Inter all'esame Roma: Lautaro e le ali della doppietta ma Chivu deve dosarlo: Bonny e Pio Esposito pronti

Il Toro si candida per guidare i nerazzurri, però potrà svolgere solo due allenamenti. E il tecnico pensa alla gestione

Una doppietta a suo modo storica. Garra e voglia di essere sempre protagonista. Un viaggio oltreoceano che impone - come sempre - l’interrogativo sull’eventuale presenza in campionato dal 1’ contro la rivale di turno. È un Lautaro Martinez assolutamente galvanizzato quello che si presenterà quest’oggi ad Appiano Gentile agli ordini di Chivu, dopo essere tornato ieri in Italia con un volo privato dell’Inter per velocizzarne il rientro alla base (altrimenti la sua prima seduta nerazzurra sarebbe stata domani). L’argentino infatti, nell’ultimo match con la sua nazionale, a Miami contro Porto Rico, ha segnato due reti da subentrante, in soli 5’, tra il 79’ e l’84’, nel 6-0 con cui i sudamericani si sono sbarazzati dei propri avversari, raggiungendo a quota 35 realizzazioni totali Crespo al quarto posto della classifica marcatori di tutti i tempi dell’Albiceleste. Il gradino più alto del podio, occupato da Aguero, dista ora solo 6 gol, col “Toro” che potrà cercare nuova gloria nei prossimi appuntamenti con l’Argentina.

Chivu e lo stato fisico di Lautaro

Tuttavia, se l’umore non può che essere alle stelle, per ovvi motivi e calendario alla mano, la gestione del calciatore a Milano – complice anche l’assenza per infortunio di Thuram, col francese che punta il Napoli – impone a Chivu certi ragionamenti (a Roma - e non solo - non ci saranno nemmeno Darmian – per l’esterno risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra, verrà valutato giorno per giorno, ma che dovrebbe essere out per qualche settimana - e il terzo portiere Di Gennaro, che dopo la frattura allo scafoide del polso, destro verrà operato). Se da una parte il ruggito di Lautaro è fortissimo, con l’attaccante che scalpita per essere titolare contro i giallorossi, il suo allenatore dovrà necessariamente tenere conto dello stato fisico della sua punta, oltre che di tutte le gare dell’Inter, incluse le due successive trasferte contro l’Union Saint-Gilloise e il Napoli. «Per un attaccante è sempre importante segnare. Fisicamente mi sento molto bene, sono contento del presente. La parola chiave è non rilassarsi. E ogni volta che scendiamo in campo dare il meglio, affrontando tutte le partite al 100%», le parole post partita di un Lautaro evidentemente scalpitante anche per guidare il reparto offensivo all’Olimpico.

Pio Esposito più fresco

Di contro però, la prestazione sottotono del 10 nerazzurro contro la Juventus, arrivata proprio dopo la precedente interruzione del campionato per le nazionali, è un ulteriore tema di pensieri, dubbi da fugare e decisioni da prendere per l’allenatore interista. Lautaro sosterrà solo due allenamenti completi prima del big match contro la Roma. E pensare di sfruttarlo il più possibile potrebbe poi anche significare spremerlo troppo, come già accaduto in passato. In più Bonny, non convocato dalla Francia, si è potuto tranquillamente allenare quotidianamente ad Appiano sotto lo sguardo attento del proprio tecnico, mentre Pio Esposito, anche lui reduce da due gettoni e dal primo gol con la maglia dell’Italia, pure grazie alla carta d’identità e ai suoi vent’anni, dà comunque l’impressione di essere più fresco del capitano. Insomma, la gestione di Lautaro, comunque l’ultimo che rientrerà oggi ad allenarsi, come gli italiani (escluso Bastoni) e Calhanoglu, sarà una sorta di esame anche per Chivu, con un ciclo delicato di partite per l’Inter che dovrà essere affrontato al meglio per puntare a grandi obiettivi.

 

 

 

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