Neppure il più ottimista dei tifosi (ammesso che ora a Firenze ce ne sia uno) si illude che domani sera a San Siro contro l'Inter la Fiorentina possa spezzare il lungo digiuno e trovare la prima vittoria in campionato. Ma il pallone, si sa, come la vita fa dei giri strani. Nell'attesa il popolo viola ribolle e contesta, alle prese con un mix di sentimenti che vanno dalla delusione alla rabbia, dalla stanchezza alla preoccupazione. La parola “Serie B” ha iniziato a echeggiare, come un monito, un campanello d'allarme, d'altronde la classifica parla chiaro: la Fiorentina è terz'ultima al pari del Pisa, con appena 4 punti, 9 in meno rispetto ad un anno fa. Una situazione che impone di calarsi nella realtà per cercare di uscire quanto prima dal buco nero in cui la squadra suo malgrado si è infilata. Nel clan viola assicurano che la consapevolezza c'è e si lavora per venirne a capo. "La classifica è brutta e difficile da accettare ma mi tengo stretta la reazione dei ragazzi contro il Bologna, non si sono arresi, non hanno mollato. Ora dobbiamo pensare a noi stessi prima che alla qualità dell'Inter, bisogna avere la convinzione di poter fare male ad un avversario così forte" il pensiero di Pioli più che mai conscio che lui e i suoi giocatori, al di là delle difficoltà evidenti, stanno remando tutti nella stessa direzione.
Kean: "Tiriamo fuori gli attributi"
Come ha detto Kean, decisivo due sere fa con il rigore al 94' che ha evitato alla propria squadra il quarto ko interno di fila e già pronto per la sfida di San Siro (sarà in tribuna il ct Gattuso), la Fiorentina deve ripartire dallo spirito reattivo di domenica, dalla voglia di non soccombere a un verdetto che pareva ormai scritto: "Si riparte da qui cercando di spingere sempre di più. Ora sta a noi tirar fuori gli attributi e cambiare la stagione, dobbiamo essere positivi in vista della gara con l'Inter" il ruggito del centravanti che molti tifosi vorrebbero capitano. Kean oppure David De Gea, un altro dei leader viola: "Gli ostacoli ci sono per essere superati" il messaggio postato ieri su Instagram dal portiere spagnolo che già a fine partita aveva suonato la carica: "Siamo uomini, non dobbiamo aver paura ma studiare ciò che non va. Sono sicuro che come vinceremo una partita riusciremo a giocare con meno pressione".
A San Siro con il tandem Kean-Gudmundsson
Contro l’Inter i viola dovrebbero presentarsi con qualche cambio rispetto al match con il Bologna: in difesa si candida Comuzzo per Pablo Marì, in mediana Ndour e Fazzini per Mandragora e Fagioli (ma freme anche Sohm), sulla corsia sinistra al posto di Gosens che non sembra al massimo della condizione potrebbe essere riproposto Fortini (il classe 2006 ha ben figurato nelle ultime due apparizioni, Conference League compresa) oppure Parisi. Al momento soltanto l’attacco guidato da Kean e Gudmundsson (7 gol segnati dai due nelle ultime partite fra club e nazionale) dovrebbe essere confermato. Con il grande ex Dzeko, attualmente in vantaggio su Piccoli nel ruolo di terzo terminale d’attacco, pronto a subentrare a gara in corso.

