© LAPRESSEPaolo Vanoli è intervenuto ai microfoni di Dazn dove ha commentato la sconfitta interna contro il Cagliari. Il tecnico dei viola ha dichiarato: “Dobbiamo essere incazzati dopo oggi. Dobbiamo capire come si affrontano queste partite. Non possiamo prendere due gol così e buttare via la partita. Siamo stati lenti, abbiamo sbagliato delle scelte. Non mi butto giù, era una partita importante da vincere. Dobbiamo prenderla come una lezione per reagire. Sconfitta che preoccupa? Per uscire da questa situazione dobbiamo essere lucidi, saper soffrire e non esaltarci quando ci sono i risultati positivi. Abbiamo sbagliato gli scontri diretti e c’è strada per migliorare mentalmente”.
Le parole di Vanoli
“Ho sempre detto di rimanere in partita ai ragazzi, anche all’intervallo. Anche sul primo gol non possiamo prenderlo così, dobbiamo percepire più cattiveria nel difendere e saper essere più cattivi. La partita la facciamo, ma quando giochi con squadre brave a difendere devi avere quel guizzo che oggi ci è mancato”. Vanoli ha poi concluso: “Volevamo confermarci dopo Bologna, non ci siamo riusciti. Abbiamo fatto un passo indietro, ma dobbiamo riattaccare subito la testa. Questa è una lezione, ora dobbiamo guardare la prossima. Mandragora? Sta bene, è una scelta tecnica e mi serviva un centrocampista che sapesse attaccare meglio l’area”.
Le condizioni di Kean
Sulle condizioni di Kean, Vanoli ha aggiunto: "Un mese fa aveva giocato con un'infiltrazione. Dopo il Milan ha avuto un altro gonfiore alla caviglia e per questo abbiamo stabilito un programma. Tra un po' tornerà in campo. Solomon è cresciuto nella ripresa; Harrison oggi l'ho usato da terzino perché nella ripresa volevo spingere di più". Vanoli ha chiesto anche un difensore dal mercato di gennaio: "Senza Marì ci serve un altro difensore, la società lo sa e sta lavorando. Nuovo attaccante? No, adesso abbiamo avuto la sfortuna con l'infortunio di Moise. Ci manca un po' il gol, ma abbiamo mezze ali che riempiono l'area".
Pisacane: “Avanti su questa strada”
Anche Fabio Pisacane è intervenuto ai microfoni di Dazn: “Sono contento per i ragazzi, hanno portato avanti il piano gara sin dal primo minuto. Oggi la classifica ci diceva che era uno scontro diretto ma solo sulla carta vista la qualità della Fiorentina. Abbiamo messo sacrificio, ma anche giocate e azioni di pregevole fattura. Abbiamo fatto un grande lavoro soprattutto quando c’era da soffrire. Sappiamo qual è il nostro percorso e dobbiamo andare avanti su questa strada. Sono conscio che quando abbiamo fatto il 40-45 % di possesso, o 54% come a Cremona e 36 tiri in due partite tra Cremona e Genova e non porti niente a casa devo calarmi nella realtà del campionato. Rimanere con un blocco medio-basso e mettere nelle condizioni i ragazzi di superare le difficoltà. La Fiorentina la vedo come organico un pelino sotto la Juventus, Pioli diceva che poteva lottare per la Champions. Venire qua e pensare di fare più di quello che abbiamo fatto penso sia da presuntuosi. La mia non è una polemica, magari con il Verona avremo un piano gara diverso, bisogna capire quello che si ha tra le mani. Non devo allenare me stesso”. Poi su Palestra ha concluso così: “Sono felice di parlare di Marcolino. Ha fatto un assist e un gol, la sua è una generazione che vive di applausi e deve sentire i miei e i vostri complimenti. Ha ancora un potenziale inespresso, deve capire tempi di inserimento ancora e può diventare qualcosa di incredibile per il nostro calcio”.