Fabregas, schiaffo a Tudor: "Io lo chiamo con rispetto, lui...Gli spiegassero come funziona a Como"

Il tecnico dei lariani e la stoccata in conferenza: "A differenza sua io lo chiamo mister"

Il Como trova tre punti preziosissimi con la Juve. La formazione lombarda ritrova i suoi tifosi in casa e vince 2-0 grazie ai gol di Kempf e Nico Paz. Al Sinigaglia i bianconeri trovano la prima sconfitta stagionale in Serie A. Ai microfoni di DAZN, al termine della gara, è intervenuto Cesc Fabregas per commentare la prestazione dei suoi e analizzare la partita. Ecco le sue dichiarazioni.

Fabregas: "Morata fondamentale, mentalità vincente"

L'allenatore si è mostrato soddisfatto della prestazione dei suoi dopo la gara vinta con la Juve: "La nostra idea di gioco non cambia, oggi la parola giusta è: sono orgoglioso. Abbiamo parlato prima di andare al campo con i giocatori di cosa vuol dire essere un vincente, odiare la sconfitta, lottare l'uno per l'altro. Dobbiamo essere una famiglia, e oggi lo abbiamo dimostrato. E' stato bello oggi avere i nostri tifosi, per quattro gare non li abbiamo avuti, sono il nostro cuore, abbiamo dimostrato che tutti uniti possiamo fare la differenza. Morata? Alvaro ha fatto la partita perfetta per quello che gli ho chiesto, sfortunatamente l'attaccante viene giudicato solo per i gol, non per me. Oggi ha dimostrato il motivo per il quale è qua, il suo calcio, gioca molto per la squadra, oggi tutti abbiamo lavorato in maniera solidale".

Fabregas: "Per noi questa è un'altra dimensione. Ho parlato con Wenger ed Henry e..."

Proseguendo, sulla Juventus e sull'importanza della vittoria di oggi: "La Juve tra tre giorni gioca al Bernabeu contro il Madrid, questa per noi è una partita di altissimo valore, un'altra dimensione. Penso che abbiamo preparato una partita tatticamente brillante, loro hanno avuto molti problemi a intercettare Cauqeret e Nico Paz. Abbiamo studiato bene le occasioni che abbiamo avuto. Diao? Sta lontano dai campi da 6-7 mesi, sapete che giocatore è. Piano piano rientrerà, questa settimana sarà con la squadra. Più orgoglioso Wenger per aver lanciato me o io per aver lanciato Nico? Speriamo tutti e due, siamo stati insieme prima della partita anche insieme a Thierry Henry, posso solo ringraziare Arsene. Lui ha creduto a me, anche io credo in Nico Paz, è un campione. Sono tranquillo per il suo futuro, si capisce quando uno ha la testa per diventare un top. Può arrivare dove vuole, il talento e la fisicità sono la".

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Como

Fabregas in conferenza: "Coraggio e personalità non mancano, Perrone, Nico Paz..."

L'allenatore spagnolo, poi, si è presentato in conferenza stampa: “Il risultato è importante, ma sono contento non solo per quello. Abbiamo adattato le caratteristiche visto che non avevamo esterni, ma l’idea è rimasta la stessa. Moreno, Carlos, Kempf, Perrone… non ci sono tanti giocatori come Perrone. Anche Caqueret molto bene. Col nostro quadrato in mezzo facevano fatica a prendere Nico Paz. Nel primo tempo è mancata l’azione finale, stiamo cercando di allenarla per segnare più gol in partite così. La squadra ha capito molto bene la partita. Volevamo avere sempre il riferimento fuori per non dare la superiorità. L’anno scorso sempre complimenti, ma andavamo a casa sconfitti. Stiamo provando a cambiare questo. Ho chiesto alla squadra: chi è una persona vincente? E ho dato la mia opinione. Il coraggio e la personalità non può mai mancare, la qualità c’è, bisogna crederci fino alla fine".

Fabregas e la stoccata a Tudor

L'attenzione di Fabregas, poi, si è spostata sul ritorno della curva allo stadio: "I ragazzi hanno fatto quattro partite di fila senza tifosi, per la solidarietà della Curva per l’emergenza che c’è stata a Como. Oggi eravamo tutti uniti ed erano più di 50 anni che non battevamo la Juventus. Per me è un punto d’orgoglio per club, squadra e città. Abbiamo giocato contro una squadra che tra tre giorni va al Bernabeu. Mister Tudor – io a differenza sua, che mi ha chiamato solo ‘l’allenatore del Como’, lo chiamo con rispetto mister Tudor –  ha detto che io prendo tutti i giocatori, magari non gli hanno spiegato bene come funziona qui. Ma Milan, Inter e Juve l’identità ce l’hanno sempre. Anche l’anno scorso potevamo battere una tra Juve, Milan e Inter, ma magari saremmo finiti in B. Tudor ha un altro tipo di lavoro da fare, deve vincere sempre. Noi no. Ramon titolare? No, era un errore della distinta, iniziava Carlos. Abbiamo iniziato con otto giocatori non andati con la nazionale. Si è fatto un po’ male Carlos a fine primo tempo, è entrato Ramon, ha iniziato male e ha finito molto bene. Diao? Non ha fatto un allenamento, è una cosa molto forzata, mio errore, non mi è piaciuto ma gli ho chiesto se poteva eventualmente giocare 5 minuti". E infine sulla presenza di Wenger allo stadio: "Il biglietto l’ho preso io, peccato che non mi ha visto in panchina“.

 

 

 

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Il Como trova tre punti preziosissimi con la Juve. La formazione lombarda ritrova i suoi tifosi in casa e vince 2-0 grazie ai gol di Kempf e Nico Paz. Al Sinigaglia i bianconeri trovano la prima sconfitta stagionale in Serie A. Ai microfoni di DAZN, al termine della gara, è intervenuto Cesc Fabregas per commentare la prestazione dei suoi e analizzare la partita. Ecco le sue dichiarazioni.

Fabregas: "Morata fondamentale, mentalità vincente"

L'allenatore si è mostrato soddisfatto della prestazione dei suoi dopo la gara vinta con la Juve: "La nostra idea di gioco non cambia, oggi la parola giusta è: sono orgoglioso. Abbiamo parlato prima di andare al campo con i giocatori di cosa vuol dire essere un vincente, odiare la sconfitta, lottare l'uno per l'altro. Dobbiamo essere una famiglia, e oggi lo abbiamo dimostrato. E' stato bello oggi avere i nostri tifosi, per quattro gare non li abbiamo avuti, sono il nostro cuore, abbiamo dimostrato che tutti uniti possiamo fare la differenza. Morata? Alvaro ha fatto la partita perfetta per quello che gli ho chiesto, sfortunatamente l'attaccante viene giudicato solo per i gol, non per me. Oggi ha dimostrato il motivo per il quale è qua, il suo calcio, gioca molto per la squadra, oggi tutti abbiamo lavorato in maniera solidale".

Fabregas: "Per noi questa è un'altra dimensione. Ho parlato con Wenger ed Henry e..."

Proseguendo, sulla Juventus e sull'importanza della vittoria di oggi: "La Juve tra tre giorni gioca al Bernabeu contro il Madrid, questa per noi è una partita di altissimo valore, un'altra dimensione. Penso che abbiamo preparato una partita tatticamente brillante, loro hanno avuto molti problemi a intercettare Cauqeret e Nico Paz. Abbiamo studiato bene le occasioni che abbiamo avuto. Diao? Sta lontano dai campi da 6-7 mesi, sapete che giocatore è. Piano piano rientrerà, questa settimana sarà con la squadra. Più orgoglioso Wenger per aver lanciato me o io per aver lanciato Nico? Speriamo tutti e due, siamo stati insieme prima della partita anche insieme a Thierry Henry, posso solo ringraziare Arsene. Lui ha creduto a me, anche io credo in Nico Paz, è un campione. Sono tranquillo per il suo futuro, si capisce quando uno ha la testa per diventare un top. Può arrivare dove vuole, il talento e la fisicità sono la".

 

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