Pagina 3 | "La Juve è il Real Madrid d'Italia, le big ti mangiano": Fabregas, orgoglio Como. E la Champions...

Il Como sogna e fa sognare. La vittoria contro la Juve, arrivata dopo il pari col Milan nel recupero, certifica la crescita del gruppo allenato da Fabregas che con il 2-0 dell'Allianz si riporta in corsa per un posto in Champions League riducendo il gap proprio dai bianconeri. Vojvoda, con la complicità di un Di Gregorio tragicomico, e Caqueret regalano un successo storico ai lariani in casa della Vecchia Signora. Al triplice fischio è feste nel settore ospiti dove sono andati anche i calciatori per gioire assieme ai propri tifosi. Nel post gara è proprio l'allenatore spagnolo a commentare la partita. "Convinzione per tutti i 90 minuti? Se si vuole vincere queste partite è fondamentale - ha esordito Fabregas ai microfoni di Dazn -, contro una squadra con un allenatore che l’ha svoltata. Tutti vedono il risultato, ma la Juve con lui è cambiata (le parole di Spalletti). Quando giochi contro squadre di talento, ti mangiano. Mi è piaciuto che oggi il mio portiere ha fatto solo una parata, vuol dire che i ragazzi hanno fatto un grande lavoro".

Fabregas sicuro: "La Juve è il Real Madrid d'Italia"

In vantaggio di un gol, Fabregas ha deciso di provare a controllare la partita inserendo quattro centrocampisti insieme: "Quando giochi queste partite ci sono momenti in cui il giocatore di talento deve gestire la gara. Abbiamo bisogno di gente che ha coraggio, che vuole palla. Poi si possono fare anche scelte diverse: con esterni e contropiedi, con più numeri 8 o numeri 6 ecc. Siamo molto bravi noi a preparare una partita che spesso però dura dieci minuti e ne inizia un’altra. Ci sono sempre più partite in una partita. La Juve per me è il Real Madrid d’Italia. Venire qui e fare questa prestazione mi rende orgoglioso".

"Champions? Un anno e mezzo fa eravamo in B"

Il secondo gol ha ricordato molto il gioco di un grande del calcio come Wenger: “È come un secondo papà per me, lui lavorava molto sulla transizione. Nel calcio moderno è importantissimo, ho imparato tanto con lui”. Il Como è riuscito a vincere nonostante l'assenza Nico Paz: "Altro passo importante. Non posso dire una bugia, lui è importante. Ma per la squadra sentire che si può vincere una partita anche senza di lui è fantastico. Champions? Un anno e mezzo fa eravamo in Serie B, dobbiamo continuare a creare una cultura e identità".

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Fabregas in conferenza stampa: "È solo l'inizio"

Fabregas è poi intervenuto in conferenza stampa, dove ha analizzato le ultime prestazione: "Superato alla grande un calendario difficile? Quando si perde contro la Fiorentina e si pareggia col Milan vuol dire che hai perso 5 punti quindi non so se la risposta è stata alla grande. Sono molto contento oggi della risposta della squadra, come abbiamo letto i momenti della partita. I ragazzi hanno capito tutto bene senza preparare la partita, siccome dopo San Siro ci son state 64 ore solo. Tutto il merito oggi è loro, che hanno interpretato la gara ideale e hanno fatto il secondo gol. Se non l’avessi fatto, loro sono molto forti e avrebbero pressato di più. Oggi abbiamo saputo leggere bene tutte le fasi di gioco e alla fine della partita il tuo portiere ha fatto una sola parata. Questo vuol dire che la squadra anche difensivamente è stata solida".

"Prestazione migliore che contro il Milan? La cosa più importante oggi era la continuità - ha aggiunto -. Abbiamo fatto una grande prestazione a Napoli, poi non vinci con la Fiorentina, bella prestazione a San Siro col Milan e poi venivamo qua. Oggi mi lascia soddisfatto vedere la squadra che continua a crescere e che riconosce tantissime dinamiche. Questo è il modo di lavorare e fare le cose. Ma è solo l’inizio, bisogna creare questa mentalità, questa continuità di vincere anche contro le grandi squadre. La prestazione è stata di alto livello".

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"Meno pressione? Per noi vincere è importantissimo"

Rispetto alla Juve, il Como può avere la fortuna di scendere in campo con meno pressione: "Tu pensi veramente che non vogliamo vincere tutte le partite? Non abbiamo l’obbligo di certi risultati ma lavoriamo per farlo. Se oggi non avessimo vinto saremmo tornati a casa delusi. Capisco la domanda ma i giocatori sanno la pressione, sanno che sono in una lega in cui vincere. Da fuori si percepisce che per noi non è importante vincere, ma per noi è importantissimo vincere. Dobbiamo avere una nostra identità, essere pazienti in certe cose, ma il nostro obiettivo è vincere che abbiamo tanta pressione. Leggerezza 0%, vogliamo sempre fare la grande gara per i 3 punti".

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"Meno pressione? Per noi vincere è importantissimo"

Rispetto alla Juve, il Como può avere la fortuna di scendere in campo con meno pressione: "Tu pensi veramente che non vogliamo vincere tutte le partite? Non abbiamo l’obbligo di certi risultati ma lavoriamo per farlo. Se oggi non avessimo vinto saremmo tornati a casa delusi. Capisco la domanda ma i giocatori sanno la pressione, sanno che sono in una lega in cui vincere. Da fuori si percepisce che per noi non è importante vincere, ma per noi è importantissimo vincere. Dobbiamo avere una nostra identità, essere pazienti in certe cose, ma il nostro obiettivo è vincere che abbiamo tanta pressione. Leggerezza 0%, vogliamo sempre fare la grande gara per i 3 punti".

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