Giuseppe Commisso, video-messaggio del figlio di Rocco al mondo Fiorentina: si presenta così

Attraverso i canali ufficiali del club, il nuovo numero 1 ha parlato ai tifosi viola: tra Viola Park, stadio, futuro, Vanoli e Paratici
Giuseppe Commisso, video-messaggio del figlio di Rocco al mondo Fiorentina: si presenta così
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Uno sguardo al passato e uno al futuro: c'è tutto nel primo intervento di Giuseppe Commisso, neo presidente della Fiorentina. A pochi giorni dalla scomparsa del papà Rocco, con il commovente saluto al Franchi nel giorno della sfida con il Cagliari, il nuovo numero 1 del club ha deciso di rilasciare un primo lungo messaggio. Lo ha fatto attraverso un video pubblicato sul stio dei viola. La stagione in corso, lo stadio e l'avvenire della società: tanti i temi toccati.

Fiorentina, Commisso jr: prime parole da presidente

Così' Giuseppe Commisso: "Voglio essere molto chiaro su un punto fondamentale: la Fiorentina continuerà lungo il percorso iniziato da mio padre. Mia madre, la mia famiglia e io garantiremo continuità e porteremo avanti il suo lavoro, conducendo la Fiorentina al livello che la città di Firenze merita. Lo faremo insieme a persone di fiducia, che ci sono state accanto per molti anni, come Mark Stephan, nostro chief executive officer, e Alessandro Ferrari, nostro direttore generale. Alessandro gode della nostra piena fiducia, una fiducia costruita e guadagnata nel tempo, e continuerà a essere il nostro punto di riferimento, così come lo è stato per mio padre. Desidero inoltre fare un grande in bocca al lupo a Fabio Paratici, che entrerà ufficialmente a far parte della Fiorentina nei prossimi giorni. Siamo estremamente soddisfatti di questa scelta e non vediamo l'ora di vederlo all'opera".

Poi il messaggio alla prima squadra: "La stagione non era iniziata nel migliore dei modi, ma il lavoro di Paolo Vanoli ha cambiato la situazione. Ha portato nuova energia, chiarezza e identità al gruppo. Ora più che mai è fondamentale l'unità. In una parola — come diciamo negli Stati Uniti — dovete essere tough: compatti, determinati e motivati". Poi sullo stadio: "Purtroppo, quando torno allo Stadio Franchi, mi viene in mente uno dei più grandi rimpianti di mio padre: non essere riuscito a costruire uno stadio pronto ad accogliere i tifosi in modo degno della Fiorentina. La questione stadio resta complessa, ma auspichiamo che si creino le condizioni per un nostro coinvolgimento, affinché Firenze possa finalmente avere uno stadio moderno e rinnovato in tempi ragionevoli".

Il ricordo di papà Rocco

Ovviamente la chiosa va a papà Rocco e alla vicinanza mostrata alla famiglia Commisso nell'ultimo periodo: "In questi giorni abbiamo ricevuto innumerevoli messaggi, telefonate e abbracci. L'affetto dimostrato da dipendenti, tifosi e amici è stato davvero travolgente. Un messaggio, in particolare, ci ha toccati profondamente: quello di Andrea Bocelli e da sua moglie, Veronica Berti Bocelli, che in poche righe hanno saputo cogliere un ritratto autentico ed emozionante di mio padre. In campo, vedere la maglia numero 5 con il nome 'Rocco' esposta con orgoglio dopo i gol di Mandragora o di Emma Severini sono stati gesti che non dimenticheremo mai. Ringrazio tutte le squadre della Fiorentina, di ogni categoria, che lo hanno onorato sul terreno di gioco. Chiedo loro, ora più che mai, di ricordarlo dando tutto, ogni volta che indossano la maglia della Fiorentina".

E ancora: "Il tributo all'interno dello stadio è stato un momento di grandissima emozione e ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per renderlo possibile". Il nuovo presidente della Fiorentina ha fatto inoltre sapere: "Tra poco tornerò in America, dove ho altre responsabilità, tra cui Mediacom. Ma prima di farlo, voglio parlare dei ragazzi e delle ragazze che vedo ogni giorno qui al Viola Park. Loro sono il nostro futuro. Tutto ciò che abbiamo fatto, e tutto ciò che faremo, è per loro. Chiedo loro di continuare a giocare, a studiare e a portare energia e sorrisi, rispettando al tempo stesso la tradizione di un club che si avvicina ai suoi primi cento anni di storia. È una storia fatta di persone e saranno le persone a portarla avanti, con impegno, orgoglio e lavoro. Forza Viola sempre".

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