La Fiorentina prosegue la preparazione in vista di un appuntamento decisivo della sua stagione europea. Dopo il successo casalingo contro la Lazio, la squadra viola è già concentrata sulla sfida di ritorno dei quarti di finale di Conference League. Il match, in programma giovedì allo stadio Franchi, rappresenta un banco di prova complicato dopo il pesante passivo dell’andata. A Londra, infatti, il Crystal Palace si è imposto con un netto 3-0, mettendo i viola con le spalle al muro. Servirà una prestazione di grande livello per tentare la rimonta e tenere vivo il sogno europeo.
Allenamento, rientri e assenza pesante
La seduta odierna si è svolta con la rosa divisa in due gruppi, secondo una gestione mirata delle energie. I giocatori impiegati dal primo minuto contro la Lazio hanno svolto un lavoro di scarico in palestra, utile per recuperare dopo le fatiche del match. Gli altri elementi si sono invece allenati regolarmente in campo, alternando esercitazioni tecnico-tattiche a sessioni di possesso palla e partitelle a ranghi misti. Buone notizie arrivano sul fronte disciplinare, con Gudmundsson e Fagioli nuovamente a disposizione dopo aver scontato il turno di squalifica in campionato. Il loro rientro amplia le opzioni a disposizione dell’allenatore in vista della sfida europea. Non mancano però le assenze importanti. Dodo, infatti, sarà costretto a fermarsi per un turno dopo l’ammonizione rimediata nella gara d’andata. Una perdita significativa, soprattutto per l’equilibrio sulla fascia destra. La squadra dovrà quindi adattarsi e trovare soluzioni alternative per sopperire a questa mancanza.
Kean e le condizioni degli infortunati
Restano invece da monitorare le condizioni dei giocatori attualmente alle prese con problemi fisici. Kean continua a seguire un programma personalizzato e difficilmente potrà essere recuperato in tempo per la sfida di giovedì. Situazione simile anche per Fortini, Parisi e Brescianini, ancora impegnati in percorsi di recupero individuale. Lo staff medico procede con cautela, evitando rischi che potrebbero compromettere il finale di stagione. Per alcuni di loro, il rientro appare più probabile nelle prossime settimane piuttosto che nell’immediato. Va inoltre ricordato che Brescianini, così come Rugani, non è inserito nella lista UEFA, fattore che ne esclude comunque l’impiego nella competizione. L’assenza contemporanea di più elementi riduce inevitabilmente le rotazioni disponibili. Questo costringe l’allenatore a fare affidamento su un gruppo ristretto ma chiamato a dare il massimo. La gestione delle energie sarà quindi cruciale per affrontare una partita che si preannuncia intensa e decisiva.