezia, venga utilizzato come pedina di riempimento di uno slot sugli esterni alti: a destra, con spostamento di Kuhn a sinistra, oppure nella soluzione opposta. La “maledizione” della fascia si è abbattuta fin dall’inizio della stagione. Prima con Kuhn, arrivato a Como non in perfette condizioni fisiche, poi con l’improvvisa ricaduta di Diao dopo l’intervento al quinto metatarso, avvenuto in primavera. Ora la tegola delle tre giornate di squalifica a carico di Rodriguez, seguite da un fiume di polemiche e dal respingimento del ricorso presentato alla Corte Sportiva d’Appello Nazionale, per ottenere uno sconto.

Como-Juve, ballottaggio in attacco: Morata o Douvikas?

E se Fabregas in difesa sembra aver trovato la giusta quadratura, con una retroguardia a quattro che contempla Posch e Valle terzini, Carlos e Ramon centrali, così come a centrocampo con la coppia Perrone-Da Cunha, in attacco è sempre viva la concorrenza. Per Douvikas e Morata, lo dicono i numeri, finora è stata una stagione-staffetta. Il greco è stato schierato titolare in quattro occasioni ed è subentrato due volte. Tra campionato e Coppa Italia ha già segnato tre reti, anche avvantaggiato dalla conoscenza del sistema di gioco proposto dal tecnico. Morata invece deve ancora sbloccarsi: percorso inverso rispetto a Douvikas, con cinque presenze in tutto e due sole da titolare. Ma la sensazione è che il capitano (o ex capitano, dopo l’ultima mancata convocazione) della Spagna questa volta partirà favorito. Contro la Juventus, sua ex squadra, può arrivare l’attesa svolta.

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