© ANSAAPPIANO GENTILE - «Non ho parlato con Mourinho ma ho parlato con Winter e Seedorf che mi hanno parlato della loro esperienza in Italia e all'Inter. Io però non devo perdere la mia identità perché l'Inter ha voluto Frank De Boer». De Boer, alla vigilia della prima di campionato contro il Chievo, si ritiene "soddisfatto" di quanto visto in questi 10 giorni da allenatore dell'Inter: «La squadra ha mostrato il desiderio di seguirmi - rivela il tecnico - e sono felice del mix che si è creato tra le mie richieste e le identità dei giocatori. La scuola olandese è stata fantastica nella storia di questo sport, ma non sono focalizzato su un modello particolare e voglio aprire ad altre culture e tecnologie. Vorrei giocare un calcio divertente ma bisogna essere realistici, capire che squadra si allena. Alla fine conta comunque il risultato».
LOTTA SCUDETTO - «Vogliamo cercare di vincere ogni partita. Vedremo poi cosa succederà alla fine della stagione. Io voglio vincere e darò il massimo per farlo, vedremo se saremo in grado di lottare per il primo posto oppure per il secondo terzo. Voglio restare più a lungo possibile in lotta per il campionato. E' realistico? Non lo so, ci vuole anche fortuna, magari avere anche pochi infortuni. Negli ultimi quattro anni non è stato facile per l'Inter arrivare al top - ha sottolineato l'allenatore olandese -. Io sono qui per vincere trofei, non so se accadrà al primo o al secondo anno, questo lo vedremo».