Bordon: "Sommer-Onana? Yann più bravo tra i pali. Non è apprezzato il giusto"

Lo storico numero uno dell'Inter promuove lo svizzero: "Portiere classico sul solco di Handanovic. Piccolo? No, è alto il giusto"
Bordon: "Sommer-Onana? Yann più bravo tra i pali. Non è apprezzato il giusto"© © Roberto Garavaglia/ag. Aldo Liverani sas

MILANO - Saracinesca tra i pali. Ex estremo difensore di Inter e Nazionale, con cui ha vinto come riserva di Dino Zoff il Mondiale a Spagna ‘82. Preparatore dei portieri competente e rinomato. Ivano Bordon assicura: "Sommer mi piace, è una scelta molto valida. Penso che l’Inter abbia fatto bene a tesserarlo e lo dico da quando i nerazzurri non sono riusciti ad arrivare a Trubin o Vicario. È stato preso un portiere d’esperienza, che ti dà sicurezza".

A livello tecnico, quali sono i punti forti di Sommer?
"La tranquillità, il come sta in porta, la posizione, la chiusura. Mi sembra pure agile ed esplosivo. È il classico portiere del prima che si iniziasse a giocare così tanto dal basso e con i piedi. Lui secondo me in questo non è abilissimo, tanto che la linea difensiva non lo chiama molto in causa come invece veniva fatto con Onana, che al contrario era davvero bravissimo con i piedi".

Si può dire che l’Inter ci abbia guadagnato cedendo Onana?
"Si può dire, sì. Proprio perché Sommer è più bravo tra i pali, mentre Onana lo è con i piedi. A livello economico i nerazzurri poi hanno ricavato tantissimo dalla cessione del calciatore al Manchester United, dato che il camerunense è stato venduto per più di 50 milioni di euro quando era stato prelevato a zero dall’Ajax. Io però non voglio parlare male di Onana, anzi: lui stava migliorando ancora, sia nella personalità che nel come gestiva il gioco della squadra".

Sommer è alto 183 centimetri. Alcuni lo definisco basso per stare in porta. E che questo possa diventare un oggettivo problema per chi ricopre il suo ruolo.
"No, è un’altezza giusta. Certo, fosse stato 185 centimetri sarebbe stato meglio, ma anche io sono 183 centimetri".

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E direi che lei ha avuto una più che brillante carriera.
"Se guardiamo le partite di oggi i portieri escono molto meno sulle palle alte. Se trovi poi quelli da 188-190 centimetri possono essere avvantaggiati, ma attenzione: se non sono agili con le gambe fanno fatica sui tiri bassi, ma pure sulle palle alte. Se il pallone arriva frontalmente infatti il vantaggio dell’altezza esiste, ma se la sfera passa da un lato all’altro repentinamente, devi essere veloce con le gambe per poter indietreggiare e staccare"

Prima ha nominato Trubin e Vicario, anche loro sarebbero stati degli ottimi acquisti?
"Sì, vista la carta d’identità di Sommer. Qualora i nerazzurri avessero ingaggiato uno dei due sarebbe stati a posto per moltissimi anni. Questo non inficia l’arrivo dello svizzero. Sommer è più grande, ma sicuramente fino a oggi ha dimostrato la sua bravura".

Tra l’altro Sommer ha già inanellato 8 clean sheet, gli stessi di Onana in tutta la scorsa stagione in A.
"Io credo che al momento Sommer sia apprezzato dalla gente, ma non ancora così tanto come merita. I risultati e le statistiche dicono che il portiere e la fase difensiva della squadra siano da elogiare".

Quanto è concreto il merito di Sommer?
"Sicuramente c’è la sua mano. Un errore magari lo avrà ho commesso, ma certamente ha già determinato qualche partita con le sue parate in più interventi decisivi".

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È vero che il portiere forte è quello che para l’unico tiro che subisce in una partita?
"Non conta se fai otto o due parate. Dipende dalla difficoltà dalle stesse, dalla tecnica del come respingi le conclusioni avversarie".

Possiamo paragonare Sommer ad Handanovic?
"Handanovic aveva giocato nel Rimini e nell’Udinese prima di firmare per l’Inter. Non è semplice l’impatto col mondo dei nerazzurri, ma lui era stato avvantaggiato dall’aver già giocato nel campionato italiano. Sommer per me dovrà ancora totalmente adattarsi alla Serie A, è normale. I due credo siano abbastanza simili. E quindi anche il modo di gestire le varie situazioni possono essere simili".

Sommer, come Handanovic, è un pararigori.
"Ogni portiere pensa a come mettere in difficoltà l’avversario. Io cercavo di far credere ai miei rivali di essere già andato su un lato, dell’averlo già battezzato. Poi però mi buttavo sull’altro: così pure io ne ho parato qualcuno di rigore. C’è chi attende il tiro e poi si butta. Altri si muovono prima, altri ancora sfruttano il fisico cercano di coprire più porta possibile. Se Sommer e Handanovic hanno parato più di un rigore, il merito va sicuramente dato a loro".

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MILANO - Saracinesca tra i pali. Ex estremo difensore di Inter e Nazionale, con cui ha vinto come riserva di Dino Zoff il Mondiale a Spagna ‘82. Preparatore dei portieri competente e rinomato. Ivano Bordon assicura: "Sommer mi piace, è una scelta molto valida. Penso che l’Inter abbia fatto bene a tesserarlo e lo dico da quando i nerazzurri non sono riusciti ad arrivare a Trubin o Vicario. È stato preso un portiere d’esperienza, che ti dà sicurezza".

A livello tecnico, quali sono i punti forti di Sommer?
"La tranquillità, il come sta in porta, la posizione, la chiusura. Mi sembra pure agile ed esplosivo. È il classico portiere del prima che si iniziasse a giocare così tanto dal basso e con i piedi. Lui secondo me in questo non è abilissimo, tanto che la linea difensiva non lo chiama molto in causa come invece veniva fatto con Onana, che al contrario era davvero bravissimo con i piedi".

Si può dire che l’Inter ci abbia guadagnato cedendo Onana?
"Si può dire, sì. Proprio perché Sommer è più bravo tra i pali, mentre Onana lo è con i piedi. A livello economico i nerazzurri poi hanno ricavato tantissimo dalla cessione del calciatore al Manchester United, dato che il camerunense è stato venduto per più di 50 milioni di euro quando era stato prelevato a zero dall’Ajax. Io però non voglio parlare male di Onana, anzi: lui stava migliorando ancora, sia nella personalità che nel come gestiva il gioco della squadra".

Sommer è alto 183 centimetri. Alcuni lo definisco basso per stare in porta. E che questo possa diventare un oggettivo problema per chi ricopre il suo ruolo.
"No, è un’altezza giusta. Certo, fosse stato 185 centimetri sarebbe stato meglio, ma anche io sono 183 centimetri".

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