Inzaghi, proposta shock per l’addio all’Inter. Blitz della moglie a Riad

L’Al-Hilal fa sul serio, ma il club nerazzurro resta la sua priorità: la verità dopo la finale di Champions
Inzaghi, proposta shock per l’addio all’Inter. Blitz della moglie a Riad
© EPA

MILANO - Secondo Saudi Sports Company - per rendere l’idea, è la televisione che detiene i diritti in esclusiva di Saudi Pro League, King’s Cup e Saudi Super Cup - Simone Inzaghi, a prescindere dal risultato della finale di Champions League, dopo la partita con il Paris-Saint Germain dirà sì all’offerta dell’Al-Hilal che, ricordiamo, ha messo sul piatto un contratto triennale da 50 milioni di euro. Come regalo, il nuovo allenatore avrebbe Victor Osimhen (36 gol nell’ultima stagione con il Galatasaray), su cui il pressing degli arabi è diventato incessante negli ultimi giorni. In realtà nulla è stato ancora deciso: Inzaghi ha rimandato ogni discorso a dopo la finale di Champions e nei suoi pensieri continua a dare la priorità all’Inter.

La moglia di Inzaghi a Riad

Però - e qui sta la novità - l’allenatore e la moglie Gaia Lucariello hanno deciso di prendere davvero sul serio la proposta che è stata illustrata alla coppia in un blitz milanese direttamente da Fahad Bin Saad Bin Nafel, presidente del club. Proposta economica diventata “indecente” dopo il primo niet dell’interessato (l’Al-Hilal era partito da 20 milioni, adesso siamo a 50: quasi scontato sottolineare come pure lo staff verrebbe riempito d’oro). La signora, qualche giorno fa, è infatti volata a Riad accompagnata da un agente e da un paio di avvocati per studiare la città e visitare le strutture dell’American International School dove potrebbero essere iscritti i figli della coppia (Lorenzo e Andrea) nel caso in cui arrivasse la fumata bianca con gli arabi. Indiscrezione che cementa l’ottimismo che si respira a quelle latitudini per un colpaccio che rilancerebbe l’appeal di tutta la Saudi Pro League (con tutto il rispetto, non c’è paragone a livello di appeal internazionale tra Inzaghi - al di là di quanto potrebbe accadere all’Allianz Arena - e Nuno Espirito Santo o Marco Silva, gli altri allenatori abbinati al club). Però, come già sottolineato, nessuna decisione è stata presa. Spartiacque sarà la settimana dopo Monaco quando Inzaghi incontrerà l’Inter.

 

 

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Marotta sul futuro di Inzaghi all'Inter

Giuseppe Marotta venerdì, prima della gara vinta a Como, ha ostentato grande fiducia sul fatto che si possa arrivare a un accordo per proseguire il rapporto: "Il contratto non è in scadenza (Inzaghi è legato al club nerazzurro fino al giugno 2026, ndr), ma quello che conta è l’aspetto sostanziale - ha sottolineato il presidente -. Con lui abbiamo creato un rapporto di simbiosi, è un grande professionista e l’artefice massimo di questi trionfi. Non credo ci siano problemi, ma ci fermeremo a parlarne a bocce ferme. Non avremo alcun problema a continuare con lui e a proporgli un rinnovo di contratto, prima del Mondiale per Club". Quasi superfluo sottolineare che vincere o meno la Champions rappresenterebbe per Inzaghi uno spartiacque fondamentale. Nel caso in cui l’Inter battesse il Psg, il potere contrattuale dell’allenatore sarebbe enorme, sia a livello personale (difficile pensare che possa accettare il “solito” rinnovo annuale per non partire in scadenza di contratto), sia a livello di prospettive per mantenere competitiva la rosa: va bene ringiovanire l’età media, ma appare evidente che Inzaghi chiederebbe anche rinforzi pari al nuovo status del club. In caso di ko con il Psg lo scenario sarebbe inevitabilmente più fluido perché Inzaghi si presenterebbe al vertice decisivo dopo una stagione (la prima da quando allena l’Inter) senza aver vinto nemmeno una coppetta.

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MILANO - Secondo Saudi Sports Company - per rendere l’idea, è la televisione che detiene i diritti in esclusiva di Saudi Pro League, King’s Cup e Saudi Super Cup - Simone Inzaghi, a prescindere dal risultato della finale di Champions League, dopo la partita con il Paris-Saint Germain dirà sì all’offerta dell’Al-Hilal che, ricordiamo, ha messo sul piatto un contratto triennale da 50 milioni di euro. Come regalo, il nuovo allenatore avrebbe Victor Osimhen (36 gol nell’ultima stagione con il Galatasaray), su cui il pressing degli arabi è diventato incessante negli ultimi giorni. In realtà nulla è stato ancora deciso: Inzaghi ha rimandato ogni discorso a dopo la finale di Champions e nei suoi pensieri continua a dare la priorità all’Inter.

La moglia di Inzaghi a Riad

Però - e qui sta la novità - l’allenatore e la moglie Gaia Lucariello hanno deciso di prendere davvero sul serio la proposta che è stata illustrata alla coppia in un blitz milanese direttamente da Fahad Bin Saad Bin Nafel, presidente del club. Proposta economica diventata “indecente” dopo il primo niet dell’interessato (l’Al-Hilal era partito da 20 milioni, adesso siamo a 50: quasi scontato sottolineare come pure lo staff verrebbe riempito d’oro). La signora, qualche giorno fa, è infatti volata a Riad accompagnata da un agente e da un paio di avvocati per studiare la città e visitare le strutture dell’American International School dove potrebbero essere iscritti i figli della coppia (Lorenzo e Andrea) nel caso in cui arrivasse la fumata bianca con gli arabi. Indiscrezione che cementa l’ottimismo che si respira a quelle latitudini per un colpaccio che rilancerebbe l’appeal di tutta la Saudi Pro League (con tutto il rispetto, non c’è paragone a livello di appeal internazionale tra Inzaghi - al di là di quanto potrebbe accadere all’Allianz Arena - e Nuno Espirito Santo o Marco Silva, gli altri allenatori abbinati al club). Però, come già sottolineato, nessuna decisione è stata presa. Spartiacque sarà la settimana dopo Monaco quando Inzaghi incontrerà l’Inter.

 

 

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