Come lui non c’è nessuno. Almeno dopo undici giornate. L’Inter arrivati alla terza sosta del campionato, alla vigilia di un derby che non sconquasserà la classifica, ma darà delle risposte importanti sulle ambizioni delle due squadre milanesi, può brindare all’acquisto di Ange-Yoann Bonny, il miglior ricambio dell’intera Serie A. In attesa di capire fra dodici mesi circa, quando verrà pubblicato il bilancio per l’annata ’25-26, le cifre corrette al centesimo dell’investimento per acquistarlo dal Parma; Marotta, Ausilio e Baccin possono essere soddisfatti dell’assegno versato al Parma da 23 milioni più 2 di bonus. Il 22enne francese, infatti, si è inserito alla grande nell’organico nerazzurro e nei meccanismi di gioco di Cristian Chivu, tecnico che lo aveva già allenato a Parma nella parte finale della scorsa stagione e che ha caldeggiato il suo acquisto, anche se la società di Viale della Liberazione lo aveva già messo nel mirino ancor prima di doversi trovare a scegliere l’erede di Simone Inzaghi. Bonny finora è sceso in campo in tutte le partite fin qui disputate dall’Inter, sia in campionato che in Champions (4 gare, nessuna da titolare, 0 gol e 1 assist).
Bonny, 4 gol. E quando segna...
In Serie A, dopo essere subentrato sempre a gara in corso nelle prime cinque giornate, ha poi sfruttato al massimo l’infortunio patito da Marcus Thuram a fine settembre, facendosi trovare pronto quando Chivu lo ha gettato nella mischia dal primo minuto, cinque volte nelle ultime sei giornate. Bonny ha messo a segno 4 gol e quando lo ha fatto, l’Inter ha sempre vinto. Con la Roma il suo destro è risultato decisivo per il successo finale per 1-0 all'Olimpico; mentre con la Cremonese ha sì segnato il 2-0 di un 4-1, ma gli altri tre gol nerazzurri sono arrivati tutti su suoi assist. Di fatto, minuti alla mano, Bonny ne ha disputati finora 411 in campionato, dunque 37 di media a incontro, per un gol ogni 100 giocati. Numeri eccellenti a cui vanno aggiunti i suddetti 3 assist con la Cremonese e il rigore guadagnato con la Fiorentina. Statistiche che non ha nessun altro attaccante, sulla carta non titolare, della nostra Serie A. Se l’Inter di Inzaghi aveva avuto uno scarso apporto dalle seconde linee offensive - Arnautovic, Taremi e Correa -, quella di Chivu assolutamente no. C’è ovviamente Pio Esposito, capace di imporsi subito nonostante il salto dalla Serie B, diventando anche una colonna della nuova nazionale di Gattuso (3 gol in 5 apparizioni), ma c’è soprattutto Bonny.
Nessuno come Bonny
Dietro la "ThuLa" c'è dunque vita e finora l'impatto di Bonny si è sentito tantissimo, soprattutto in campionato, mentre Pio è risultato più incisivo in Champions. Come scritto, l'Inter può sorridere perché nessun'altra squadra, dalla Roma alla Fiorentina, può vantare un ricambio offensivo così impattante. Per capire: solo quattro attaccanti "di riserva" hanno segnato 2 gol, figurarsi i 4 di Bonny. Si tratta di Dovbyk della Roma - per altro si potrebbe discutere sul suo ruolo, se titolare o meno della squadra di Gasperini -, Sulemana dell'Atalanta, Douvikas del Como (che si alterna con Morata, fermo invece a zero reti) e N'Dri del Lecce. Poi, guardando solamente alle prime posizioni della classifica, al massimo un gol dalle "alternative", vedi David, Lucca e Dallinga. Tutti gli altri sono fermi a zero.
