Qui Fiorentina - Il calcio, come la vita, fa spesso strani giri. Lo scorso 9 novembre Paolo Vanoli ha iniziato contro il Genoa l'avventura alla guida della Fiorentina, pareggiando 2-2 a Marassi (a segno l'ex Gudmundsson e Piccoli). E oggi al Franchi, proprio contro la squadra ligure, può raccogliere il punto che serve (meglio tre per rispetto verso i tifosi) per chiudere la missione salvezza dopo 8 vittorie, 9 pareggi e 8 sconfitte, l'ultima (per 4-0) subita lunedì a casa della Roma. Una figuraccia che ha interrotto la striscia di 7 risultati utili. A salvezza acquisita la tifoseria non avrà voglia di far festa, ma solo di buttarsi alle spalle quanto prima questa brutta stagione, sperando che la prossima faccia rima con rilancio, ripartenza, riscatto. A giochi fatti andrà in scena il confronto fra Vanoli e la società anche se già occhieggiano i titoli di coda, con lo stesso De Rossi tra i profili seguiti per la futura panchina insieme a Iraola, Grosso e l'inevitabile Mister X. Ora però, da Genova al Genoa, la Fiorentina deve chiudere il cerchio e dovrà farlo ancora senza Kean. Il centravanti, rientrato dopo il permesso per la seconda paternità, ha aumentato i carichi di lavoro ma non è ancora pronto (forse lo sarà con la Juventus) al contrario di Piccoli, Fortini e Balbo di nuovo convocati dopo i rispettivi infortuni. Solo il primo però potrebbe ritrovare un posto da titolare a meno che Vanoli non decida inizialmente di riproporre in attacco Gudmundsson supportato da Solomon e da uno tra Parisi e Harrison. Intanto, per la festa della mamma, i viola scenderanno in campo coi nomi sulle maglie delle loro madri da nubili anziché i loro.
Genoa: non sarà rivoluzione
Qui Genoa - A Firenze arriva un Genoa con la salvezza acquisita. Merito del lavoro di De Rossi e del suo staff che prese in mano una formazione a rischio retrocessione per salvarla in netto anticipo. L’obiettivo è chiudere in bellezza (il Grifone non vince al Franchi dal 1977). “Sarà bello provare a vincere - ha detto in settimana De Rossi -, dobbiamo fare la nostra partita sempre e così la prestazione, per noi e per la nostra crescita”. Ci saranno alcuni cambiamenti soprattutto per dare possibilità a chi ha giocato meno di farsi vedere. Ma non sarà rivoluzione perché “il mio desiderio è quello di non mettere troppi calciatori che non hanno giocato assieme, fare troppi cambi sarebbe un errore”, ha sottolineato il tecnico. Di sicuro, come annunciato dallo stesso DDR, partirà titolare il centrale di sinistra svedese Zatterstrom che fino ad ora ha raccolto appena 1’ nel finale della gara poi vinta contro il Bologna al Ferraris, rimanendo per il resto sempre in panchina. Questo permetterà a capitan Vasquez di riposare anche in vista dell’avventura mondiale con il suo Messico. In avanti si attende invece la conferma di Ekhator quale prima punta dopo l’ottima prova di Bergamo. I giocatori, come per la Fiorentina, in occasione della festa della mamma con il nome delle proprie mamme. Ieri intanto il club ha voluto omaggiare gli Alpini della Val di Fassa e di Moena, a Genova in occasione della 97° adunata nazionale, regalando loro una decina di maglie in vista del ritiro estivo che vedrà i rossoblù di De Rossi proprio a Moena a luglio prossimo.
