Como devastante, il segreto di Fabregas: “Pronti a tutto. E dipende sempre dagli avversari…”

"Fa sempre qualcosa di speciale, non deve fare sempre gol o assist", le parole dell'allenatore spagnolo dopo la vittoria contro il Torino

Quella del Como contro il Torino (qui le parole di Baroni) è stata una partita praticamente perfetta. Un 6-0 netto, una dimostrazione assoluta di forza della squadra di casa, che si porta a quota 40 punti in Serie A. Al termine dell'incontro l'allenatore del Como Cesc Fabregas è intervenuto ai microfoni di Dazn: "Fa fatica a non guardare la classifica chi non sa dove deve andare. Io sono tranquillo, so chi siamo e so da dove veniamo. Bravi i ragazzi che hanno capito la difficoltà della partita. Guardiamo avanti, martedì in Coppa Italia c'è un'altra partita importante e vogliamo continuare a fare bene".

Lo stile di gioco e Kuhn

Il Como è diventato famoso per il possesso palla, ma oggi ha fatto tanti lanci in profondità: "Stile di gioco? Dipende dagli avversari. Noi dobbiamo essere pronti a tutto. Loro oggi facevano uomo a uomo molto alto e lasciavano molto spazio dietro. La squadra continua a crescere, per questo parlo di percorso, è così che si crea una squadra che vuole continuare a fare dei passi in avanti". Su Kuhn: "Quel gol lo fa tante volte in allenamento. È una sua signature move. È un giocatore un po' più timido, sta trovando spazio più lentamente e per questo gli dobbiamo trovare il contesto giusto. Non tutti abbiamo la stessa personalità e carattere. L'importante è che chiunque giochi dia qualcosa di positivo. Siamo molto pochi, 16/17, ma tutti focalizzati sullo stesso obiettivo e speriamo di continuare così".

"Niente gol o assist per Nico Paz? Lui fa sempre qualcosa di speciale"

Nico Paz oggi non ha contribuito a nessuno dei gol: "Per me oggi ha fatto molto bene. Salta l'uomo, difende benissimo, ha una mentalità top. Fa sempre qualcosa di speciale, non deve essere sempre un gol o un assist, è tutto il contesto, come crea spazio per gli altri e gestisce la palla per gli altri. Sta crescendo tanto, perchè non dimentichiamo che è un ragazzo. Speriamo che tutti i ragazzi possano crescere a un livello alto. Però giocano già da adulti? Vero, ma un conto è la sensazione e un conto la realtà. Abbiamo nove giocatori che sono al primo o al secondo anno da professionista. A volte non ci rendiamo conto di questo. Siamo tranquilli, sereni, e con umiltà andiamo avanti".

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