© Getty ImagesSorrisi, lacrime e abbracci. Adriano, al Maracanà, ha dato il suo addio al calcio con tanto di amici, tifosi ed emozioni. Flamengo Legends e Gli Amici dall'Italia: è stata una partita per far divertire tutti i presenti e rievocare i ricordi di un tempo. A vincere sono stati i brasiliani con l'ex Inter decisivo su rigore. Tra i presenti anche Materazzi, volato a Rio de Janeiro per celebrare Adriano, che nei mesi scorsi aveva anche scritto una lettera a cuore aperto. L'ex difensore ha parlato ai microfoni di Globo: "Giocare qui un sogno che si realizza. Cerco di far capire ai miei figli cosa può significare questo Paese per chi ama il calcio. Adriano era incredibile". Tra gli argomenti anche un richiamo al 5 maggio 2002.
Materazzi, lo scudetto Juve e Adriano
Marco Materazzi ha parlato così di Adriano: "Quando è arrivato durante l'amichevole contro il Real Madrid volevo tirare la punzione, ma è andata bene l'abbia calciata lui. Lì tutti hanno capite e conosciuto il vero Adriano". Poi un passaggio sullo scudetto del 5 maggio, perso all'ultima giornata a favore della Juve: "Lui ha fatto due esperienze importanti a Firenze e Parma, peccato non averlo avuto nell'anno in cui abbiamo perso il campionato all'ultima giornata. Ci avrebbe aiutato tantissimo".
Sulla carriera: "Poteva fare di più, ma lo sa anche lui. Sopra di lui, forse, c'era soltanto il signore che sta passando ora - ha sottolineato parlando di Ronaldo il Fenomeno -. Rimane un amico e una persona che merita tanto, per questo siamo tutti qui per lui". A chiudere ha parlato proprio di Ronaldo: "Il più forte della storia, perché 25 anni fa faceva quello che hanno fatto fino a oggi Messi e Cristiano Ronaldo, ma a una velocità incredibile".